tag:blogger.com,1999:blog-1961995890161242748.post-29740176655659176552001-09-18T22:24:00.003+02:002008-04-17T22:29:40.570+02:00Il web come approfondimento e non come informazione<span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Ad una settimana dal drammatico <strong>11 settembre 2001</strong>, sono già disponibili i primi report sull'utilizzo dei mass media da parte degli americani che volevano tenersi informati sugli eventi. Secondo quanto reso noto da </span><a href="http://www.technews.com/news/01/170194.html" target="_blank"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Pew Internet and American Life</span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">, è stata la televisione a vincere la tragica sfida, non solo perchè numerosi <strong>siti web</strong> sono andati in tilt per le eccessive richieste di accesso in contemporanea. Indubbiamente la componente emotiva ha giocato ancora una volta un ruolo importante e le immagini televisive sono state in grado di veicolare con maggiore efficacia un messaggio che su Internet, risultava troppo piatto e meno coinvolto/coinvolgente.</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br />Mi vengono in mente le riflessioni di <strong>Kevin Roberts</strong>, CEO di Saatchi &amp; Saatchi, lo scorso anno ad @d:Tech Europe, quando parlava di "Power of love" e, per l'appunto, del gap nella capacità di trasmettere emozioni che ancora sussiste tra Web e televisione. Il testo del suo intervento in teoria è disponibile sul suo sito: </span><a href="http://www.saatchikevin.com/talkingit/power_of_love.html" target="_blank"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">http://www.saatchikevin.com/talkingit/power_of_love.html</span></a><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"></span><br /></span><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">Il Web, secondo quanto emerge dalla ricerca, è il posto ideale per <strong>approfondire gli argomenti</strong> e discuterne con altre persone (il 13% degli utenti attivi ha partecipato a chat/forum o newsgrouo che parlavano degli attentati, contro il 4% che solitamente utilizza queste forme di comunicazione), ma non per ottenere informazioni immediate su quanto sta accadendo. Internet, secondo la percezione degli utenti, è più un mezzo di comunicazione che di informazione.</span><br /><span style="font-family:verdana;font-size:85%;"><br />Anche Harris Interactive ieri ha pubblicato un'analisi sulle "Information Sources Post-Terrorist Attack in US". Parte del documento, assieme ad alcuni grafici è disponibile sul sito di </span><a href="http://www.emarketer.com/estatnews/estats/edemographics/20010917_harris.html" target="_blank"><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">eMarketer</span></a><span style="font-family:verdana;font-size:85%;">.</span>Piccolo Elfohttp://www.blogger.com/profile/00104246581483228257noreply@blogger.com