tag:blogger.com,1999:blog-197565712009-03-31T17:38:19.559+02:00La montagna della ValtellinaSpunti, scorci, angoli più o meno noti della valle al centro delle Alpi. Montagna e terme, vino e ricette tipiche, arte e fede.ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.comBlogger59125tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-15660469713511885732009-03-08T09:09:00.006+01:002009-03-08T09:35:55.342+01:00Minestra d'orzo o DumegaE' uno dei piatti tradizionali della Valtellina, che veniva sempre cucinato quando si ammazzava il ciun, il maiale. Tutte le parti del maiale che non venivano utilizzate per la preparazione dei salumi erano messe a cuocere in un paiolo con l'aggiunta di orzo e verdure. La dumega veniva ribollita e consumata anche i giorni successivi, diventando così sempre più gustosa.<br /><br />In realtà la dumega è un cereale locale un po' diverso dall'orzo, con i chicci un po' più allungati, ma oggi si può preparare un'ottima minestra anche con il normale orzo perlato.<br /><br /><strong>Ingredienti</strong>: <a href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SbOCiG_G49I/AAAAAAAAALI/P6IgmTRK8ww/s1600-h/minestra.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310731908102415314" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 153px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SbOCiG_G49I/AAAAAAAAALI/P6IgmTRK8ww/s200/minestra.jpg" border="0" /></a><br />400 grammi d'orzo<br />2 carote grandi<br />2 patate<br />1 cipolla<br />2 gambi di sedano<br />cotenne e piedini di maiale e/o pancetta tagliata a dadini<br />brodo di carne<br />100 gr burro<br />50 gr di Bitto grattuggiato e 0,25 l di panna<br />alloro, salvia<br /><br /><strong>Preparazione:</strong><br />Tenere l'orzo a bagno per tutta la notte. Tagliare a dadini le verdure e affettare la cipolla. In una pentola a parte cuocere il maiale e tagliarlo a pezzettini più piccoli. Sciogliere il burro in una pentola con la pancetta, aggiungere le verdure e poi l'orzo scolato e asciugato, facendolo tostare, aggiungere il brodo e gli aromi, e lasciar cuocere a fuoco basso per un paio d'ore. Mezz'ora prima della fine aggiungere il maiale. Infine unire la panna e il Bitto grattuggiato, mescolare bene e servire.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-1566046971351188573?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-46883697864239376582009-02-13T21:57:00.011+01:002009-03-08T09:37:45.185+01:00Rifugio Palù<a href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXf803bqPI/AAAAAAAAAKY/0hN0qiu1KLc/s1600-h/pal%C3%B9_2009+042.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302390372374915314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXf803bqPI/AAAAAAAAAKY/0hN0qiu1KLc/s200/pal%C3%B9_2009+042.jpg" border="0" /></a><br />Giornata un po diversa dal solito oggi al Palù: freddo polare e sole. Non ho molta voglia di sciare ma voglio fare qualcosa di diverso. Collocati dai maestri i miei 73 bambini del CAI decido di fare un giro al lago Palù: ho portato la macchinetta fotografica e mi ricordo una casa antica con affreschi sulla facciata. Manca alla mia collezione di rustici locali.<br /><a href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXg-fp3qSI/AAAAAAAAAKg/llniS8aBgwM/s1600-h/pal%C3%B9_2009+039.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302391500552251682" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXg-fp3qSI/AAAAAAAAAKg/llniS8aBgwM/s200/pal%C3%B9_2009+039.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><br />Ovviamente l'accesso al rifugio Palù è possibile solo a piedi o con gli sci da fondo, ma mi sono mai fermata di fronte a un divieto? Giù... il lago è gelato e il panorama merita la piccola scarpinata con gli sci in spalla che mi fa ricordare i vecchi tempi.<br /><br /><br /><a href="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXiakDfzbI/AAAAAAAAAKo/cln42ztAYjI/s1600-h/pal%C3%B9_2009+046.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302393082281446834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXiakDfzbI/AAAAAAAAAKo/cln42ztAYjI/s200/pal%C3%B9_2009+046.jpg" border="0" /></a><br />Mi fermo al rifugio giusto il tempo di bere una cioccolata, un po' preoccupata per il fatto che non sono riuscita a scorgere il sentiero che porta fina a San Giuseppe: una pista per jeep o motoslitte. Che quest'anno non l'abbiano battuta? Ma la signora è gentilissima: mi indica una casa, dieci metri prima dove pensavo fosse l'imbocco, da cui si può scendere a valle.<br /><br /><a href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXlhK8a5TI/AAAAAAAAALA/wEjJ-9Dhhr0/s1600-h/pal%C3%B9_2009+049.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302396494334846258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXlhK8a5TI/AAAAAAAAALA/wEjJ-9Dhhr0/s200/pal%C3%B9_2009+049.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br />E adesso chi mi ferma? Mi arrampico sci ai piedi fino alla baita in sasso dove c'è l'imbocco della pista, mi fermo un istante a godermi il silenzio, la neve sui gembri. Quanta neve quest'anno!<br /><br /><br /><br /><a href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXkL1hl90I/AAAAAAAAAK4/XkTfhNPjrsk/s1600-h/pal%C3%B9_2009+051.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302395028296300354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SZXkL1hl90I/AAAAAAAAAK4/XkTfhNPjrsk/s200/pal%C3%B9_2009+051.jpg" border="0" /></a><br />Adoro queste piste larghe un metro e mezzo, molto di più delle autostrade omologate FIS tutte con neve sparata. Scendo a piccole curve, ma più che altro a spazzaneve, attenta a non prendere velocità. Incrocio due signore che salgono con le pelli di foca e arrivo a San Giuseppe felice e soddisfata. Mi fanno un po' male le gambe. Non sono più quelle di una volta... in tutti i sensi.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-4688369786423937658?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-687814389227808222009-01-31T21:18:00.007+01:002009-03-08T09:36:33.605+01:00Sciare al Palù - ImmaginiGiornata stupenda venerdì 30 gennaio al Palù. Poca gente, tantissima neve.<br /><div><div><div><div></div><a href="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSz-B4-62I/AAAAAAAAAKQ/12eKGX038xg/s1600-h/pal%C3%B9_2009+016.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297556939935247202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSz-B4-62I/AAAAAAAAAKQ/12eKGX038xg/s200/pal%C3%B9_2009+016.jpg" border="0" /></a><a href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSzcHJt4zI/AAAAAAAAAKI/0hgbjOxPHHQ/s1600-h/pal%C3%B9_2009+013.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297556357232059186" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSzcHJt4zI/AAAAAAAAAKI/0hgbjOxPHHQ/s200/pal%C3%B9_2009+013.jpg" border="0" /></a> <div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSy9_cdLbI/AAAAAAAAAKA/U431HO5iazI/s1600-h/pal%C3%B9_2009+008.jpg"></a></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div>Lascio che siano le immagini a parlare.</div><div></div><div></div><div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSy9_cdLbI/AAAAAAAAAKA/U431HO5iazI/s1600-h/pal%C3%B9_2009+008.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297555839767096754" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSy9_cdLbI/AAAAAAAAAKA/U431HO5iazI/s200/pal%C3%B9_2009+008.jpg" border="0" /></a></div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSyqGnRUrI/AAAAAAAAAJ4/TOhJHiynxOo/s1600-h/pal%C3%B9_2009+002.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297555498094121650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSyqGnRUrI/AAAAAAAAAJ4/TOhJHiynxOo/s200/pal%C3%B9_2009+002.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><div></div></div></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-68781438922780822?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-72514611124558239992008-12-29T15:14:00.013+01:002008-12-29T17:10:40.996+01:00Terme in montagna: benessere nelle Alpi<a href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SVjznhcVm_I/AAAAAAAAAJg/sG8IuJBb6Bo/s1600-h/inverno+2005-06+013.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285242023036951538" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SVjznhcVm_I/AAAAAAAAAJg/sG8IuJBb6Bo/s200/inverno+2005-06+013.jpg" border="0" /></a> Il settore del benessere in montagna negli ultimi anni è in forte crescita. Digitando la chiave di ricerca "benessere" su Google, il motore di ricerca suggerisce infatti associazioni con Trentino e Alto Adige, regione che però non ha acque termali calde. Essì perché il bello delle Alpi retiche è proprio quello di avere diverse fonti termali calde. Vuoi mettere con le terme vere!<br /><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Solo in Engadina e in Valtellina ci sono ben quattro località termali: St. Moritz, Scuol, Bagni di Masino e Bormio. Un tempo esisteva una rinomata fonte di acqua ferrugginosa anche a Santa Caterina Valfurva, ma purtroppo in seguito ad alcuni lavori di ampliamento della pista da sci limitrofa alla torbiera da cui sgorgava, il percorso dell'acqua deviò e non si riuscì più a ritrovarla. </div><br /><div align="justify">Risalendo<a href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SVj0fsbXTYI/AAAAAAAAAJo/2kvoaqdj04c/s1600-h/Bagni+di+Masino+020.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285242988058332546" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SVj0fsbXTYI/AAAAAAAAAJo/2kvoaqdj04c/s200/Bagni+di+Masino+020.jpg" border="0" /></a> la Valtellina, all'altezza di Ardenno si diparte sulla sinistra la statale per la Val Masino, cupa valle alpina già ricordata da <a href="http://ghisolabella.blogspot.com/2008/02/salvatore-quasimodo-sondrio.html">Salvatore Quasimodo</a>. Si arriva ai Bagni di Masino salendo per una strada tortuosa che corre lungo uno dei pochi torrenti non ancora imbrigliati dalle opere delle centrali elettriche, circondati da pini ed abeti. Si giunge infine in un una conca, circondata da pareti imponenti e incombenti e ci si trova immersi in un'atmosfera d'altri tempi. Il <a href="http://www.bagnimasino.it/">vecchio albergo</a> ha un'aria délabré piena di fascino, peccato sia aperto solo d'estate. Le terme sono più moderne così come il vecchio edificio recentemente ristrutturato. L'acqua sgorga dalla montagna a circa 38° C ed il luogo è il posto ideale per rilassarsi e godere della gran quiete del sito, isolati dal mondo perché per fortuna il cellulare non prende e bisogna fare capo al vecchio telefono fisso dell'albergo.<br /><br />Bormio è località fin troppo nota per le sue terme. Già ho detto delle fonti storiche che ne parlano, di <a href="http://ghisolabella.blogspot.com/2008/01/plinio-il-vecchio-e-le-terme-di-bormio.html">Plinio</a>, <a href="http://ghisolabella.blogspot.com/2008/01/cassiodoro-e-le-terme-di-bormio.html">Cassiodoro </a>e <a href="http://ghisolabella.blogspot.com/2008/02/leonardo-da-vinci-e-le-terme-di-bormio.html">Leonardo</a>, ora parlerò invece delle differenze tra i tre stabilimenti termali. <a href="http://www.bormioterme.it/">Bormio Terme</a> è uno stabilimento termale moderno adatto ai bambini e alle famiglie: si spende relativamente poco e si possono godere dei bei momenti nelle grandi piscine o sugli scivoli. Peccato però che venga aggiunto cloro all'acqua termale.<br /></div><br /><br /><div align="justify"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SVjyzI6jMKI/AAAAAAAAAJY/ryOFp-eepB8/s1600-h/inverno+2005-06+018.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285241123099586722" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SVjyzI6jMKI/AAAAAAAAAJY/ryOFp-eepB8/s200/inverno+2005-06+018.jpg" border="0" /></a> Un vero tempio del benessere sono invece i Bagni Nuovi sulla strada per Livigno e i Bagni Vecchi verso lo Stelvio. Ai <a href="http://www.bagnidibormio.it/it/tbn_terme_bormio.htm">Bagni Nuovi</a> domina l'atmosfera ovattata fin de siècle, abbinata al lusso dell'unico albergo a 5 stelle della valle: in pochi anni è diventato la beauty farm più esclusiva d'Italia. I <a href="http://www.bagnidibormio.it/it/tbv_centro_termale_bormio.htm">Bagni Vecchi</a> sono unici, arroccati su uno sperone di roccia a strapiombo sull'Adda, fascinosissimi, con una vista mozzafiato sulle montagne innevate di fronte. Vi si coglie un'atmosfera d'altri tempi che ha fatto di questo luogo una delle mete più note della Valtellina. In entrambe le strutture ci si può accedere anche solo come ospiti delle terme, ma per godersele al meglio è bene farlo durante la settimana, evitando le feste comandate in cui c'è davvero troppa gente ed anche prezzi più alti.<br /><br />Attraversate le Alpi si giunge a St. Moritz, la capitale del turismo delle Alpi. Qui le <a href="http://www.heilbad-stmoritz.ch/it/hq/heilquellen.htm">terme</a> sono terme un po' per modo di dire perché c'è solo una sorgente ferrugginosa, con la quale però i nostri vicini svizzeri sanno fare miracoli: del resto il turismo alpino è nato proprio qui più di cento anni fa.<br /><br />Scendendo verso l'<em>Engiadina Bassa</em> (come si dice in Romancio) si trova infine Scuol, un villaggio con grandi case in muratura dalle facciate dipinte e la chiesa con il campanile a punta, come nelle cartoline di Natale o nei cartoni animati di Heidi. Qui una ventina d'anni fa il comune ha costruito un moderno <a href="http://www.scuol.ch/it/welcome.cfm">stabilimento termale</a>, ancor oggi perfettamente lindo e ben tenuto. La parte che più mi piace è la vasca circolare all'aperto, dove farsi trascinare dalla corrente con una vista impareggiabile sulle montagne. Nei dintorni di Scuol sgorgano più di 20 sorgenti termali, alcune delle quali sono utilizzate anche a Bad Tarasp Vulpera, un villaggio che sorge sopra una stretta gola dell'Inn e dominato da un suggestivo castello.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-7251461112455823999?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-70147150837875393362008-12-28T20:45:00.003+01:002008-12-28T21:35:06.727+01:00Epifania a Bormio. Gabinát<div align="justify">Da un po' di tempo non parlo più di Bormio e delle sue vecchie usanze. Passato il Natale, ormai imminente il Capodanno, la stagione si avvia all'Epifania e con questa alla costumanza più singolare della Magnifica Terra: il <em>gabinát</em>.<br /><br />Questo vocabolo dialettale deriva da <em>Nacht der Geben</em> che in tedesco significa notte dei doni. Dai vespri della vigiglia fino a quelli dell'Epifania, si scatenava infatti una specie di lotta tra gli abitanti dell'alta Valle a chi diceva per primo gabinat. Il vincitore aveva diritto ad un regalo che doveva essere pagato prima del 17 gennaio, festa di Sant'Antonio, quando iniziava il <a href="http://ghisolabella.blogspot.com/2008/01/carnevale-bormio.html">Carnevale</a>.<br /><br />L'usanza del <em>gabinát</em> è presente anche in altri paesi vicini. A Livigno si dice però <em>Bondì gibinèt</em>, a Semogo <em>ghebinèt</em>, a Cepina e in Valfurva <em>gabinèt</em>.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-7014715083787539336?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-67276546992105738552008-12-10T22:27:00.005+01:002008-12-29T13:33:31.202+01:00Vacanze di Natale in montagna. Sconti<div align="justify">Come tutti gli anni trascorreremo le vacanze di Natale in montagna... c'erano dubbi? Eccoci come al solito a caccia delle migliori opportunità in termini di prezzo offerte dal territorio della provincia di Sondrio.</div><div align="justify"><br />La Valtellina offre infatti moltissime possibilità per una vacanza sulla neve. Tra l'altro per chi risiede in provincia anche quest'anno a Santa Caterina c'è la possibilità di usufruire di uno <a href="http://www.sci-santacaterina.it/elencopromozioni.htm#promozioni_5">sconto del 50%</a> non solo sul prezzo del giornaliero, dell'antimeridiana e della pomeridiana, ma anche sulle tessere per più giorni non consecutivi. </div><div align="justify"><br />Quest'anno la neve non manca di certo. Infatti molte stazioni sciistiche hanno aperto in anticipo. A Bormio si scia dai primi di novembre, anche Livigno ha aperto i battenti in anticipo con giornate di sci gratis. Il prossimo sabato 13 dicembre <a href="http://www.apricaonline.com/index.php">all'Aprica si scierà gratis</a>. Chiesa in Valmalenco punta invece sugli studenti e sulle famiglie numerose, che usufruiscono rispettivamente di uno <a href="http://www.sondrioevalmalenco.it/home.jsp?idrub=169">sconto del 25%</a> e del 50%.<br />Approfittiamone...</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-6727654699210573855?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-55347566329507744632008-11-29T16:29:00.009+01:002009-01-31T21:17:12.186+01:00Anni del terrorismo e delle stragi in Italia<div align="justify">Un capannone della fiera gremito da 1500 studenti... e non si sente volare una mosca. Sembra un'immagine surreale della scuola italiana, eppure è quello che è successo oggi a Morbegno. Mario Calabresi, Manlio Milani e Benedetta Tobagi (in ordine di apparizione) assieme al giornalista del Corriere Giangiacomo Schiavi hanno tenuto il pubblico inchiodato per due ore, nella rievocazione di un periodo chiave per leggere e comprendere la nostra storia recente e l'Italia attuale, quello degli anni Settanta, in cui stragi e terrorismo hanno rischiato di mettere in ginocchio il paese. </div><div align="justify"><br /><a href="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSxmSg9fzI/AAAAAAAAAJw/YTLIL2C3cFE/s1600-h/IMG00163.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297554333057777458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SYSxmSg9fzI/AAAAAAAAAJw/YTLIL2C3cFE/s200/IMG00163.jpg" border="0" /></a>Ognuno dei tre relatori ha dato un messaggio forte: di Benedetta Tobagi mi ha colpito la freschezza, la spinta positiva a ritrovare delle radici che servano per guardare avanti, non solo per sé ma per tutti. Una donna di 31 anni che parla a giovani di 18-19 e dà loro una carica contagiosa. Mario Calabresi ha una capacità non comune di raccontare e raccontarsi, di avvincere l'uditorio nella narrazione. E' una narrazione personale, calda, mai faziosa e nemmeno astiosa. Due giovani che hanno rapito i giovani, e non solo loro ...<br /><br />... e un vecchio, un vecchio operaio, Manlio Milani, che non è noto al grande pubblico per il fatto di portare un cognome (e dietro a questo una vicenda personale) "pesante". Ma non meno pesante è il peso dell'anonimato delle stragi, con le loro vittime comuni. Vittime del terrorismo furono infatti persone "simbolo", le stragi invece colpirono nel mucchio, la morte fu indiscriminata, le persone divennero solo numeri: "strage di Piazza della Loggia, 8 morti; stazione di Bologna, 85".<br /><br />E' per questo che è essenziale <a href="http://www.28maggio74.brescia.it/">ritrovare la memoria</a>. Calabresi non a caso ha scelto di non parlare della propria vicenda personale, ma di quella del medico Luigi Marangoni come emblematica della strategia perversa del terrorismo. Ed ha posto l'accento sul fatto che per guardare al futuro (che è la cosa più saggia da fare oggi in Italia) è necessario aver messo a posto il proprio passato, facendo chiarezza. Fino a pochi anni fa le <a href="http://www.vittimeterrorismo.it/">vittime del terrorismo</a> sono state considerate qualcosa di scomodo, poi come ha notato Schiavi qualcosa è cambiato. E' importante, come ha detto Milani, "dare un senso alla storia". Per troppo tempo c'è stata una sorta di "rimozione" di questo periodo buio, ma i traumi rimossi, come ha notato il sindaco di Morbegno, ad un certo punto della vita affiorano e bisogna fare i conti con loro.<br /><br />In Italia è difficile fare storia senza che vi sia una lettura ideologica: siamo ancora ancorati ad una lettura politica del Risorgimento e della Resistenza, figuriamoci gli Settanta! Ma come Calabresi, Milani e Tobagi hanno saputo recuperare la memoria per spingere la notte più in là, penso che l'Italia e gli italiani debbano elaborare questo lutto collettivo per consegnare definitivamente gli anni di piombo alla storia e guardare al futuro.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-5534756632950774463?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-54549661544147922872008-11-28T15:02:00.014+01:002008-11-28T15:38:21.632+01:00Neve a Sondrio: fotografie<a href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SS_76X6w19I/AAAAAAAAAI0/GmjmKUuDAT0/s1600-h/neve_2008+012.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273710668945610706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SS_76X6w19I/AAAAAAAAAI0/GmjmKUuDAT0/s200/neve_2008+012.jpg" border="0" /></a> Nevica, nevica, nevicaaaaaaaaaaaaa.<br /><br /><br /><div align="justify"></div><div align="justify"></div><div align="justify">Era dal gennaio 2006 che non c'era una nevicata così, tutto il giorno a larghe falde. Mi godo il paesaggio dalla finestra nell'attesa che arrivi il crepuscolo per andare a rubare ancora qualche fotografia magica alla giornata. </div><br /><br /><br /><div align="justify"></div><br /><a href="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SS_8QgApfbI/AAAAAAAAAI8/uuh7CaeZ5D0/s1600-h/neve_2008+016.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273711049074900402" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SS_8QgApfbI/AAAAAAAAAI8/uuh7CaeZ5D0/s200/neve_2008+016.jpg" border="0" /></a> Sono momenti speciali, da non perdere. Oggi sono uscita per immortalare questo paesaggio bianco e surreale, che mette serenità ma anche sonno (un paio di figli si sono addormentati). Non voglio perdermi l'atmosfera fatata di una giornata così, con i geranei ancora rossi sui balconi imbiancati. Ci sono i ghirigori della neve sul ferr<a href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/STAA56Np_KI/AAAAAAAAAJE/VpFBhh9yfp8/s1600-h/Sondrio+Torre+Ligariana+013.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273716158529928354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/STAA56Np_KI/AAAAAAAAAJE/VpFBhh9yfp8/s200/Sondrio+Torre+Ligariana+013.jpg" border="0" /></a>o battuto che sembrano ricami.<br /><br /><br /><br />Peccato che la torre ligariana sia tutta impacchettata in un bel ponteggio e non si possano ripetere fotografie come quella che ho scattato il 27 gennaio 2006, che pubblico qui a fianco. Stasera tornerò a caccia di immagini ;-).<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-5454966154414792287?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-66269552327147230982008-11-23T20:44:00.010+01:002008-11-23T21:22:22.973+01:00Colori d'autunno in Valtellina<a href="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SSm54qKz7cI/AAAAAAAAAIk/dHTYWA-aePw/s1600-h/autunno_2008+064.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271949221857324482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SSm54qKz7cI/AAAAAAAAAIk/dHTYWA-aePw/s200/autunno_2008+064.jpg" border="0" /></a><br /><br /><br /><div align="justify">Dopo la nevicata di ieri che ha imbiancato le cime e spolverato le strade del fondovalle, oggi siamo andati dai nostri amici di Buglio in Monte, piccoli produttori di <a href="http://ghisolabella.blogspot.com/2008/01/il-vino-del-contadino.html">vino di valtellina</a>. </div><div><br /><br /><br /></div><div></div><div><br /><a href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SSm4_Y4H8mI/AAAAAAAAAIM/PfcL65oD6oU/s1600-h/autunno_2008+067.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271948237962998370" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SSm4_Y4H8mI/AAAAAAAAAIM/PfcL65oD6oU/s200/autunno_2008+067.jpg" border="0" /></a><br /></div><div align="justify">Quest'estate degli amici toscani ci avevano regalato del cinghiale e, dopo aver terminato vendemmia e imbottigliamento, era giunto finalmente il momento giusto per fargli festa. In salmì, abbinato a una b<a href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SSm4xsFhYcI/AAAAAAAAAIE/m4855EXNHaQ/s1600-h/autunno_2008+063.jpg"></a>ella <a href="http://ghisolabella.blogspot.com/2008/01/polenta-taragna.html">polenta valtellinese</a> (senza formaggio) non era niente male. Anche con i vini abbiamo fatto un'accoppiata: Rosso di Montalcino, poi un Brunello un po' troppo barricato, per finire con uno Sfurzat fantastico. </div><div><br /><br /></div><div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SSm5ZCXSU1I/AAAAAAAAAIc/HgfAxNEXuSQ/s1600-h/autunno_2008+076.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271948678596285266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/SSm5ZCXSU1I/AAAAAAAAAIc/HgfAxNEXuSQ/s200/autunno_2008+076.jpg" border="0" /></a></div><div></div><div></div><div></div><div align="justify"> </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Nel pomeriggio, mentre i bambini rincorrevano i gatti nella stalla, non ci siamo concessi il lusso di una passeggiata nelle vigne ammirando un paesaggio che si commenta da sè. No, non rimpiango gli anni in cui vivevo a Milano. </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-6626955232714723098?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-83951370717306107932008-11-22T20:31:00.006+01:002008-11-23T20:42:50.047+01:00Anni di piombo. Spingendo (insieme) la notte più in là<div align="justify">E' un autunno d'oro per la cultura, è davvero difficile riuscire a cogliere tutte le opportunità che il territorio offre. Tra le altre voglio segnalare un evento che si terrà il prossimo sabato 29 novembre al polo fieristico di Morbegno. Francesca Peroni, milanese trapiantata in Valtellina, è riuscita ad organizzare un momento di riflessione sugli anni '70 invitando i famigliari di alcune vittime del terrorismo degli Anni di Piombo.<br /><br />Che cosa accomuna Luigi Calabresi, commissario di polizia assassinato da alcuni esponenti di Lotta Continua, Walter Tobagi, giornalista del Corriere freddato dalle Brigate Rosse, e le vittime della strage di Piazza della Loggia, per la quale non è ancora stato trovato l'autore? Una sorta di oblio ha velato per troppi anni queste stragi e queste morti, evitando non solo che venisse fatta chiarezza, ma pure che potessero essere recuperate alla memoria. Ed è in questa direzione che va letta l'operazione di Francesca Peroni, che grazie alla sua determinazione è riuscita a portare i più stretti familiari delle vittime del terrorismo fin nella periferica Valtellina.<br /><br />Ecco perché l'evento, completamente gratuito, è dedicato agli studenti, perché possano conoscere un periodo travagliato della nostra storia recente che troppo spesso sfugge allo studio scolastico, ma che ha influenzato non poco la vita della nostra Italia democratica.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-8395137071730610793?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-31207794168096076642008-11-17T21:09:00.005+01:002008-11-22T21:50:33.690+01:00Prima neve al DiavolezzaDopo tre settimane di brutto tempo è tornato un sole stupendo. Non lamentiamoci: il brutto tempo ci ha portato anche tanta bella neve che ha consentito di aprire gli impianti anzitempo. La scorsa settimana erano aperti gli impianti a Bormio e Livigno, questa settimana sci gratis fino a venerdì a Livigno.<br /><br />Per inaugurare la stagione invernale, domenica ho optato per una scappata oltre confine al Diavolezza. Una giornata memorabile, un cielo terso, il sole caldo e la neve invernale e farinosa. E' una bella sensazione quella di sciare in autunno, perché non c'è l'aria pungente delle giornate più corte dell'anno, sembra di essere quasi in primavera. La discesa a valle però è un tripudio di colori, con i larici gialli e bruni e il sole del tramonto che colora di rosa le vette. Anche i miei polpacci sono diversi, non certo come quando ormai si è allenati a fine stagione.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-3120779416809607664?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-87760881947584187962008-10-03T14:11:00.006+02:002008-10-03T14:26:40.085+02:00La sagra della mela e dell'uva. Il confine della speranza<div align="justify">Sempre restando in tema di sagre voglio segnalare un'iniziativa un po' particolare che esula dal solito turismo gastronomico e ci fa fermare un momento a riflettere. Quest'anno nell'ambito della Sagra della mela e dell'uva di Villa di Tirano ci sarà un momento dedicato alla Shoa. Infatti lungo i sentieri del tiranese nel corso della Seconda Guerra mondiale sono riusciti a scappare in Svizzera alcune centinaia di ebrei. Qualcuno però non ce l'ha fatta e ha trovato la morte sulle nostre montagne o nei campi di concentramento.<br /><br />La professoressa Fausta Messa, dell' Istituto Storico per la Resistenza di Sondrio, ha studiato e raccolto la documentazione su questi percorsi e sabato 11 settembre alle ore 9.30 ci sarà modo di ascoltare gli ultimi testimoni di questo pezzo della storia di casa nostra, tra cui anche una persona che ha rischiato la propria vita per "traghettare" nella vicina Svizzera gli ebrei perseguitati. Insomma un'occasione per recuperare la nostra "memoria" e per rivisitare la nostra storia recente tra il rosso e il giallo delle mele.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-8776088194758418796?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-47717677157293297092008-10-02T19:16:00.004+02:002008-10-03T13:44:41.645+02:00Weekend gastronomici<div align="justify">L'autunno in Valtellina è tempo di vendemmia, ma è anche tempo di sagre e di sapori.<br /><br />Da qualche anno ormai a Teglio si organizzano dei <a href="http://www.teglioturismo.it/ardocCM/fput.php/94e178466cca2912ac7586334102bd93b1261d1df855484b0114f4d3bf52a0c5983ed45e8552f3f609173f89c86e1a0428bba31bc600ab75ff7584fd73a4edc85ae61bb102a2f9648424938ff2fe8137/OPUSCOLO%20WEEK-END.pdf">weekend tematici </a>ai quali aderiscono i migliori ristoranti del borgo e delle frazioni. Al tema dei funghi delle ultime due domeniche di settembre, seguranno quelli della cacciagione, dei sapori autunnali per finire a novembre con il festival del maiale. I menù sono fissi e i prezzi pure: 33 euro per un pasto da re.<br /><br />Oltre che a Teglio anche a Morbegno vi sono manifestazioni degne di non essere perse: a Morbegno in cantina, i primi due fine settimana d'ottobre, si possono degustare i migliori rossi di Valtellina in cinquanta antiche cantine, pubbliche e private, aperte appositamente per l'occasione. A questa manifestazione si aggiunge la ormai famosa <a href="http://www.mostradelbitto.it/">Mostra del Bitto</a> che quest'anno si terrà dal 17 al 19 ottobre.<br /><br />Per chi invece preferisce andare alla scoperta degli antichi borghi della valle c'è la rassegna Gustosando nei paesi della costiera dei Cech. Civo, Caspano e Dazio con le loro corti storiche saranno la sede di questa sagra che associa il vino di Valtellina alla sua gastronomia.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-4771767715729329709?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-33064091267027839412008-07-10T06:55:00.007+02:002008-10-03T13:46:43.925+02:00La casa delle fate<div align="justify">"Buonasera è ... la casa delle fate?"<br />Non ricordavo che nome le avessero dato. L'invito era arrivato solo pochi giorni prima dell'inaugurazione e non avevamo potuto approfittarne. Erano anni che ci passavamo davanti e i bambini non potevano fare a meno di notare la villetta liberty con la torretta che ricorda il castello della Bella Addormentata, le finestre rosse e il tetto di scaglie di legno come non si usa da queste parti.<br />"Sì è <a href="http://www.relaisvillabrioschi.it/">Villa Brioschi</a>"<br />"Ma fate anche ristorante?" "Sì"<br />Mi è sembrato di entrare in un mondo senza tempo, un po' di vecchia Inghilterra e tanto sapore di casa. E mi sono sentita a mio agio, rilassata anche dopo una giornata passata a far valigie. Dalla finestra che si affaccia sulla valle i colori del tramonto inondavano di luce rosa l'Adamello, rosa che col tempo sfumava nel grigio della sera. Una finestra particolare, molto ampia e molto bassa, da cui si gode una vista impareggiabile... e la mente vola, abbatte tutti i palazzi anni settanta che deturpano gli altri angoli della visuale, immagina quando li sotto c'erano i cavalli, e l'immagine prende corpo nella mente, nella fantasia.<br />Qualche anno fa era apparso un cartello che metteva in vendita la casa: chissà che cosa ne avrebbero fatto! Purtroppo all'Aprica negli anni passati ci sono state fin troppe speculazioni o ristrutturazioni avventate. La bella villa Caprotti, un cubo di sasso locale di un'essenzialità razionalista al centro di un grande prato, era stata trasformata in un'improbabile accozzaglia di stili appiccicandogli addosso dei balconi tirolesi e soffocandola al centro di una corona di basse palazzine (è un tale orrore che non sono riuscita a trovare una foto sul web). E forse non è questo l'esempio peggiore.<br />La casa delle fate ha invece mantenuto intatto il suo fascino. Più che di una ristrutturazione si è trattato di un restauro conservativo, una vera scommessa per riportare la casa all'antico splendore. Ne hanno ricavato un raffinato ristorante e un bed and breakfast da sogno, in cui si coniugano vecchio e nuovo: camerette mansardate con finestrelle basse, letti dal profumo di pino e cassettoni di una volta con le stesse decorazioni riprese sulle porte, vecchi armadi con lo specchio... e nella torretta della Bella Addormentata una vasca idromassaggio circolare.<br />"Mamma voglio venire qui a dormire".</div><div align="justify"></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-3306409126702783941?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-68395813756270043002008-06-21T15:46:00.004+02:002008-06-21T15:59:46.813+02:00Turismo sostenibile in Valtellina<div align="justify">Dopo mesi di silenzio torno a parlare sul blog per segnalare un lavoro di spessore fatto da una classe di studenti di Sondrio. Si tratta di una narrazione multimediale che analizza gli ultimi 20 anni di storia della nostra valle, a partire dall'alluvione del 1987: <a href="http://www.policultura.it/meuslive/meuslive.php?projectid=523&amp;wget=1">Valtellina 1987-2007: dall'alluvione allo sviluppo sostenibile</a>.<br />Un intero paragrafo è dedicato al turismo, non quello dello sci o delle terme, ma un turismo slow, da assaporare passo dopo passo sui sentieri e lungo i borghi della valle.<br />Il lavoro ha ricevuto la menzione d'onore al <a href="http://www.policultura.it/">concorso Policultura</a>, bandito dal Politecnico di Milano.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-6839581375627004300?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-47584707831417546982008-03-23T21:27:00.002+01:002008-03-23T21:29:36.509+01:00La tèra perduda: poesie su S.Antonio Morignone<div align="justify">A più di vent’anni di distanza ha ancora senso parlare della calamità che ha investito la Valtellina nell’estate del 1987? A che serve ricordare S. Antonio Morignone e Aquilone due paesi sepolti dall’immane frana della val Pola? I turisti frettolosi che risalgono la valle si accorgono sì e no dello squarcio che ancora si vede tra una galleria e l’altra… e anche alcuni opinionisti locali preferirebbero che si dimenticasse.<br /><br />Ho avuto modo pochi giorni fa di parlare al telefono con don Remo Bracchi, e di ricevere poco dopo un’email toccante: queste poesie sono state scritte per non dimenticare, perché venga conservata e trasmessa la memoria di un disastro in cui c’è gente che ha perso molto e qualcuno che ha perso tutto. Quindi ben vengano iniziative che ricordino ai giovani quello che successe, che trasmettano la memoria della tragedia.<br /><br />Qualche sera fa, parlando su ICQ con l’amica di Cepina che mi aveva prestato il libro per il lavoro che stiamo facendo, mi sono davvero commossa sentendola ricordare l’amica Raffaella, che assieme ai marcin de Culïon (i bambini di Aquilone), è stata sepolta dalla frana a soli 20 anni. E anche sentirle raccontare il panico della notte dell’alluvione: “non ho mai avuto così paura in vita mia”. No, non è giusto dimenticare.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-4758470783141754698?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-9436827196954797992008-02-23T22:33:00.015+01:002008-02-24T11:59:06.751+01:00Il sentiero della Sassella<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CX58nZpfI/AAAAAAAAAFE/o3nveAZpxb0/s1600-h/febbraio_3_2008+008.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CX58nZpfI/AAAAAAAAAFE/o3nveAZpxb0/s200/febbraio_3_2008+008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170299394001053170" border="0" /></a><br /><br /><div style="text-align: justify;">La classica passeggiata dei sondriesi è quella al santuario della Madonna della Sassella. Dal centro cittadino il percorso dura circa un'ora e si snoda in piano lungo la via Valeriana, l'antica strada che percorreva a mezza costa tutta la valle.<br /></div><br /><br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CZ6snZpgI/AAAAAAAAAFM/JZ00evy0zBY/s1600-h/vigne+sassella.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CZ6snZpgI/AAAAAAAAAFM/JZ00evy0zBY/s200/vigne+sassella.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170301605909210626" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">Il percorso ha grande valore storico e paesistico in quanto nell'ultimo tratto è interamente circondato dai terrazzamenti con i vigneti del Sassella, terrazzamenti frutto della fatica di generazioni e generazioni di contadini che trasportarono la terra dal fondovalle con le gerle.<br /></div><br /><br /><br /><br /><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CcF8nZphI/AAAAAAAAAFU/snkg8J89dM4/s1600-h/febbraio_3_2008+010.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CcF8nZphI/AAAAAAAAAFU/snkg8J89dM4/s200/febbraio_3_2008+010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170303998205994514" border="0" /></a>Durante la Controriforma lungo questo tracciato sorsero diverse cappelle, una sorta di piccolo Sacro Monte mai terminato perché ne vennero edificate solamente cinque sulle dodici previste. Fino a pochi anni fa nell'ultima di queste cappelle, in una rientranza del sentiero vicino ad un ruscello, era possibile ammirare le statue ligneee dei dodici apostoli e della Vergine, statue che sono state trasportate al museo di Sondrio per un restauro.<br /></div><br /><br /><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CXKsnZpdI/AAAAAAAAAE0/0A2lBZig_oM/s1600-h/febbraio_3_2008+020.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CXKsnZpdI/AAAAAAAAAE0/0A2lBZig_oM/s200/febbraio_3_2008+020.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170298582252234194" border="0" /></a>Dopo circa un'ora di cammino si giunge al borgo della Sassella, dove sorge la chiesa dedicata alla Vergine.<br />Secondo la tradizione il santuario era stato fondato nel 932 in seguito ad una richiesta fatta dalla Madonna apparsa all'arciprete di Sondrio. L'edificio attuale è però databile al XV secolo ed è caratterizzato da un elegante portico e un singolare campanile pentagonale che si scorge anche dalla statale poco prima di giungere a Sondrio. Anche il borgo ha un fascino particolare, con le vecchie case risistrutturate e un acciottolato che sa di tempi che furono.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CdBcnZpiI/AAAAAAAAAFc/q64gwjUuE3M/s1600-h/febbraio_2_2008+047.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8CdBcnZpiI/AAAAAAAAAFc/q64gwjUuE3M/s200/febbraio_2_2008+047.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170305020408210978" border="0" /></a><br /></div><br /><br /><br /><br /><div style="text-align: justify;">Da qui si può prendere il sentiero che sale tra le vigne fino a raggiungere, in una ventina di minuti, la frazione di Triasso, dalla quale si gode di una vista spettacolare sulla valle e sull'Adda.<br /></div><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8Cd7snZpjI/AAAAAAAAAFk/X5Py9rIJuSo/s1600-h/febbraio_3_2008+005.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R8Cd7snZpjI/AAAAAAAAAFk/X5Py9rIJuSo/s200/febbraio_3_2008+005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170306021135590962" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><div style="text-align: justify;">Non sembra di trovarsi sulle Alpi in un contesto di montagna. Anche in inverno si può camminare in maglietta e se si fa attenzione è possibile scoprire che tra i sassi dei muretti a secco ci sono alcuni esempi di piante grasse tipiche della flora mediterranea.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-943682719695479799?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-242056835412550402008-02-17T18:20:00.011+01:002008-02-17T23:37:13.342+01:00Incisioni rupestri di Triasso<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R7iLE-Cl3-I/AAAAAAAAAEQ/R30PIpzrwbM/s1600-h/febbraio_2_2008+035.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R7iLE-Cl3-I/AAAAAAAAAEQ/R30PIpzrwbM/s200/febbraio_2_2008+035.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168033489897250786" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">Le incisioni rupestri di Triasso non sono note nemmeno agli stessi sondriesi, eppure su tutto il versante del monte Rolla sono stati scoperti diversi siti con ritrovamenti preistorici che portano ad ipotizzare insediamenti dell'età del ferro lungo tutto il versante retico della Valtellina.<br /></div><br /><br /><br /><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R7iLPOCl3_I/AAAAAAAAAEY/uxfjwNeasRQ/s1600-h/febbraio_2_2008+037.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R7iLPOCl3_I/AAAAAAAAAEY/uxfjwNeasRQ/s200/febbraio_2_2008+037.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168033665990909938" border="0" /></a>Nel comune di Sondrio e nelle sue immediate vicinanze vi sono infatti ben cinque siti preistorici, tutti posti in una posizione dominante sulla valle, vale a dire a Triangia, presso la chiesa di S. Bartolomeo, all'imbiocco della Val di Togno e al <a href="http://ghisolabella.blogspot.com/2008/02/castel-grumello.html">Castel Grumello</a>. Vi si trovano prevalentemente delle coppelle, ma in prossimità di Triasso vi sono disegni più complessi che richiamano da vicino le più famiose incisioni della Rupe Magna di Grosio e quelle della Valle Camonica.<br /></div><br /><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R7iK7eCl39I/AAAAAAAAAEI/59cdknYG8pk/s1600-h/febbraio_2_2008+045.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R7iK7eCl39I/AAAAAAAAAEI/59cdknYG8pk/s200/febbraio_2_2008+045.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168033326688493522" border="0" /></a>Per visitare le incisioni di Triasso vale la pena di lasciare la macchina nella piazzetta della frazione, che si trova in una conca riparata alla vista proprio al di sopra della frazione della Sassella, e proseguire tra le vigne verso ovest sulla strada in leggera salita. Dopo circa venti minuti sulla destra si scorgono una casa ed un rustico isolati e poco dopo si diparte una strada che li raggiunge. Accanto al rustico vi è un masso liscio sul quale si riconoscono diversi oranti e una rosa camuna. Una passeggiata domenicale emozionante.<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-24205683541255040?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-30913390893165188592008-02-11T22:37:00.002+01:002008-02-17T21:40:50.149+01:00Salvatore Quasimodo a Sondrio<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R7bxIuCl38I/AAAAAAAAAEA/oR9_rcUV1HQ/s1600-h/salvatore+quasimodo.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R7bxIuCl38I/AAAAAAAAAEA/oR9_rcUV1HQ/s200/salvatore+quasimodo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167582754554372034" border="0" /></a>Ma che c'entra Salvatore Quasimodo con la Valtellina? Che ci fa il poeta siciliano, premio Nobel per la letteratura, poeta ermetico e traduttore impareggiabile di poesia antica tra le aspre montagne retiche? Nella raccolta poetica "Ed è subito sera" compaiono due liriche che evocano inequivocabilmente il paesaggio valtellinese. Si tratta di "La dolce collina" e "Sera nella valle del Masino".<br /><div style="text-align: justify;"><br />La prima è forse la più nota e viene quantomeno citata dai libri locali che parlano del paese di Ardenno: qualcuno ha pure pensato di dare un nome alla donna con "un fiore di corallo tra i capelli" cercandola tra le abitanti delle "scure case del borgo" dal quale il poeta ascolta l'Adda. In ogni caso il verso "la dolce collina d'Ardenno" ci sta bene sugli opuscoli turistici e viene quindi riportato, magari anche solo come citazione.<br /><br />Sorte opposta è toccata invece all'altra lirica, vuoi per l'oscurità del linguaggio ermetico, vuoi per l'aria cupa che vi si respira. Versi come "Presto la rana cresce il verde: è foglia" ricordano più le sestine del trobar clus della poesia delle origini, che le chiazze di colore di altre più famose poesie di Quasimodo:"Ride la gazza, nera sugli aranci". Ma versi come "e l'allarme / è un canto di cupo dialetto" o locuzioni quali "cesure straziate", "lamento del corvo", "immutabile la noia", "freddo pietoso" non danno della Valtellina un'immagine felice da cartolina illustrata e sono quindi state censurate dai cultori di storia e di memorie locali.<br /><br />Del resto Quasimodo non venne a Sondrio per scelta. Nel 1934, in qualità di geometra provvisorio presso il Genio Civile, ottenne un trasferimento a Milano, ma un capo ufficio che non amava i poeti lo confinò in Valtellina. Presso gli uffici di Piazzale Lambertenghi trascorreva il minor tempo possibile, tanto che venne tacciato di essere un impiegato inconcludente e si guadagnò pure un richiamo ufficiale. Infatti non appena poteva prendeva il treno per tornare a Milano dove trascorreva il tempo con artisti e giornalisti nei più famosi caffé della città. Sul treno, che andava e veniva, corteggiava però le maestrine e le invitava ad abbandonare lo studio di Carducci per rivolgersi a poeti più moderni.<br /><br />Insomma le donne tornavano sempre nei suoi discorsi così come nelle sue poesie.<br /><br /><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-3091339089316518859?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-82429432863382762662008-02-08T22:31:00.001+01:002008-10-03T13:48:24.988+02:00Leonardo da Vinci e le terme di Bormio<div align="justify">"In testa alla Valtolina è la montagna di Bormi. Terribili piene sempre di neve; qui nasce ermellini. A Bormi sono i bagni. Valtolina come detto valle circumdata d'alti terribili monti. Fa vini potentissimi e assai e fa tanto bestiame che da paesani è concluso nascervi più latte che vino. Questa è la valle dove passa Adda, la quale corre più che 40 miglia per la Magna."<br /><br />Così Leonardo da Vinci descrive succintamente la Valtellina nel Codice Atlantico. Gli storici non sono riusciti a rintracciare una prova certa della conoscenza diretta del territorio valtellinese da parte di Leonardo. Si ipotizza che potesse essere al seguito di Bianca Maria Sforza, la bella nipote prediletta dello spregiudicato Ludovico il Moro, andata sposa all'imperatore Massimiliano d'Asburgo, già vedovo della prima moglie. Il matrimonio era stato celebrato per procura nel dicembre del 1493 e la sposa, dovendo raggiungere il marito a Innsbruck, transitò per la valle fermandosi alcuni giorni a Bormio, ospite della famiglia Alberti, prima di affrontare il temibile passo dell'Umbrail.<br /><br />Il fatto che alcuni elementi essenziali del paesaggio della Magnifica Terra compaiano nella descrizione leonardesca ha fatto pensare ad una conoscenza diretta del territorio. Le montagne incombenti e piene di neve che incutono terrore a chi è abituato al dolce paesaggio collinare toscano, gli ermellini, le <a href="http://www.bagnidibormio.it/it/terme.aspx">terme</a>. E poi ancora altri elementi che fanno pensare al viaggio lungo la valle, come il <a href="http://www.valtellinavini.com/">vino</a> e il <a href="http://www.bresaolavaltellina.it/">bestiame</a>, che ancor oggi rappresentano gli elementi di punta delle produzioni tipiche locali.<br /><br />Ipotesi suggestive sì, ma certezze anche questa volta non ne abbiamo.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-8242943286338276266?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-63070788274276939462008-02-05T17:51:00.000+01:002008-02-05T18:23:27.607+01:00Pista Deborah Compagnoni<div style="text-align: justify;">Una delle emozioni più belle in montagna è risvegliarsi al mattino dopo che ha nevicato tutta la notte. Stamani il cielo era azzurro e terso, la neve farinosa e soffice, il paesaggio fatato con tutti gli abeti incappucciati di bianco. Dovendo tornare a lavorare nel pomeriggio, siamo saliti presto facendo l'antimeridiana, meno di 60 euro in sei persone: una pacchia.<br /><br />Dalla cabinovia si vedeva la pista parzialmente battuta e e parzialmente coperta dalla neve fresca. Arrivati in cresta al Sobretta abbiamo deciso di scendere sul davanti, portando anche i bambini. La pista dedicata a Deborah Compagnoni è una nera, è piuttosto dura, ma se non è ghiacciata è una bellezza e anche loro ormai riescono a scendere. La prima volta abbiamo scelto la variante sul Sobretta davanti, seguendo il tracciato della vecchia libera femminile, quella che arrivava alla Fonte. Dopo anni ho riprovato l'ebrezza dello sci in neve fresca, quaranta centimetri di neve farinosa stupenda su fondo battuto, quindi nessun rischio né per me né per gli altri. E' stupendo scendere per primi e lasciare le proprie scie come uno scodinzolo sulla neve.<br /><br />Poi siamo risaliti in valle dell'Alpe a prendere il sole e una cioccolata al rifugio, e dopo un paio di discese siamo scesi verso valle. L'emozione della sciata in neve fresca non era ancora passata. Questa volta però abbiamo visto dalla cabinovia che altri ci avevano seguiti e la neve fresca era ormai tracciata da un fitto reticolo di scie. Abbiamo allora seguito la vecchia pista Bucaneve ora dedicata alla simpatica campionessa locale. Si tratta di un tracciato con un dislivello di mille metri che le più brave riescono a percorrere in meno di due minuti. Noi siamo scesi con calma, coi tempi dei bambini.<br /><br />Questa pista ha una storia singolare, che non tutti conoscono: venne infatti tracciata da una immane valanga nel lontano 1918, l'ultimo anno della Grande Guerra. Abbiamo delle vecchie fotografie in bianco e nero, fatte alla fine degli anni quaranta che mostrano i vecchi tracciati nel bosco e l'unica pista riconoscibilissima. Purtroppo per i mondiali del 2005 è stata ampliata e modellata. Il tratto nel bosco, che un tempo era un vero spettacolo, non ha più quell'alternanza di discese e piccoli piani, tutto è stato uniformato per rendere la pista conforme alle normative internazionali e ai criteri di sicurezza... però si è perso un pezzetto di storia e di poesia.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-6307078827427693946?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-41560844798589760302008-02-04T15:40:00.001+01:002008-10-03T13:49:30.851+02:00Vacanze di Carnevale alle terme<div align="justify">Finalmente è vacanza: solo due giorni di Carnevale, ma due giorni salutari perché non cadono nel fine settimana e finalmente si può andare a sciare senza paura di trovare la ressa. Carnevale romano ovviamente, visto che siamo in diocesi di Como, in una zona che ha in prevalenza turisti milanesi. Partiamo per Santa Caterina per goderci questi giorni di festa.<br /><br />Le previsioni erano così così, abbastanza ambigue. La realtà ha superato le aspettative, questa volta però in peggio: nevica e c'è una visibilità pessima, voglia di sciare poca. Passiamo la mattinata con la slitta e il bob su e giù dalla strada, bagnandoci e divertendoci come ci si divertiva una volta, ma per il pomeriggio vogliamo proprio godercela. <a href="http://www.bagnidibormio.it/">Terme</a>, sì le fantastiche <a href="http://www.bagnidibormio.it/it/tbn_terme_bormio.htm">terme dei Bagni Nuovi</a>, al calduccio nell'acqua calda sotto la neve che cade.<br /><br />E' un'emozione speciale, di quelle che nella vita si provano poche volte. Il bello dei Bagni Nuovi è che ci sono tante vasche e piscine all'aperto per cui con il prato bianco di neve ci si riesce finalmente a rotolarsi e a rituffarsi nell'acqua bollente. E' una cosa che non capita spesso, ma quando capita non bisogna proprio farsela sfuggire.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-4156084479858976030?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-15046930824927175572008-02-02T21:08:00.000+01:002008-02-02T21:46:53.212+01:00Contrada Ligari a Sondrio<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TTmmBVVrI/AAAAAAAAADY/OPkUs1XgX3o/s1600-h/ligari+011.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TTmmBVVrI/AAAAAAAAADY/OPkUs1XgX3o/s200/ligari+011.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162483732868060850" border="0" /></a><br />Ci sono luoghi che ti entrano nel cuore appena li vedi. Per me la contrada Ligari è stato un amore a prima vista. Si tratta di un piccolo paese arrampicato a 1092 metri sul versante retico sopra la frazione di Triangia. La prima volta ci siamo capitati <a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TUoGBVVuI/AAAAAAAAADw/Mn9HYuSNUa0/s1600-h/ligari+018.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TUoGBVVuI/AAAAAAAAADw/Mn9HYuSNUa0/s200/ligari+018.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162484858149492450" border="0" /></a>per caso, lo scorso inverno durante le vacanze di Natale più senza neve degli ultimi anni. Era una giornata spettacolare e molto calda e abbiamo fatto una passeggiata verso il monte Rolla: si stava bene con il pail senza giacca a vento. Ritornati nella contrada abbiamo girato tra le stradine e sono stata rapita dalle vecchie case risistemate con amore e da quelle ormai fatiscienti che si affacciano come un balcone panoramico sulla valle.<br /><div style="text-align: justify;"><br /><br />Ci sono tornat<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TUMGBVVtI/AAAAAAAAADo/Lg5WJpgF5uI/s1600-h/ligari+015.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TUMGBVVtI/AAAAAAAAADo/Lg5WJpgF5uI/s200/ligari+015.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162484377113155282" border="0" /></a>a una sera di inizio novembre per vedere i larici multicolori e il tramonto verso il lago di Como. Avevo la macchina fotografica, ma non le pile di riserva purtroppo. Era una domenica sera e pensavo di non trovare nessuno, come l'altra volta, ma arrivata alle <a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TTumBVVsI/AAAAAAAAADg/A4uYjlPQPRw/s1600-h/ligari+014.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TTumBVVsI/AAAAAAAAADg/A4uYjlPQPRw/s200/ligari+014.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162483870307014338" border="0" /></a>case del paese ho sentito odore di castagne e rumore di voci. Sondrio è piccola ed ho incontrato persone che conoscevo. Mi hanno offerto le castagne e del vino. Uno di loro mi ha raccontato di come suo nonno fosse nato lì e come lui da ragazzo cinquant'anni fa ci passasse tutte le estati a pascolare le mucche, mentre la famiglia si era trasferita più a valle nella contrada di Moroni, da cui era più facile raggiungere Sondrio a piedi per studiare.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TVE2BVVvI/AAAAAAAAAD4/mkpnQ9lRUpA/s1600-h/febbraio_2008+ligari+020.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6TVE2BVVvI/AAAAAAAAAD4/mkpnQ9lRUpA/s200/febbraio_2008+ligari+020.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162485352070731506" border="0" /></a>Oggi ci sono tornata apposta, dopo essermi accertata che le pile della macchina fotografica fossero cariche. La mattina era stata brutta e piovosa, ma nel pomeriggio il cielo si è aperto, lasciando passare tra le nuvole livide raggi di sole lucenti come lance. Sopra gli ottocento metri c'era un velo di neve fresca che all'altezza di Ligari sono diventati cinque centimetri, quel che basta per imbiancare il paesaggio. Anche questa volta non c'era nessuno, solo qualche orma lasciata da qualcuno che forse era venuto a godersi lo spettacolo della natura. Lascio che parlino le immagini.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-1504693082492717557?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-81438655060746344322008-02-02T14:56:00.000+01:002008-02-02T15:27:27.858+01:00Castel Grumello<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6R9VGBVVqI/AAAAAAAAADQ/mkJDvr8dUek/s1600-h/castel+grumello+2007+016.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6R9VGBVVqI/AAAAAAAAADQ/mkJDvr8dUek/s200/castel+grumello+2007+016.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162388874220361378" border="0" /></a>Il fortilizio che guarda da est la città di Sondrio è un raro esempio di castello gemino formato da due distinti manieri: uno con funzione militare e l'altro residenziale. Venne fondato nel 1300 circa da Corrado de Piro ghibellino, che si contrapponeva ai guelfi De Capitani del vicino Castello Masegra.<br /></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6R9EWBVVoI/AAAAAAAAADA/y8xmUf48bqE/s1600-h/castel+grumello+2007+017.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6R9EWBVVoI/AAAAAAAAADA/y8xmUf48bqE/s200/castel+grumello+2007+017.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162388586457552514" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">L'intera costruzione è situata su una collina circondata da mura. Il castello occidentale aveva una funzione residenziale: è infatti ancora possibile scorgervi i ruderi di una sala con camino; il castello orientale invece aveva una funzione militare e difensiva, testimoniata dall'alta torre di vedetta. Tra le due costruzioni è possibile scorgere alcune incisioni rupestri e precisamente delle coppelle attribuite all'età del ferro.<br /></div><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6R9LGBVVpI/AAAAAAAAADI/qi6_Nl-MCEs/s1600-h/castel+grumello+2007+010.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6R9LGBVVpI/AAAAAAAAADI/qi6_Nl-MCEs/s200/castel+grumello+2007+010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162388702421669522" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">Come gli altri castelli valtellinesi anche Castel Grumello venne smantellato dai Grigioni nel diciassettesimo secolo, andando così in rovina. Nel 1987 la Società Enologica Valtellinese lo ha donato al Fondo Ambiente Italiano, che lo ha restaurato ed aperto al pubblico. Visitare il castello è un'emozione particolare, soprattutto nelle mezze stagioni perché si trova in mezzo a splendidi terrazzamenti di vigne in un luogo sempre soleggiato anche in pieno inverno.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-8143865506074634432?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-19756571.post-15056664041255927032008-02-01T22:54:00.000+01:002008-02-02T20:57:15.880+01:00Museo Castello Masegra a Sondrio<div align="justify">Lo scorso marzo ha aperto il Museo Castello Masegra, dedicato ai tre secoli di dominazione dei Grigioni (1512-1797). Si tratta della prima parte del castello che viene aperta al pubblico ed è ubicato nel corpo orientale, là dove si trovavano le antiche scuderie.<br /><br />Nella prima s<a href="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6Ob2GBVVgI/AAAAAAAAACA/Nw91XUNJKPo/s1600-h/stemma+salis.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162140951528166914" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6Ob2GBVVgI/AAAAAAAAACA/Nw91XUNJKPo/s200/stemma+salis.jpg" border="0" /></a>ala sono esposti alcuni stemmi gentilizi di famiglie nobili valtellinesi, contrapposti a riproduzioni plexiglass di stemmi di casati grigionesi. Vi si trova anche uno stemma delle Tre Leghe che era stato reimpiegato come tombino. Nella seconda sala vengono rievocati i momenti più drammatici della dominazione, vale a dire il terribile periodo della Guerra dei Trent'anni durante il quale si succedettero eventi drammatici quali il rapimento e l'uccisione di Nicolò Rusca, il Sacro Macello e la Peste Nera portata dal passaggio dei Lanzichenecchi. In questa sala sono infatti esposti croci cimiteriali ed alabarde, a simboleggiare la morte e il mestiere di mercenario (i Grigioni erano famosi per rifornire di mercenari tutti gli eserciti europei); vi si trova inoltre un curioso vetro tedesco andato in frantumi e poi ricostruito, con la scritta "vetro e fortuna vanno s<a href="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6OcJWBVVhI/AAAAAAAAACI/747MECp7WvQ/s1600-h/castello+masegra.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162141282240648722" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_M-ELpFHxFx4/R6OcJWBVVhI/AAAAAAAAACI/747MECp7WvQ/s200/castello+masegra.jpg" border="0" /></a>pesso in pezzi" e uno stemma del Forte di Fuentes, costuito all'inizio del Seicento dagli Spagnoli a Colico per controllare l'imbocco delle due valli sotto il dominio grigionese. Nell'ultima sala si trova la colonna della berlina, alla quale venivano legati i condannati esposti al pubblico ludibrio, e una testa di San Giovanni Nepomuceno, protettore dei ponti. Anche quest'ultimo pezzo ha una storia curiosa: la statua venne travolta da un'alluvione del Mallero e si salvò solo la testa raccolta da un privato e messa in bella mostra nel suo giardino pensando che fosse quella di Garibaldi.<br /><br />Il museo è visitabile ogni sabato dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. Sono visitabili anche alcune sale del Castello principale che sono state già restaurate ed adibite a spazi espositivi per mostre tematiche.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/19756571-1505666404125592703?l=ghisolabella.blogspot.com'/></div>ghisolabellahttp://www.blogger.com/profile/02369051674595781135noreply@blogger.com0