tag:blogger.com,1999:blog-195110142008-08-28T11:48:05.773+02:00pocolucidoPenserete forse che mi dimostro troppo comunicativo, troppo disposto a confidarvi le mie faccende private. Può darsi; ma il mio scrivere è piuttosto un pensare ad alta voce, un seguire il mio umore, senza quasi darmi pensiero di chi ascolta; giacché, se dovessi fermarmi a considerare ciò che sia conveniente dire, presto finirei col chiedermi se convenga dir nulla. -Thomas de Quincey “Le confessioni di un mangiatore d’oppio”-Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comBlogger155125tag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-6549128856138445322008-08-26T21:40:00.000+02:002008-08-26T21:41:17.079+02:00Erano in tre: Iceman, Il Gitano ed il SilenteAnche quest’anno c’erano record da ricordare, si, quello dei fuochi, quello di Beach on Fire. La prima volta che l’ho visto è stato spettacolare ed emozionante, le seguenti.. beh, ti vien da dire solo che hai visto Beach on fire, anzi ora è solo bitch on fire! Comunque poco importa, perchè la serata sarebbe stata d’eccezione lo stesso, se si va via coi “veci fioi”. Il buon capitano Jp e l’armatrice Flò ci concedono l’onore di poter vedere i fuochi in barca, a qualche miglio, per poter goder appieno del giuoco notturno dei fasti di luce. Golosamente tutti noi prepariamo per la serata, ma il tempo inclemente -che aveva troppa voglia di ricordar l’inverno - ce l’ha messo in tasca e abbiamo ripiegato sul marina, per vederli dall’inizio di Bigsandspoint e goderne almeno una vista defilata.<br />Tutto bene, tutto normale per sembrare una festa come le altre, se non fosse stata contornata dagli amici ibizegni di Jp e la Flò, ovvero Iceman, il Gitano e il Silente. Tre nomi che dicono tutto, tre nomi che li descrivono. Iceman era proprio come l’Iceman di Topgun, fisicatissimo, altissimo, precisissimo, un taglialegna senza foresta e senza pelo, ma con l’aria di sfida del taglialegna, uno preciso, si proprio preciso; il Gitano, invece, con quella faccia da pappone, di quelle faccie che ce l’ha scritto che prima o poi te lo mettono nel culo, è solo questione di tempo, con quell’aria da quello che va a puttane in svizzera ma che gli piace godere la vita, pacato ma inesorabile; poi c’era il Silente... Il Silente non parlava. A volte mi ci sforzavo a ricordarmi a parlargli, perchè aveva quella capacità, ben rara, di diventare invisibile, anche se a mio modo pareva essere il più interessante, uno di quelli che tendono a nascondere più che a mostrare. Tutti e tre mega simpatici e mega da far festa, il loro accento è proprio divertente e si vede che sotto- sotto sono dei “veci fioi”, gente che dell’alcool ne fa un inno, che dello sballo ne vede verità. Mah. Ci hanno fatto proprio divertire, e poi si sono fatti pacchi di chilometri per venir giù a trovar Jp, e sono stati sfortunati a beccare un tempaccio da non poter veder bene ‘sta storia del bitchonfire, peccato! Figa! Hanno la capacità di condire tutto con una serie di “figa” che fan morir dal ridere! Sembrava una barzelletta: “Cosa hai fatto ieri sera?” “Sono uscito e bere una cosa, eravamo io, Jp, Checchi, Iceman, il Gitano e il Silente...”. Li ho ammirati per la quantità d’alcool che riescono a sorbire (io al loro livello sarei già passato a miglior vita!). Incredibili: “fom un campari” e sbrabrabrang: campari e aranciata amara come se piovesse! Ho scoperto che poi formano anche una band metal... cosa si scopre nelle persone, l’ho sempre detto che ognuno di noi è un universo in continua espansione. Ne sono convinto!<br />Abbiamo concluso con un concerto dal Peo di una coverband degli Aerosmith... il cantante ed il bassista mi sembravano personaggi! E sono ancora convinto che il cantante avesse le tette, anche se le ragazze dicavano che era la maglietta che gli stava così. Mi no ghe credo!<br />Vorrei concludere con questa chicca:<br />Jp “Si, hai presente il dildo?”<br />Iceman “Che? Che l’è el dildo?”<br />Jp “Dai, quello che usano le ragazze nei film!”<br />Iceman “Ahh! El bigol del gomma! Jody ma come cazzo parli? Bigol de gomma che dildo!”<br />Da qui in poi solo ilarità.<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-18775621969266372182008-08-25T22:00:00.002+02:002008-08-25T22:06:08.157+02:00San Checchi ha ricevuto le stigmateNon capivo come gli autobus affollasero così copiosamente la zona di Bigsandspoint, mi sembrava un pò presto per il carnevale, mi sembrava un pò presto per qualche ponte di festività... ma seguendo la luce capii ben presto.<br />Gli astri tracciavano una rotta inequivocabile, prima con lo sguardo e poi con l’aurea di fratellanza e amore ci si incamminava verso le terre dei padri armeni... una coincidenza? No, noi lo chiamiamo destino.<br />Anch’io con il resto dei fratelli accorsi al miracolo, mi trovavo ben presto a rinnovare la mia gioia e la mia cieca fiducia nella fede dell’altissimo, pervaso, inebriato dal fulgore della sua presenza, in particolar modo il caldo abbraccio della fede giungeva come zenith inarrivabile nel preciso momento in cui lui mormorava eterno un profondo... “amen”. Che sensazione sentirsi sazi e appagati della sua presenza ed essere uno dei tanti fortunati a vedere con i propri occhi il segno concessogli, il marchio di santità meritato come esempio su cui calcare le proprie veci, un perfetto esempio di correttezza morale e d’inarrivabile pienezza, e vedere il segno. Godere della realtà della sua potenza, che riempie e rincuora. Sono stato l’unico, e scusate se mi inorgoglisco del fatto di essere stato il prescelto, che ha potuto testimoniare l’avvenuto sigillo dell’altissimo e non potendo contenere tal gioia la voglio condividere con voi... Ammirate. Meditate. Glorificate. Amen.<br /><br /><a href="http://2.bp.blogspot.com/_jh_vbeRDASw/SLMQWyOVKCI/AAAAAAAAAEM/4HTUlfEQZys/s1600-h/Arte(1705).jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238548775187064866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_jh_vbeRDASw/SLMQWyOVKCI/AAAAAAAAAEM/4HTUlfEQZys/s320/Arte(1705).jpg" border="0" /></a><br /><div><br /><br />Qualche sera prima...<br /><br />“Che sboro se a petta ‘sta bira!” faccio io.<br />“Va tranquio, tanto semo tacai... Ara me cugina, speta n’attimo”<br />E ritorna con due birre. Anzi due siluri.<br />Penso: “El prossimo saba me vesto co na custodia del startak, tanto vado casa piegà compagno”. Già fumare la sigaretta mi metteva difficoltà, non sbloccava con quella serie di ruttini magici, il luppolo che fermentava furbo, niente, boccate a vuoto e mezzo ritorno. Ahi, mezzo ritorno: primo sintomo che ghe podaria esser poblemi! Mi faccio un “auto-attentomoro” e comincio a provare a distrarre il Checchi seminando alla bellemeglio qualche bicchiere mezzo pieno. Comincio con la tecnica “BirraSpavalda”: Mi convinco che sono un fisso, che sono uomo col peo (non quello del soundbitch, che no credé!), e mi scolo in una vecchia “sciata di classe” la birra, m’asciugo il labbro come il migliore dei cow-boy e gliela rendo. voi direte “pericoloso” invece no, perchè questo permetterà di guadagnare tempo, fumare la prima sigaretta che vi sblocca e continuare lentamente con la seconda birra che vi permetterà di passare alla seconda tecnica “BirraNinja”. Ovviamente con la tecnica “BirraSpavalda” offenderete l’orgoglio del vostro avversario il quale rimarrà intimorito dalla vostra mossa e berrà nervoso la prima birra, non beneficiando della sigaretta sbloccante, e correrà a mettersi in fila per la seconda ordinazione. Questo vi permetterà di ripigliarvi e guadagnar tempo, mentre lui si sentirà gia con la scritta “the end” sulla fronte. Meglio ancora se ordinerete voi il secondo giro, potrete guadagnare più tempo ed innervosire ulteriormente il vostro avversario colto dall’ansia della seconda ordinazione.<br />La seconda birra con tecnica “BirraNinja” ha due modalità: la prima più sicura, la seconda più pericolosa, entrambe si basano sulla capacità di distrarre l’avversario:<br />- “BirraNinja1”: Individua tutti i bicchieri abbandonati, dimenticati, non finiti attorno a voi, portatevi nei pressi degli obiettivi e appena l’avversario si distrae fate rabbocco un pò quà un pò la.<br />- “BirraNinja2”: (Molto pericolosa e per veri professionisti): approfittate della distrazione dell’avversario e nascondete il bicchiere fintando di averlo finito. Sfruttate tavoli pieni di bicchieri e colonne del locale.<br />Alcuni pratici consigli per una corretta applicazione della tecnica “BirraNinja”: favorite la distrazione dell’avversario con frasi del tipo “Varda che mona quea!” o “Mimmorti che gnoea” o “O, ma tia ga vista chi ea?” o “Vado in bagno” o “Ti va in bagno? Dai movite, te speto qua” o “So massa onto, bevo co calma” o “Vado fumar na bronsa” o “Ma queo chi zeo?” o gaurdate in un punto indefinito finchè l’avversario si metterà a scrutare nella stessa direzione o annullatevi dalla conversazione, prima o poi qualcuno parlerà con il vostro avversario.<br />Detto questo se a fine sera arrivate onti come “l’ollio d’olliva”, beh, do dei in goea e more ea!<br />In ogni caso col Checchi queste cose non funzionano o per lo meno alla lunga. Ho tentato subito una “BirraSpavalda”, alla grande con la “BirraNinja1” e alla “BirraNinja2”... el me ga sgamà de brutto: ha sorriso, alzato il sopracciglio ed è tornato con altri due siluri. Ormai non vedevo più e fighe, gero morto celebroleso e lui invece “bbeo come el sol”. Fuori dal locale pioveva che diolamandava e noi abbiamo aspettato il fatidico momento de “varda che ga sbaeà” usciamo fichissimi dal locale, metre io riconoscevo a stento il colore delle magliette della gente che incontravo, e usciamo correndo sotto alla pioggia estiva, schivando come timidi stambecchi le pozzangere da ghiaia: si quelle che diventano sede di aqua “marroneghia”, quel colore tra la diarrea ed il vomito, di cui non ne vedi mai la profondità e dove iniziano o finiscono, insomma il preludio di una pozzanghera di merda! Lui è davanti di me, io lo seguo (seguo se fa per dir), ma improvvisamene cede su una gamba, lui fulmineo cerca l’appoggio di un braccio, poi l’altro, poi mezzo sfarfalla le gambe, le alza un pò come un break dancer, ma la gravità vince, lui combatte accentrando il baricentro e ad allungare le mani in una “schrrsshchrrrschhsrrschh” sulla ghiaia, evitando con la classe di un abile ginnasta mezza pozzanghera. Impassibile, reagisce con una flessione veloce da surfista esperto, e con passi rapidi scompare nella notte.<br />Vi giuro, una cosa così non l’avevo mai vista, lo choch provato da quella successione di movimenti coordinati dal caso mi aveva fatto perdere l’orientamento, senza parole, basito dall’innaspettata flessibilità di un corpo umano non certamente abituato a tali prodezze, rimasi sotto la pioggia per un paio di minuti cercando di ricordare dov’era la sua auto. Sempre più pioggia, sempre più forte. Sentii voce angeliche che m’indicarono con la luce bianca di un fanalino della retro e riconobbi la via. Aprii la portiera, e subito la luce, intimorito indugia sul suo volto. Serio, scuro, sofferente capii solo un “manco mal che go l’amuccchinhhhaaaaaa...”. E l’altissimo gli diede il sigillo, il segno eterno.<br /><br />Biglietti e prevendite per visitare la casa del santo prenotabili sui commenti dello stesso blog. In Checchi we trust.<br /><br />P.s.: Vecchio, sei un grande! Veramente! Te vojo ben!</div>Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-79976767087996727172008-08-17T19:23:00.002+02:002008-08-17T19:27:10.970+02:00Domenica sera..."...Si, vado manciar a pizza co mi fia, dopo vado a veder un cinema, ma comunque stò qua in zzona... e me raccomando doman de sera che ghe ze anca il sindaco, sull'allungomare dante alighieri, ea al scuro no ste fa poccarie, pecchè el faro no zze più un buon posto per fottere ah?"<br />Clic.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-45436206926971424452008-08-15T21:56:00.000+02:002008-08-15T21:57:40.761+02:007 Agosto e Marghera Village... sensa poblemi!7 Agosto, giusto nella settimana che sono a lavoro da solo... già alla mattina penso alla serata e comincio a sommare tutte le variabili del caso, la giornata è dura ma il concerto dei Rumatera non bisognava perderlo. “Mi raccomando partiamo presto che non bisogna arrivar tardi” mi fanno le mie amiche, della serie nuoto da Burano a Punta per far prima e alla 19.40 io e quella burlona della Sara siamo pronti, manca solo recuperare Ambra. La mia autoimmobile prende la strada giusta ed arriviamo nella dog- house dell’Ambra.. si ragazzi Mango e Kiwi (come si chiama la mamma?) hanno dato alla luce 10 piccoli tesori, 10 cuccioli da foto della benetton, 10 cani da caccia che sono un’amore... senza contare il fatto che doveva portarli tutti a nanna... gnanca Biancaneve no gaveva tanto da far!<br />Mettiamo la carica dei 9e1 in cuccia e si parte... strategico ritardo mentre Sara morde la cintura di sicurezza come un dobermann rabbioso e già a Ca’ Pasquali comincia “manca tanto?” o con delle simpatiche varianti della serie “Siamo arrivati?” “ma dove cappero è marghera?” . La salva il fatto che è una ragazza dea zzona e che a ga faccia da brava ragazza, lei e la sua amica, altrettanto burlona, della Ambra che sa sempre tener compagnia con i racconti delle sue mirabolanti avventure.<br />Arriviamo giusti, il tempo di mangiare e carburare e poi... il resto è stata proprio festa dura! Io ai concerti dei Rumatera mi ci diverto proprio senza poblemi! Hanno fatto tutto il cd più qualche vecchio fasto che esalta sempre lo zoccolo dei fan dei Catarrahl Noise... almeno per quelli che li conoscono più di me visto che me li hanno fatti conoscere da molto poco, ma è amore alla prima rosta!<br />Mi ci arriva anche il buon Jp con la Glò e li si è carburato il resto! Serata liscia e spettacolare, sono tornato a casa proprio contentone in bocca al giorno dopo che dovevo andare a lavorare (.... tanto doman non se avora! butime na bira... buttimene ancora...), in bocca a tutto e a tutti (ma non a tutte... sigh!), con quel solletico leggero che ti fa sentir vivo...<br />Il sabato sarebbe partiti il Jp con la Glò e mi aspettava un sabato approssimativo da solo, visto che anche il Checchi era di giro... così espongo il fatto chiaccherando del più e del meno alle mie “amiche” e loro subito “ma chiamaci, che noi abbiamo sempre voglia di far festa!” . Io ne rimango felicemente stupito e tutto contentone penso “ara che ben che non passo un sabato come un cane abbandonato in A4, prima delle vacanze”. Detto fatto, arriva sabato ed un veloce scambio di sms mi dicono “alle 23.00 ti sappiamo dire” . Passano le 23.00, passano le 24.00 , passa tutto.<br />Invece mi hanno attaccato il guinzaglio al guard-rail e ho visto la targa rimpicciolirsi sempre più. Grazie amiche... troie!<br />Thanks to Checchi che scese dal cielo e mi recuperò con una fune di luppolo dal tunnel in cui ero caduto, mi salvasti da para certa.<br />Domani tempo variabile su tutto il nord est e i lego blu non mi sono mai piaciuti.<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-70682293358196443992008-07-24T22:58:00.002+02:002008-07-24T22:59:56.737+02:00... Ecco dai!<a href="http://bp2.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SIjtMR0jIuI/AAAAAAAAAEE/qt0LTFhIQ1g/s1600-h/IMGP0147rid.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226688162761482978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SIjtMR0jIuI/AAAAAAAAAEE/qt0LTFhIQ1g/s320/IMGP0147rid.jpg" border="0" /></a><br /><div></div>Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-86424499354913203812008-07-24T22:31:00.002+02:002008-07-24T22:50:08.065+02:00Te fasso veda mi che ora che xè!Venezia di notte è sempre lei.. ti lascia addosso quello scialle di mistero che ti si appiccica addosso come il miele, che ti da fastidio perchè non si toglie ma che è troppo dolce per non volerne ancora! L'occasione di andare a Venezia, il mio vero ed unico amore, s'è presentata... prima ero un pò così: ogni volta che ci vado di notte è come incontrare un'amante stanca che ti conosce troppe bene, di cui di lei tu credi di saper tutto, prima fai finta d'ignorarla invece sei li che non vedi l'ora di baciarla ancora... lei ti fotte silenziosa, ti fa tuo, e tu credi di aver vinto, quando hai fatto solo quello che voleva. Poi invece non ho resistito, non sono riuscito a trattenere la mia tracotanza e unito al fatto che mi piace un sacco di parlare di quella città, e mi piace portarci la gente in giro, mi piace far capir loro come la vivo, come l'ho capita dalla storia che mi si racconta, tra quei segreti di vita quotidiana che nasconde sotto le gonne fatta di palazzi e chiese, e ricami intimi fatto di ponti e colonne, e voglie fatte di calli buie e traccie di storia... E ci siamo andati Jack, Andre e Mary ed io. Serata un pò strana... caxxo è tutto chiuso di sera e io che volevo portarli a bacari, per gozzovigliare invece gran girare, gran parlare, gran conoscersi. Li ho portati nei posti che conosco, di quelli che ne sò qualcosa, si solo quel paio di riferimenti buttati li tra qualche data e memoria sbiadita... ma se la racconti con tutto te stesso, Venezia rende diverso... non è più solo 'ostregheta - gondoeta e s. marco' è vivere sull'acqua, è soverchiare la natura, è raccontarne con orgoglio i fasti e quello che ci rende orgogliosi di esserlo. Quella sera ho parlato un sacco, mi eccito parecchio quando sono in quella città, forse gli ho storditi, forse a loro non è piaciuto... Ma per me è come amare qualcosa di affascinante, come amare il nulla come... ok, basta ne sono uscito... daltronde quei giovani ragazzi da Parma non potevano solo sporcarsi del fango della barena e della sabbia della spiaggia, dovevano anche loro baciare la Regina, no?<br />Grazie ad Andre che per me è un fisso! Grazie a Mary per la pazienza (e la cassettina ed il ragno ringraziano! ah ah!) e perchè una settimana da noi ci ha fatto aprire più conti che io e Jack in sei mesi! Grazie a Jack, perchè un pò gli ci voglio abbene e mi da un sacco di soddisfazione, vai Jack!<br />E' stata proprio una serata da ricordare, di quelle che ti vengono in mente quando guardi la foto...<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-9853517654853912642008-07-05T09:32:00.001+02:002008-07-05T09:36:03.730+02:00Duilio's night...<a href="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SG8kV3KgD7I/AAAAAAAAAD8/6tbPB3JlHQY/s1600-h/100b1150.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219430451149541298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SG8kV3KgD7I/AAAAAAAAAD8/6tbPB3JlHQY/s320/100b1150.jpg" border="0" /></a><br /><div>Just Pippo B., Cj and I. Fucking friends in a fucking life!</div>Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-24187610686414561472008-07-02T14:16:00.002+02:002008-07-02T14:26:55.060+02:00Motonave ore 06.58 di un fottuto 2 Luglio. Si, 2008.Butto giù due righe perchè sono nervoso e dovevo vomitare un pò di parole: troppo tempo le ho tenute strette. Viaggio infinito sino ad Oriago, ultimo sforzo e (zio can me so cagà dosso!) tutto intorno comincia accaldarsi da luglio. Arrivo e trovo solo aule silenziose a salutarmi, le segretarie come spettri si confondono tra i muri e le macchinette da caffè. Trovo il prof, persona tranquilla, piacevole, uno che si ricorda ancora quando era aldiquà della cattedra. Ormai, quando sono a faccia con i prof mi sento come sull'orlo del precipizio: sorrido e mi lancio, con un mostro a livello dello stomaco che comincia a perforare, ma ormai non temo più perchè sono alla fine di ogni esame. Quaranta minuti d'esame e poi la bella notizia: la tigre non sa morire e porta a casa una preziosa preda da 30/30!<br />E VVVAAAAIIIII! GASATI PURE BOZZATO CHE TE LO MERITI!!! E VVVVAAAAIII!!!<br />Mi toccherà bere sino a domenica per festeggiare a modo!<br />Studio, lavoro (2 tra l'altro), sono serio, mi drogo pochissimo e bevo solo per divertiemento, sono automunito e propenso alla felicità, senza dimenticare le giuste dosi di responsabilità, ironia e capacità. Eppure la gente è cieca, ma questa è un'altra storia, conta che come al solito punto solo su me stesso!<br />E VVVVAIIII! STANDING OVATION PER IL BOZZATO!!!<br />P.s. senza gli appunti di Martina non sarei nessuno, quello che c'è da dire è da dire, poi le capacità... beh, quelle sono doti naturali!!! E VVVVVAAAAIII!!!!<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-37534909112600452782008-07-02T14:00:00.004+02:002008-07-02T14:16:36.285+02:00... Arriva il cacciatore di arcobaleni.Quando ti prende quel nodo alla gola, che ti strozza il respiro e ti fa sentire tutto amaro, quando tutto sfiorisce, quando muoiono le cose che non nascono. Fai finta di niente e riponi tutto sull'illusione del coraggio, sul fatto che nessuno meglio di te sa fare le cose. Ma è arrivato il cacciatore di arcobaleni, silenzioso ed ambiguo come un'ombra dopo mezzanotte, confusa come appena prima o appena dopo il plenilunio. Tutto diventa torbido e sporco, il cacciatore studia da lontano un pò gli arcobaleni e poi li strappa come fiori, che ancora neonati tendono i loro colori al cielo, strappa senza pietà, richiude tutto nella gabbia legata alla cintola, per lasciare insensibili sfumature di grigio. "Arriva il cacciatore" sussurra la gente, come una litania costante e dolorosa, da ripetere come timore, da piangere come penitenza non meritata. "Arriva il cacciatore..." e i sorrisi scompaiono come la rugiada quando arriva il sole e non basta la colla emozionale delle poesie, non bastano le folli funi delle emozioni, non bastano braccia come un porto che respira di bonaccia, non bastano tutte le magiche prime volte - che per quanto solite - sono sempre nuove, non basta tessere segreti intrecciati da voglie vere e palpitanti, non bastano quei momenti in cui si vibra all'unisono come foglie elettrizzate dal vento. Non basta nulla di tutto questo. Il cacciatore di arcobaleni arriva, stordisce ed uccide. I colori perdono il loro significato come quando sbaidiscono: da uniche personalità ad una folla confusa ed insensata.<br />Stanchi e spremuti non resta che aspettare i riflessi della prossima pioggia, se mai arriverà in questo deserto. Crack. Mi si sono rotte 4 lettere.<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-56026439780122086462008-06-30T22:09:00.002+02:002008-06-30T22:28:34.544+02:00Ultimo sforzo!Ebbene si! posto più per malinconia che per bisogno o significato. Ultimo sforzo se faccio anche il terzo esame... robe sui congressi... potenzialmente utile, realmente blando, verosimilmente scontato. Mi viene sempre un'energia prima degli esami che sbadilerei la via Fausta! sgangagagagaga sgangagaganga Sbadilare la via Fausta! La Sara non mi da le foto... sarà perchè la macchinetta non reffa? Ah ah ah So che così le ho perse irrimediabilmente... tenta mora che te mando Pippo Pozzi &amp; Beppe Grillo in serata alcolica! ah ah ah! Ma tanto che caxxo scrivo, e cosa leggete? Nulla dipinto di nero? Sono qui che ordino sillabe solo per perdere tempo, per ingannarmi che devo 'ndar studiar... che palle l'ansia pre- esame! E' una malattia inevitabile, insopportabile, incurabile e inculabile! Si, si, solo per sfogare 'ste robe... solo per vomitare parole, che usano il colore maldestre, che si distraggono dal loro senso, che dimenticano quelle che vengono prima o che muiono o nascono solo se le leggiamo. Una frase è sempre li, solo che prende significato solo che ci poggiamo gli occhi sopra, solo se ci sforziamo in decifrare significati, solo se l'attenzione decide di giocare e far sentire l'eco dei ricordi alla memoria. Sembra tutto così semplice, ma entrare dentro alle parole è il vero gioco. Quando una p diventa d o una b diventa q... solo allora il danzare è più chiaro, se ne vede l'arte ordina dell'opera, tutto s'incastra sordo ed elegante, tutto respira, le parole non sono solo segni ma diventano, profumi, arie, dolore, suoni, fastidio, battiti sincopati, ali veloci o lentissime nebbie monotone.<br />Tornate tutti a regalarvi gabbie, così accudite la bestia. Ma che insensata crudeltà, bravi!<br />Sabbion!<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-63964219297345838282008-06-29T09:45:00.003+02:002008-06-29T09:49:37.212+02:00Se sei tigre non dipende dai formaggini che mangi!Vara che ben, vara che ben, vara che ben un carciofo! A dispetto di quelli che hanno detto "25? E' un pò poco! dovevi studiare di più!" (eh! eh!) il buon bozzato si porta a casa un altro 26! Tigreeeee! Scusate ma essendo sufficientemente instabile mentalmente questo periodo vado a gasarmi per strada minacciando i passanti con un restrello! Siiii! Sono più fisso del cemento a presa rapida! Siii! Oggi voglio bene a tutti! Siii! Facciamo tutti l'amore e basta! Siii!<br />Grazie Trevisan sei sempre stata la mia prof preferita in fondo! <br />(Ooohhn!)<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-70109847097216689322008-06-29T09:22:00.002+02:002008-06-29T09:30:18.527+02:00Alla Luna - G. LeopardiO graziosa luna, io mi rammento<br />che, or volge l'anno, sovra questo colle<br />io venia pien d'angoscia a rimirarti:<br />e tu pendevi allor su quella selva<br />siccome or fai, che tutta la rischiari.<br />Ma nebuloso e tremulo dal pianto<br />che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci<br />il tuo volto apparia che travagliosa<br />era mia vita: ed é, né cangia stile,<br />o mia diletta luna. E pur mi giova<br />la ricordanza, e il noverar l'etate<br />del mio dolore. Oh come grato occorre<br />nel tempo giovanil, quando ancor lungo<br />la speme e breve la la memoria il corso,<br />il rimembrar delle passate cose,<br />ancor che triste, e che l'affanno duri!<br /><br /><br /><br />... non credo nelle coincidenze, credo nel così deve essere. No?<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-69818462778795074222008-06-28T09:00:00.004+02:002008-06-28T09:41:17.164+02:00Rumatera+Destructors+Catarrhal Noise... gheto capio?... Finalmente! Mai agoniato un concerto come questo: rinvii, brutto tempo, pioggia di rane, strade rotte, scarpe rotte, la befana vien di notte, per mille motivi non si riusciva a vedere 'sto evento. Il luogo dell'avvenir del fatto non è altro che da Duilio, ovvero lo Sherwood Pub, sfondo calibrato, teatro ideale! Della marea di gente che doveva venire, al punto tale che si pensava di noleggiare un autobus, siamo rimasti in un trio impavido e dalle aspettative incerte e quella che sembrava essere una serata approssimativa è diventata una serata quasi "tacco 12", non so se mi spiego! Gloria, hai già capito! Partiamo io, Sara &amp; Ambra - e come direbbe il Bullo "carico de fighe, insomma" ed arriviamo da Duilio a bordo dell'auto immobile, che poi tanto immobile non è! Io per non sbagliare comincio a carburare alla ricerca dei centilitri di alcool sufficiente per poter dire "me so ciapà na imbriagada che me ga proprio riassà!", si altro che birra a do euro e tramezini co a merda, ma birra a coeo e patate fritte e pepite pazze pozzi pezzi di pollo e patatite tote fritte (per la traduzione chiedete a Sara direttamente, n.d.s.). Per fortuna le ragazze hanno fatto il loro e non sono risultato il solito beone, l'uomo che si avvinazza solitario con il sorriso plastico, la mano che inforca il bicchiere e lo sguardo trasognato, no, ero in buona compagnia: anche se Ambra non la vedevo molto in forma, troppi pochi spritz! Su co a squadra, vomitare cazzo! La Sara è andata rosta dopo la prima birra (come mai? mai successo!) ed è diventata tutto uno scuotere di capelli, risate e click click click. E vai, zio furbo! Ieri sera era anche il compleanno di Duilio... no ve digo!<br />Aprono il concerto i Destructors (Albyzzo è uno che ha carattere con la chitarra, tecnico sino all'anima, veramente bravo, cioè sul palco è lui la musica, e la cantante: che voce!) e con le rivisioni metal di tutte quelle canzoni dei cartoni animati... mi ha gettato indietro nel mondo della tv alle 4 di pomeriggio, panini con la nutella, succhi alla pesca e in cui l'unica preoccupazione erano le figurine doppie... eh si... continuano i Rumatera: che gioia! per me è stata la prima volta, ma come prima volta è stata veramente valida, il Bullo è proprio un front- man, uno che fa divertire perchè si diverte, uno che il palco ce l'ha nello stomaco, con quel modo tra il disincantato ed il distratto ed il rosto... Ne ha il ragazzo, ne ha! E meravilie delle meravilie, non mi arriva Pippo Berto (alias Pippo Pozzi Pazzo Pezzi) e Cj (alias Beppe Grillo... si questa non l'ho ancora capita però va ben così lo stesso!)? E che gioia vederli, il Pippo che scruta tra occhiate alla Pibels e birra ed il Cj che scruta anche lui e saluta giusto giusto quelle due-trecento persone che conosce. Praticamente facava due cori, tre bestemmie, tre abbracci e poi "vado un attimo a salutare questo... vado un attimo a salutare quello" alla fine si concentrava sulle fighe, ma chissà perchè... radar acceso? Mah! C'è da dire che il concentrato delle Tose di campagna... era molto buono, moolto buono! Finalmente tutti che si lasciano andare, vedevo Ambra e Sara divertite, io e il Pippo che ci scambiavamo torcie reciprocamente da sembrar tedefori professionisti e io sempre più liscio, sembre più liquido. Si, dolce, liscio,liquido come la seta che mi ha accompagnato tutta la sera, che accarezzava i miei pensieri, che mi lasciava un sorriso ad ogni fruscio, quella seta fatta di ricordi così vicini, quella seta così intensa da volerne essere intrisi nel profumo, quella seta che mi ha accompagnato fino ai sogni... Seta... Seta...<br />Più rimanevo li, più lasciavo indietro le cose grigie della giornata e di questi giorni... Anche se ultimamente sono tornati dei colori innaspettati, labili, in equilibrio insolito, fuggevoli...<br />Beh, tornando al concerto il meglio doveva ancora venire... i CATARRHAL NOISE! e ora si vedevi come si divertivano, sul palco sono saliti a turno tutti quelli che hanno suonato con loro nel tempo e nei vari dischi, ma vedevi che la sinergia era differente, sembravano gettare note nel buio e tutto aveva un senso, un'anima, con loro sul palco la gente si è proprio scatenata, tutti aspettavano loro non quello che sono diventati sciogliendosi... Caxxo quanto mi sono divertito... anche perchè hanno chiuso con "Buso de cueo"... e dire che è la mia preferita, non basta!<br />Permesso, bel corpo!<br />Alla fine serata mi sono guardato in faccia (e come caxxo ho fatto a guardarmi in faccia non lo sò!), stavo bene, già nella fase "nevio stà fermo un attimo", cioè quando mi parte la tavola da surf sotto i piedi, cioè se me fermo moro, non so è l'approssimarsi del livello X, contento in tavolata con gli amici quando si affaccia uno spettro... La strada per tornare a casa... ta ta ta taaaan! (musica spettrale). Ma sorrido: perchè c'avevamo i Rumatera in stereo, l'autoimmobile carica de fregna e doman no devo lavorar! Quindi ciapia col sorriso e sborighe in muso! Ruyo is a style of life.<br />E questa mattina tutto si muove ancora scombinato, la birra sale e scende ancora, parlo poco e connetto alternato, ma penso a ieri sera e tutto si colora.<br />ps: Speremo che a Sara me passa e foto... con la mia macchina di legno... non si poteva! eh! ...Troie! Eh eh eh!<br />Thanks to: Ambra, Sara, Pippo e Cj in bomba dura we trust.<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-88886592740735139642008-06-26T08:44:00.002+02:002008-06-26T08:50:40.592+02:00... Roar!... Tra poche ore ho un altro esame... Pac la dominavo meglio, mentre in questo mi sento molto più Kamicaze (si scrive così?)... Sinceramente ero molto più agitato fino a pochi giorni fa, solo che grazie ad una persona -che ha attreversato mari tempestosi decisamente più forti dei miei- mi ha semplicemente detto "Pensa che devi fare queste cose, serenamente. Devi farle. Basta. Quando troverai il tuo senso, la tua strada tutto andrà molto meglio. Devi solo dirti 'faccio questa cosa'. Non c'è altra soluzione." Come sempre finchè non senti la voce giusta non vedi e non capisci le cose, poi pian piano tutto s'incastra e tutto è decisamente più chiaro.<br />Ok, apro il portellone. Turbolenza. Pronti al lancio, GO!<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-38637078487700485702008-06-20T17:36:00.002+02:002008-06-20T17:43:05.966+02:00Oh... I like it!Posso sembrare un megalomane? mi manca il mantello rosso e posso girare di notte per salvare la gente? Posso dire a voce alta "da grandi poteri derivano grandi responsabilità"? No, non lo posso fare, però 48 h di studio responsabile + concerto dei Farenheit451 &amp; Skardy la sera prima e incassare un buon 25/30... beh posso almeno dire che la classe non è acqua! Forse è stato culo, ma quando qualcosa ti va dritta è bello e utile esserne felici! E vai vai vai! Mi mancano + o - un 19 esami, ma i numeri sono pur sempre relativi! L'importante è dire che Fuck the Pack e evviva la Trevisan! Altre tappe ancora peggio: 26/06 e 02/07... con il Charlie in mezzo... mah! Speriamo non siano cachi!<br />MEGA GRAZIE ALLA GENTE CHE GIRONZOLA TRA I MIEI PENSIERI E MI VIENE A TROVARE ON THE BLOG! YEAH!<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-57754202443730884202008-06-10T20:36:00.004+02:002008-06-10T20:41:09.959+02:00Fuck Pac!Eh no! un esame del genere non ci voleva! No, no, no Daniel San! Per fortuna nel pomeriggio ho partecipato ad una performance interessantissima, validissima, piena di pontissimi col carrellissimo, tutto giallissimo... il titolo validissimo? ovviamente: <span style="color:#ffcc00;">trasportar(t)e</span>. Che robe! :-PLucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-19829936649057039062008-06-07T11:18:00.000+02:002008-06-07T11:19:24.564+02:00El compleanno più beo de a me vita: queo del Checchi!Fanculo alla Pac! Due minuti di pausa ci stanno a tutta forza... tanto la testa ce l’ho dentro ad un’altra parte, si proprio dentro e non è dove pensate! Allora eravamo rimasti? ah, si al compleanno più beo de a me vita: queo del checchi! Il buonchecchi è un animale molto sociale, molto impegnato, molto politically correct e uncorrect! E cosa può ben pensare una belva del genere? Un concentrato di idee malsane ma pur sempre meritevoli? buttare una cena modello ‘olimpo’ all’Oasi! il ragazzo quando fa le cose le fa proprio bene, si vede che gli ho insegnato tutto, almeno qualcosa gli è arrivato... ah ah ah! dai che si scherza! <br />Il caso ha voluto che il buonchecchi conosca molto bene il titolare del ristorante e dunque era più che naturale che le magie si susseguissero libere: arriviamo e ci accoglie una cena imbandita che sembrava di essere stati per un attimo a Sherwood... candele, tovaglie e tovaglioli che si sporcavano di azzurro, la targhetta riservato, i menu per ogni commensale arrotolati in un nastrino azzurro, posti comodi accoglienti, ci sentivamo già cullati a sufficienza solo a vederla quella tavola! tamorti checchi te si un grande!<br />Overture di ostriche e poi un concerto di cappesante, canestrelli, carpaccio di branzino, pesce spada, per continuare con un allegro di risotto di pesce, canocie, e un presto ma non troppo di frittura, il tutto sussurrato da vino, vino, vino, vino, vino, vino, vino, vino, vino, vino, vino, vino a fiumi! La Lelle è andata knock-out al primo ed è rientrata ai box velocemente, ripetendo tutta la sera con me un fantastico gingle “canocie”! Che ridar Lella, sei la mia commensale preferita, ah ah! Tanto el Cirio gera al lavoro e gavemo fatto numeri! - (vecchio, stò scherzando! Peccato che non c’eri!) – Il Checchi si è seduto casualmente tra me e Jp... delle pacche sulla schiena abbiamo perso il conto, diciamo che gli abbiamo fatto una lampada sulle spalle, ma diamo la colpa al vino, dopotutto, no? Che cena loculliana!<br />I momenti più validi sono stati il sorbetto padano (di cui mi sono occupato personalmente: ho ancora male alle ginocchia in compenso però ho battuto la leggenda della lattina di coca-cola... eh sono soddisfazioni!) e il finale con la torta verde decorata di “w la lega”... Il buonchecchi era in visibile orgasmo e noi con lui (basta sorbetti però fioi, che co rutto so sa freschin, eh!). Si potrebbe dire che si poteva essere a posto così, che si era sufficientemente avvinazzati e divertiti... invece no! Ho dovuto lanciare una sfida berciando “uol... Checchi... grassssie de tuto.. uol.. ma adesso... tachemo... uol... beva! ... burp!”. L’orgoglio ha prevalso sulla mia faccia da figurina panini e ci siamo diretti al “Soundbitchbar” per l’attesa apertura: qualche novità tipo il bluetooth, solita gente, già una rissa (come ogni buona apertura vuole!) e ancora ancora ancora alcool.. meno male che ero a piedi, perchè ricordatevi: bevete sempre responsabilmente... non versate mai il vostro bicchiere!<br />Unica nota poco positiva è stata che sono andato un pò in mix: havana, mojito, birre... ho dovuto prendere un pò di misure per centrare il letto, sono proprio svenuto sul materasso felice, si felice si aver fatto il compleanno più beo de a me vita: queo del Checchi!<br />Grande Checchi! Hai dato vita ad una serata che sarà ricordata, sei nella topfive dei fissi più fissi! Yeah! E lo sai il perchè? Perchè hai fatto 28 anni il 28 maggio 2(00)8, miga bueae!<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-49225713365348538182008-06-07T08:52:00.001+02:002008-06-07T08:54:39.715+02:00Chiuso per studioEbbene si... lunedì devo affrontare una bestia di nome PAC... e non è quello che finisce in MAN, purtroppo! Fuori c'è il sole e io sono dentro... meglio che mi metta di buzzo buono... ma chi ga voia? Chi???Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-26434377471205838302008-06-02T09:48:00.012+02:002008-06-02T10:06:30.465+02:00... e le foto?Mi ci è voluto un pò, ma ecco le foto dell'evento... momenti di performance... momenti di delirio... e alcune opere!<br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOp2b1K0OI/AAAAAAAAAD0/-uZ_S2WiY3o/s1600-h/DSC_0093.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207192346819219682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOp2b1K0OI/AAAAAAAAAD0/-uZ_S2WiY3o/s320/DSC_0093.JPG" border="0" /></a><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOpnb1K0NI/AAAAAAAAADs/Lvj9fqAb5Uo/s1600-h/DSC_0096.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207192089121181906" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOpnb1K0NI/AAAAAAAAADs/Lvj9fqAb5Uo/s320/DSC_0096.JPG" border="0" /></a><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOpdb1K0MI/AAAAAAAAADk/kzBXP5rY0JE/s1600-h/DSC_0103.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207191917322490050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOpdb1K0MI/AAAAAAAAADk/kzBXP5rY0JE/s320/DSC_0103.JPG" border="0" /></a><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOpOb1K0LI/AAAAAAAAADc/vHzgWnU9Cbg/s1600-h/DSC_0159.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207191659624452274" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOpOb1K0LI/AAAAAAAAADc/vHzgWnU9Cbg/s320/DSC_0159.JPG" border="0" /></a><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOpBL1K0KI/AAAAAAAAADU/qv4Qu9Ia_yk/s1600-h/DSC_0165.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207191431991185570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOpBL1K0KI/AAAAAAAAADU/qv4Qu9Ia_yk/s320/DSC_0165.JPG" border="0" /></a><br /><a href="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOoyb1K0JI/AAAAAAAAADM/FNBspQTAZ_Y/s1600-h/DSC_0189.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207191178588115090" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEOoyb1K0JI/AAAAAAAAADM/FNBspQTAZ_Y/s320/DSC_0189.JPG" border="0" /></a>Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-51391564991140218482008-06-01T10:19:00.003+02:002008-06-01T10:25:06.170+02:00C art – Artisti in campo<a href="http://bp2.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEJb7L1K0CI/AAAAAAAAACU/qg1qauMwgeA/s1600-h/volCartback.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206825191539920930" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SEJb7L1K0CI/AAAAAAAAACU/qg1qauMwgeA/s320/volCartback.jpg" border="0" /></a><br />Un passaggio veloce per l’unive per mettere a posto un paio di cose e poi mi ci fiondo. Potevo perdere un tale evento artistico e io non esserci? Ma non è da me! Tra gli artisti ne spicca sicuramente una, eh già! Un talento del nostro litorale, perchè il nostro litorale sforna più artisti che un fornaio il pane! Credevate che con la G di Gloria finisse tutto a G di Genova e F di FIrenze? E invece no: perchè Sara voleva stupirci con un C di Campo Santa Margherita! Ragazzi e qui si parla di collaborazioni con la A+A mica pizza e fichi!<br />L’idea di sfruttare il campo nella sua disposizione e nella sua natura è stato semplicemente geniale: ogni bar esponeva uno o più artisti ed il resto del campo veniva sfruttato per farci delle performance. I bar sono luoghi aggregativi naturali per tutti e cosa ci può essere di meglio se non bere un aperitivo godendo del fatal tocco dell’arte? La rappresentanza Litoranea come supporter a Sara è stata inferiore di numero (io e Gloria – assieme al supporto morale di tutto il LolloBar!), ma decisamente superiore in festa! La Bergamo&amp;Bozzato Entertainment ha dato il meglio di loro stessi, il resto l’hanno fatto i baristi... c’hanno dato da bere! Per vedere bene tutti gli artisti e le opere che esponevano abbiamo dovuto passare da un bar all’altro... e non vuoi fermarti a bere una cosa qui e una cosa li? Dai poveri baristi, non si può renderli infelici! Eh! Ed è stato questo spirito misericordioso che mi ha mandato a casa con una ninja rosta: silenziosa, veloce e che vive nell’ombra (in tutti i sensi!). Come dire? Se carbura, xe bomba dura! Fortunatamente il gruppo si è allargato: si sono aggiunti Gabriele (uno che ha un lavoro fichissimo), Guglielmo (uno che ha un accento fichissimo) e la sua ragazza, e poi di sfuggita la Sira. Non ho mai percorso così tante volte il campo santa marghe in vita mia, ma ne è valsa la pena!<br />Ma bisogna ora far due parole sulla nostra amica artista: qui ragazzi è arte ad alto livello, parliamo di qualcuno che ha già esposto il suo genio a Ca’ Pesaro. Dateci pure un’occhio su: <span style="color:#ffff33;">http://www.las.provincia.venezia.it/offertaform/EVENTI/Capesaro07/lecca.html</span>. Lei è pittrice, dei colori ne fa la sua natura, vede sfumature che non percepiamo e i pennelli sono le sue naturali appendici, magari ad un primo impatto rimani stupito da questo stile particolare, ma poi pian piano si rivelano i sentimenti che sono appoggiati su quelle pennellate come onda su onda. Ma a cosa serve star qui a spiegare se basta andare al Chet Bar in Campo Santa Margherita e vederli con i propri occhi e lasciarsi impressionare dalla loro luce come una pellicola al sole? Che aspettate, sono esposti ancora per una settimana! E’ doveroso riportare un’estratto dell’intervista che ha rilasciato al Corriere della Sera, fatalità ero proprio da quelle parti... il giornalista è stato proprio bravo a vincere la sua timidezza...<br />“Allora Sara, raccontaci un pò di te...”<br />“Non c’è poi molto da dire su di me, se non che sono nata 23 anni fa e vivo e lavoro a Punta Sabbioni, nel “dorato mondo” di Cavallino- Treporti... Il resto lo lascio dire ai miei quadri e alle mie opere.”<br />“Il tuo curriculum parla da solo, è raro trovare un’artista così giovane e così talentuosa. Qui al Chet Bar vediamo delle tele che ben caratterizzano la tua tecnica e il tuo linguaggio espressivo... dacci qualche chiave in più...”<br />“Solitamente lascio a chi osserva le mie tele capire cosa trasmettono ma motivare perchè ho portato questi dipinti è doveroso: le tele che ho realizzato sono tutti ritratti di amici, ho voluto infatti iniziare la mia ricerca lavorando sui volti di chi mi circonda, proprio per riuscire a riconoscere e imparare a trarre i tratti fisionomici che caratterizzano le persone, cosa che diventa ben più difficile per le persone che non conosci. Sembra sempre che ci sia qualcosa che non va.”<br />“ E come mai i tuoi quadri sembrano sempre non completi?”<br />“Lasciare alcuni particolari abbozzati o sottolinearne alcuni altri, hanno lo scopo di far capire a chi guarda, la gestazione che ha avuto l’opera, come far trasparire fino a che punto è arrivata la tela e come si è sviluppata, non amo la precisione, ed è la somma di parti che sembrano “mancanti” che donano l’interezza dell’opera, sono i particolari che evidenziano come io vedo loro. La mia tecnica pittorica è in continua evoluzione, la luce è pura protagonista e cerco di ricreare proprio nei volti un’armonia che modella il soggetto.”<br />“Beh, ora non ci resta che godere il tuo talento: tutti al Chet Bar, ragazzi!”<br /><br />La serata è proprio scivolata via bene nel mezzo delle performance, Venezia è una cornice naturale per eventi di questo tipo e l’avvicinarsi della sera ha reso tutto ancora più intenso, finchè la vecchia mezzanotteeventotto c’ha riportato come caronte alle nostre brande. Io sono svenuto in battello stordito da parole artisticissime, intressantissime, svarionatissime, velocissime, particolarissime, fino a punta... fino a punta un sottofondo di arte tutta all’issimo... Ma il bello è raccontare le cose il giorno dopo, dopotutto.<br /><br />Brava Sara, continua così! Esponi esponi che i tuoi amici vengono a far festa con te e a bere per te! W la Sara &amp; i suoi ritratti!<br /><br />L.<br /><br />Next stop: el compleanno più beo de a me vita: queo del Checchi!Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-88536172018518242942008-05-31T17:08:00.001+02:002008-05-31T17:09:24.710+02:00A.A.A.... dimenticavo: prossimo post sul C-art di C.po S.ta Margherita! Che serata!Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-63984173465896029912008-05-31T16:58:00.002+02:002008-05-31T17:08:19.865+02:00... crunch! crunch!Oggi sono talmente nervoso che mi viene voglia di vomitare improperi contro tutto e tutti... Non sopporto la non comunicazione e non sopporto quando non comunico con me stesso: sono talmente duro che non comunico... no... il risultato? dico, faccio e penso cose insulse. Tutto addosso come aghi, troppi mostri da combattere, forse è la mia armatura... Non è quella giusta? Non sono capace a combattere? Ho forse perso e non me ne rendo conto? Non vedo l'ora di toccare il fondo, così almeno so che dopo può essere tutto in salita. Non sopporto chi non comunica, chi non vuole comunicare con me, non capisco le situazioni, tutto troppo ambiguo, solo distanze e sordità, muri che isolano, penso troppo lento in situazioni veloci e sono troppo veloce su situazioni troppo lente... ho tempi e riflessi sbagliati. Oggi c'è il sole e mi sento di merda. Il bello che quando mi chiedono "come va?" io rispondo ironico e sprezzante "'na bomba!". <br />Nessuno sente la deflagrazione, però.<br />Bella rogna l'illusione, fa male come carta vetrata sul viso quando ti svegli.<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-66495993133277305002008-05-23T21:39:00.002+02:002008-05-23T21:41:45.663+02:00...!<a href="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SDcdyb1K0BI/AAAAAAAAACM/UsnJJ1L0j0s/s1600-h/DSC_0012.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SDcdyb1K0BI/AAAAAAAAACM/UsnJJ1L0j0s/s320/DSC_0012.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203660646751326226" /></a><br />Io ho trovato la pentola, tu? C'era un tipetto che tutto il tempo mi cantava "E un buon non- compleanno a te! a me!", mah!Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-19800996382995596112008-05-21T20:08:00.002+02:002008-05-21T20:09:56.944+02:00Oh, no."Il ragazzo non ce la fa".<br />"Arrivo". Click.<br />Click.<br />Anche questa volta è andata liscia.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-19511014.post-45356241163056133992008-05-19T17:49:00.001+02:002008-05-19T17:56:18.972+02:00Adeo, ti xe el più beo!Come regola vuole, tutte le serate che iniziano per un verso e si cangiano nell’altro hanno sempre qualcosa di inaspettato, di quell’inaspettato che sà di buono, quando anche nella notte tutto si colora. <br />Coincidenze astrali mi portano a partire per Mirano e già che ero in zona ho preso contatto con Mister X e Mister J - che per comodità di cronoca li chiameremo con comi fittizi quali Pippo B e Cj -, ricordando che riferimenti a cose e persone sono del tutto casauli e frutto di mistica fantasia.<br />Il luogo dell’incontro era via Gramsci num. 11 e tutti dovevano portare qualcosa per farsi riconoscere, ho pensato così di camuffarmi da finto festaiolo e ho portato 10 birre, un pò di cartuccie di fantasia e Ladyshoot. Aspetto, ma nessuno si vede. Mi accendo una sigaretta con fare noncurante, qualche passante che si affretta alla cena mi nota distratto, altri si nascondano sotto gli ombrelli. Solo il suono della pioggia mi fa compagnia. Il portico diventa sempre più solitario. Merda dov’è il contatto, già 8 minuti di ritardo, le procedure mi indicano di lasciare la posizione dopo 6, ma me ne fotto delle regole ecco perchè sono ancora vivo, si è così. Il bar poco lontano abbassa la serranda, il garzone raccoglie gli ultimi mozziconi con la scopa e rientra. Clan-clan-clan clank. Serranda chiusa. 9 minuti. A 14 me ne vado. A 12 riprendo il contatto radio. Non devo pensare che sono solo. Non devo pensare che sono solo. Non devo pensare che sono solo. E scoperto, soprattutto. Basta un click e mi sentono. La pioggia insiste, confonde anche i rumori delle auto in lontanza. Le finestre sotto controllo, le colonne del portico mi coprono. Ma che cazzo penso, la missione parlava solo di recupero valori. Recupero valori? La situazione comincia a puzzare. Mi si secca la gola, mi aprirei una birra. Merda. 11 Minuti, fanculo. Click. Click. Radio di merda, dai. Click. Radio di merda. Click. Ssssssssssssss. Sssssssssssscchhh. Merda, sono tagliato fuori. Ok, calmo. Le pulsazioni aumentano, appoggio le birre, lo zaino e mi metto schiena al muro. Respiro a fondo, la fronte s’imperla. Sudare con la pioggia, che ridere. Un’auto si avvicina. Se sono loro questa volta mi sentono cazzo, cazzo se mi sentono! Ma perchè hanno scelto questo cazzo di porticato, teste di cazzo, teste di cazzo! Passi. E’ solo qualcuno che è sceso, sarà un turista del cazzo, uno che passa, il solito elemento dummy di tutte le missioni, come quella volta ad Algeri che per poco non impallavo quel postino solo per... Passi. Passi troppo lenti. Questo non vuol farsi sentire. Non devo pensare che sono solo. Click. Radio del cazzo. Click. Sssssssccchhh. Passi felpati, passi sordi. Merda. Tanto vale muoversi, pesco una birra, non sò se per disperazione o perchè isitntivamente cerco un’arma di difesa, quando sento “BUH”.<br />Stringo la birra saldamente pronto a lanciarla, mentre una frustata di adrenalina mi parte direttamente dai reni al cervello, e mi trovo a fissare un qualcuno vestito da Panda. Mi lascio andare in un sorriso nervoso che allenta la tensione, pensando al nome della missione “panda”, appunto. Sicuramente è una cazzata di Mister J, Mister X non arriverebbe a tanto. La scena si immobilizza, tutto è sempre più lento, anche l’eco del suo ‘buh’ svanisce sempre più pastoso e scoordinato addosso al marmo e nella pioggia. Aspetto che qualcuno dei due faccia qualcosa, non vedo armi, è troppo lento con quel vestito. Sorrido un pò di più e alla tensione della paura si alterna la tensione della rabbia. Dopo questa mollo, ho perso lo smalto. Parlo per primo e sento che dal mio corpo escono delle parole che ricordano un “bella idea, stronzo”. Ora stò proprio sudando e sorrido sempre più plastico. Dal pupazzo esce un “o-ohhh”.<br />“Eh?” faccio “Mister J sei uno stronzo, per poco non me la faccio sotto” continuo. Ma qualcosa non mi convince. Parlare mi ha riportato alla realtà e tutto torna a velocità normale. Ma il panda non si muove.<br />“o-oooh” risponde lui e si butta a terra. Merda. CA- BLAM! CA- BLAM! CA-BLAM!<br />Merda, ne nascondeva un altro alle spalle. Mi sento scivolare la bottiglia dalle mani, troppo veloce, troppo preciso. Mi hanno fottuto. Per sempre. Tutto diventa ovattato, i rumori si spengono, i colori si smorzano. Merda sono solo. Ora tutto è fermo e lo vedo che mi parla in faccia. Non sento. Buio.<br />“Alzati, l’ho preso”. Sputa per terra e guarda la pistola, mentre sente ancora un pò l’effetto del rinculo. Scavalca mentre l’altro cerca di togliersi il vestito in un sottofondo di zip velocissime. Con un calcio riversa Mister Y tra le birre e lo zaino e lo guarda dritto negli occhi, come fa sempre quando uccide. Guarda per un attimo la faccia cercando di non perdere quegli ultimi secondi di vita e gli dice sorridendo “Io non sono Mister J”.<br /><br />Beh, arrivo a casa di Cj e il destino vuole che nello stesso istante mi arriva il Bel Pippo B con i suoi 150Hp, è subito energia! Mollo a terra il frigo delle bibite e mi sbraccio ruiamente addosso a lui. I “Belllaaa” si sprecano, sembriamo accalorati come montoni in transumanza. Saliamo da Cj e qui replica di “Bellaaaa”, imprecazioni, paroeasse, spintoni, palpae, abbracci, schiaffi, baci e coitillones! Apriamo subito un pò di birre e fantasia, mentre il Cj oscuramente coordina la serata. Io e Pippo insistiamo con birra e fantasia, mentre il buon Cj mette su il disco “O fioi, andiamo a mangiare” e noi scratchiamo con dei “E speta un’attimo che finimo a bira”. Ci cannonizziamo alla “Sagra di S. Leopoldo”. Che belle le sagre! La sagra è lo sposalizio dee costesine/salciaccia patate e poenta (costesine, leggi “ossetti” per i non cavallinotti, grazie), diversi gruppi di ragazzi che suonano, gente che sprepara e serve, sorridente, attiva, e noi a bere birra e pasteggiare con le mani unte, sparando cazzate, rimestando ricordi, tra una risata, una scannocchiata e condendo con i soliti “che cosafai – come va- raccontami la tua vita”. Quando il gruppo di turno saliva sul palco immancabilmente Cj fissava il gruppo, bistureggiava i suoni, si soffermava sulla chitarra, soppesava col capo e concludeva “Quello li è stato mio allievo”. Ziugà! El ghe gà insegnà a meza Miran! Ma già la serata andava alla grande e sul più bello non ti arriva anche il più inaspettato dei belli dei belli? Alla mia destra Pippo B, mangiando come una Bestia, fa - con la bocca trabordante di salciccie - “Ara, ara ara, ara queo che gerà all’università, ara queo che gera all’università, ara ara ara” (se e dopo mi sapo, se ti te ari!) e comincio a gridare “ADEOOOO! ADEOOOO! ADEEEOOOO!”. Lui si gira, cerca con gli occhi tra il bailame e vede sti tre goldoni che si sbracciano per salutarlo. Lui sorride, come solo Adeo sa fare, e viene verso di noi. Rendiamoci conto: capito mezzo per caso a Mirano, vado ad una sagra a Mirano, e mi trovo Adeo da padova che saranno minimo 4 anni che non ci si vede! Troppa energia! Lo guardo negli occhi – consapevole che saranno pochi minuti – come quando sei costretto a condensare in pochi secondi il piacere di vedere una persona, il sapere come gli va la vita, la contentezza di vederlo e capire – per chi ci riesce - se la sua vita ha avuto quella serie di cambiamenti che ti aspetti di avere tu o che gli altri si aspettano che succeda. Nel mezzo di tutto questo ti arriva una sciabolata di ricordi che ti tagliano le gambe... L’odore delle mattine d’inverno per passare sempre quel portone di legno altissimo e pesante, che avevi sempre un pò l’idea di aprire più la porta del paradiso che dell’università, della gara a prendere il banco più imboscato vicino a quelli che ti attiri come amici, la voglia di andare a casa o di perdersi nella prima puttanata che ti salta in testa dopo l’odore del primo caffè da macchinetta, sempre se non bevi acqua calda se non è ancora passato “il tipo delle macchinette”, la lotta delle pause e delle sigarette fumate in fretta tutti pigiati sul portone (sempre del paradiso) a vedere le stesse faccie davanti alla fila delle auto e dei camion che affollano la statale, le stagioni che cambiavano solo il colore delle cose ma mai il paesaggio, la giornata che cominciava dall’università, con le persone dell’università, le prime che vedevi dopo la faccia assonata dei tuoi o le bestemmie in tangenziale, le ultime che ti lasciavi dietro prima di entrare nel pomeriggio, nella routine, nei libri, nel nulla. E da quei periodi di condivisione del “tanto c’è domani”, un “passami gli appunti”, “lo facciamo insieme ‘sto esame?”, “Mi spieghi questo esercizio?”, “Chi si ferma dopo?”, “Ma io non ho ancora studiato un cazzo”, e risate, risate, spensieratezza a braccia, al cominciare a vivere la propria vita, quando è ormai tempo di riordinare i tasselli e fare il tuo disegno, dopo che li hai collezionati per anni, senza accortegene. Quando cominciano i primi sudori nella notte, quando quel pugno di amarezza ti coglie lo stomaco e non ti lascia più, finchè non sei tu a decidere. Tutto così velocemente e lo guardavo negli occhi, e lui m’ha raccontato tutto così ordinatamente e preciso, con quella risata che ti fa ridere anche se non vuoi, lo vedevo felice, anche lui pieno di punti di domanda, ma felice, l’ho visto attaccato saldamente a qualcosa, non in balia alla corrente. Capisco perchè è li a Mirano, dopo che mi racconta della Marta. Ora tutto ha un ordine tutto è chiaro e mi stupisco ancora per la casualità della vita: materia oscura e imprevedibile. <br />Quasi automaticamente mi metto anch’io a rispondere della mia vita con le domande che ho fatto a lui, però non ha quest’ansia, lui è tranquillo. Lo capisco solo quando mi fa “E a te come va?” lo guardo in modo più che esplicitamente interrogativo e gli faccio “Bene” sorridendo, “e...” ma lui mi interrompe con “Ti leggo sempre, da quando mi hai detto che c’era sul blog la laurea del Peruzzo”. Mi sono commosso. Mi sono commosso. Dentro di me ho sentito quel “crack” fastidioso che fanno le cose che ti commuovono. Ma non perchè il mio ego ne fosse soddisfatto o l’edonismo mi avesse stuprato a morte, no! Mi ha fatto piacere il fatto che cercasse di mantenere vivo una specie di contatto, magari suo, magari non sò, ma che un indirizzo internet non ci aveva fatti perdere. E’ stata una cosa veramente bella. Già la serata era ok e questo non poteva che far salire a più infinito la mia seretonina, non poteva che mettermi della felicità ai piedi. Grande Adeo! Grande! Adeo ti xè el più beo!<br />I due gaglioffi recuperano velocemente le nozioni mentali, mi staccano da questo cordone emozionale e ci si sposta in un altro posto che il buon Cj mi accenava durante la serata. Dirò solo “Sherwood Pub” in quando potrei perdere un’amicizia se dicessi di più, e ci rimarrei molto male, nonostante ho cercato di fare tutto il possibile per trovare questo posto. Se dicessi “Duilio” potrei beccarmi una stecca sui denti. D****o è... eh! non lo posso proprio dire, poi mi picchia! D****o è proprio... Non vedrei l’ora di vederlo, io! Tu no?<br />Prima di arrivare da Dui.. ehm! beeep! (censura), abbiamo fatto una paio di rosari meditati a testa, e ovviamente ho perso perchè ho meditato prima di tutti! Quanto ridar! Poi ci siamo diretti verso beeep! e abbiamo bevuto una cosa mooolto veloce! Da li Cj, ne ha fatto una delle sue: “Ragazzi, vi porto io in un posto, non potete venire qui e non vedere questo posto. Andiamo da Ernesto”. Parcheggiamo, entro e mi vedo Ernesto: il tipico Barman da bisca clandestina: ti accogli sorridente, shakerando con studiati movimenti nati per donare precisione e tocco inconfondibile a quello che chiamano solamente cocktail, vestito in maniera impeccabile serve dietro al suo bancone, da dove svettano mille bottiglie colorate, ovvero gli ingrediente che mesce per stupire, per rapire i sensi alcolici, per stregare papille gustative. La luce che sottolinea solamente il suo bancone, il luogo di creazione, il luogo dove lui è maestro , primo attore, coppiere degli dei, la biga alcolica da dove comanda, da dove ordina, ma sempre con voce zelante e monotono, che ti mette comodo per soddisfare il tuo ultimo bacio di bacco prima di dormire. Io c’avevo 60 km da fare, ma poco importava, i fioi ed Ernesto li valeva tutti. Ernesto viene al tavolo e con calda distanza da oste esperto sciorina dettagliatamente gli ingredienti di quello che desideravamo bere, preciso e netto come una spalancarsi di una finestra in inverno. Ma dovevate vedere l’eleganza, la classe, la precisione. Sembrava di essere tornati indietro di cinquantanni. Mi aspettavo gangster prezzolati da ogni angolo, sentivo l’odore dei dollari del colpo appena fatto misto al “sigaro sempre in bocca” che si mescolava al profumo troppo dolce della puttana di turno. Mi aspettavo sguardi bassi e studiati, silenzi su partite di poker fumose, con la carta giusta che non arriva mai. E lui stagliarsi netto, che shakera, shaker all’infinito. Pippo si lancia in un “Pinkpanther, beo pimpante maestro”, io scivolo in un “Grasshopper, beo tranquio” e Cj, in un classico, sintetico e pratico “Mojito”. Ci siamo seduti in un tavolino dalle luci così basse che mi sembrava di bere con notte in persona. La tapezzeria anni cinquanta, forse li da quegli anni, lasciava penetrare un senso di polvere e pulizia, come se il locale vivesse in un tempo a parte, scartato. Scrutavo l’uscita per vedere se qualcuno imbracciava ancora il mitra col caricatore “a pizza” o se si sentiva bisbiglaire un “Hey capo, c’è Frank al telefono”. Niente. Ho ucciso di botta il Grass e ho detto “Fioi, ve vojo ben, ma mi devo tornar casa”. Shoottano anche loro, sanno quando bisogna andare.<br />Ultima sigaretta ultima felicità (Pippo B, ziugà, potevi lasciarmene una! Al ritorno tutti distributori a moneta! Tutti!!! Saria da incuearte, dopo che ti e gò meze pagae! Tammorti!), ci sbracciamo feliciondi, recupero i pezzi, dico la mia solita frase retorica ad effetto del cazzo, condisco con un “vivaafiga”, si ride e ci si saluta, con quel “Alla Prossima” che ha sempre le lettere maiuscole.<br />Poi in auto, solo, verso casa, mi metto ad inghiottire chilometri d’asfalto, mentre le luci mi striano il parabrezza e si perdono e si rifletto sulle goccie di pioggia che fuggono inpazzite. Perchè inghiottire asfalto voracemente, per cosa? Per avere l’ebrezza di essere onda contro una faccia di scogli. Ma che ci posso fare, se non si può far a meno di tornare a casa con la testa sporcata di stelle?<br /><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SDGi0TTbWbI/AAAAAAAAACE/shRIEaq9teY/s1600-h/Arte(1686).jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_jh_vbeRDASw/SDGi0TTbWbI/AAAAAAAAACE/shRIEaq9teY/s320/Arte(1686).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202118064008288690" /></a><br /><br />P.S. Penso sia il blog più veloce e più lungo che abbia mai scritto. E’ per Adeo. Ti stimo vecchio!<br />P.p.s. Un bella ai fioi e un cielo alle quattro lettere, ovviamente!<br /><br />L.Lucidohttp://www.blogger.com/profile/15748048289218974781noreply@blogger.com