tag:blogger.com,1999:blog-19321895245909514942009-07-11T12:33:57.820+02:00RadioLandiaIl Luna Park per gli amanti della radio. Divertirsi con la radio sperimentando sempre cose nuove. VLF, HF, VHF, UHF, satelliti, radioascolto, attività radioamatorialiQuirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.comBlogger125125tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-83289107930662190422009-07-08T07:43:00.001+02:002009-07-08T07:43:56.141+02:00La radio più piccola del mondoDi nanotecnologie si parla molto, ma solo in alcuni casi è possibile toccare con mano le invenzioni che queste discipline ci regalano. <br /><br />Se visitate il sito in calce all’articolo potrete vedere e ascoltare i risultati di un nano-esperimento con sviluppi macroscopici. Sentirete le note di Layla (di Eric Clapton) ricevute da una radio che potete osservare soltanto con un microscopio elettronico. <br /><br />Vedremo quale utilità pratica può avere un’invenzione come questa, ma prima cerchiamo di capire come funziona. <br /><br />Una radio tradizionale (ridotta all’osso) ha quattro elementi, da collegare a un’altoparlante: <br /><br />1) un’antenna che capta il segnale radio <br /><br />2) un sintonizzatore che permette di selezionare una frequenza (facendovi scegliere un certo canale) <br /><br />3) un amplificatore per aumentare la potenza del segnale <br /><br />4) un demodulatore che separa l’informazione dalla portante <br /><br />Alex Zettl, ricercatore dell’Università della California, si occupa di creare insieme al suo staff strumenti di dimensioni molecolari. Miniaturizzare una radio "essenziale" come quella descritta è stata una sfida intrigante per lui, portata a termine già nel 2007. <br /><br />E’ partito osservando dei piccoli tubi - nanotubi - di carbonio, lunghi 500 nanometri e larghi 10. Si tratta di semplici strutture di atomi di carbonio disposti a formare un paletto. <br /><br />Lo staff di Zettl ha preso uno di questi "paletti" e l’ha fissato a una base: ha subito notato che, se una molecola si poggia alla sua estremità libera, il nanotubo si mette in vibrazione. <br /><br />Ha anche notato che molecole diverse fanno vibrare il sistema con frequenze diverse...alcune delle quali sono le frequenze normalmente utilizzate per le trasmissioni radio. <br /><br />Perché non costruire quindi una radio di dimensioni microscopiche? Per farlo Zettl ha migliorato il sistema mettendo il nanotubo tra due elettrodi, uno dei quali è la base su cui poggia, l’altro è a poca distanza dall’altra estremità del tubo. <br /><br />Ha poi sottoposto il sistema a una piccola tensione elettrica continua e l’ha messo “in ascolto”. <br /><br />Come Zettl sperava, le onde radio trasmesse da una stazione mettono in vibrazione il nanotubo in sincronia con le onde stesse: in pratica il nanotubo fa da antenna. <br /><br />Vibrando nel campo elettrico il tubo causa variazioni nella corrente tra i due elettrodi, la cosiddetta emissione di campo. L’emissione di campo funziona nel modo ideale per la nostra radio: una piccola onda in ingresso fa emettere al nanotubo una gran quantità di elettroni, che amplificano il segnale: anche il secondo elemento, l’amplificatore, è pronto. <br /><br />La corrente prodotta inoltre ha la caratteristica di ignorare la portante e di modularsi solo sul segnale informativo: il sistema a nanotubo, senza aggiungere circuiti di rettifica, demodula il segnale. <br /><br />Manca solo un elemento: il sintonizzatore. Come possiamo scegliere quale canale ascoltare con la nostra nanoradio? Zettl ha dimostrato che è sufficiente variare la tensione elettrica a cui è sottoposto il sistema. <br /><br />In poche parole il nanotubo coi due elettrodi alimentati fa da solo da antenna, demodulatore, amplificatore e sintonizzatore! Basta collegarlo a un altoparlante per ascoltare ciò che trovate al link www.SciAm.com/nanoradio . <br /><br />Ma torniamo al primo quesito: cosa me ne faccio di una radio così piccola? <br /><br />L’utilità di svago che abbiamo descritto è la meno importante e Zettl e colleghi hanno già pensato a importanti usi in campo medico. Ad esempio, nel trattamento dei tumori. <br /><br />Pensate di poter iniettare a un paziente delle capsule contenenti sostanze che sarà possibile liberare (radiocontrollandole col nostro nanotubo) solo quando la cura è in prossimità di cellule tumorali, limitando intossicazione e danni al resto dell’organismo. <br /><br />Oppure immaginate robot grandi come insetti che sarebbe possibile inviare a verificare la presenza di gas nocivi in una miniera crollata, per poi comunicare la situazione via radio (nanoradio) alle squadre di Salvataggio. <br /><br />Esperti in ogni settore potranno proporre nuovi usi di uno strumento microscopico ma dalle enormi potenzialità. <br /><br /><br />Fonti: <br /><br />Scientific American, marzo 2009. <br /><br />Per vedere e ascoltare i risultati dell’esperimento: http://www.physics.berkeley.edu/research/zettl/projects/nanoradio/radio.html<br /><br />Autore: Francesco Venuto<br /><br />Fonte: http://www.agoravox.it<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-8328910793066219042?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-36525533144832991542009-07-06T06:55:00.001+02:002009-07-06T06:55:53.469+02:00Radio Maryja inaugura una sua rete di cellulariRadio Maryja, l’emittente polacca del cattolico conservatore padre Tadeusz Rydzyk, aprirà una rete di telefonia mobile grazie alla quale sarà possibile telefonare gratis alla radio. La nuova rete coprirà un’utenza di 2-4 milioni di nuovi clienti. La rete si chiamerà «W Rodzinie» (in famiglia) e i primi apparecchi saranno distribuiti fra qualche giorno a Czestochowa in concomitanza con il tradizionale pellegrinaggio dei seguaci di padre Rydzyk al santuario mariano. I clienti della nuova rete, oltre alle normali telefonate, potranno anche telefonare gratuitamente agli studi di Radio Maryja e alla televisione «Trwam» e al quotidiano «Nasz Dziennik» ad essa legati.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-3652553314483299154?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-82789703010646730532009-07-02T14:43:00.000+02:002009-07-02T14:44:10.440+02:00Satellite americano Sirius-Radio FM5 lanciato con razzo russo Proton-M(WAPA) - E' stato lanciato con successo ieri sera, alle 21:10 ora italiana, il razzo vettore russo Proton-M. Il decollo è avvenuto dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. L'ultimo stadio del Proton-M, il Breeze-M, ha trasportato in orbita il Sirius-Radio FM5, satellite per telecomunicazioni di fabbricazione americana. Il distacco della navetta dal vettore è avvenuto alle 6:24 di questa mattina, ora italiana.<br /><br />"Il satellite straniero -ha annunciato l'agenzia spaziale russa, Roscosmos- si è separato con successo dal Breeze-M ed il controllo della navetta è stato trasferito al cliente". Questo è stato il 5° lancio di un razzo Proton nel 2009, ed il 3° per conto di International launch services (Ils, joint-venture russo-americana che si occupa della commercializzazione internazionale dei lanci con il Proton).<br /><br />Il satellite Sirius-Radio FM5 fornirà la trasmissione di vari programmi radio negli Stati Uniti, il Canada, il Messico ed i Caraibi. Il contratto di lancio era stato siglato tra Ils e Sirius XM Radio. (Avionews)<br /><br />http://www.avionews.it/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1106551&pagina_chiamante=index.php<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-8278970301064673053?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-23644838361376630292009-07-02T14:42:00.000+02:002009-07-02T14:43:06.276+02:00Il Contributo degli Operatori Radio al meccanismo del PalioSaranno 20 gli Operatori Radio in supporto ai Vigili Urbani e 118 per il buon svolgimento della festa paliesca. Di questi 10 provengono dall’Associazione Radioamatori & CB “IL PALIO” di Siena, 3 dal CB “IlCINUS” di Montalcino, 5 dal "Radio Club Amiata EST" e 2 dal "Club 27" di Follonica. Ben 8 sono i reduci dall'Emergenza Sisma in Abruzzo.<br /><br />Dalle 2 del pomeriggio del 2 Luglio gli uomini e le donne del CB “Il Palio” di Siena e delle altre associazioni legate alla Federazione Italiana Ricetrasmissioni inizieranno la loro attività di presidio radio del territorio recandosi presso i coordinamenti dei Vigili Urbani e del 118. Successivamente la loro presenza si snoderà in Piazza Duomo fino a quando il Corteo Storico avrà terminato il saluto al Vescovo.<br /><br />Più tardi, dentro la Piazza, non appena saranno aperte le postazioni sanitarie della Cappella del Sodoma, Fonte Gaia, Camicia del Casato e di San Martino e della Mossa un operatore de “Il Palio” si associerà al personale presente in queste postazioni. Le loro comunicazioni saranno monitorate da un coordinamento posto in cima al Palazzo Sansedoni. Fuori della conca saranno presidiate le piazze del Mercato ed Indipendenza oltre che a 3 pattuglie lungo le vie Banchi di Sopra e di Sotto.<br />Quando il Cencio prenderà la strada di Provenzano qui si trovanno anche due operatori radio saranno lì presenti assieme alle altre forze di Comune e sanitario.<br /><br /><br />http://www.sienafree.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3106:il-contributo-degli-operatori-radio-al-meccanismo-del-palio&catid=236:palio-e-contrade&Itemid=503<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-2364483836137663029?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-4153705498175272282009-05-26T14:39:00.001+02:002009-05-26T14:39:48.118+02:003° diploma ari pro.ci.s Citta’ di PorticiDomenica 31 maggio p.v. alle ore 9,30, presso il cortile coperto della sede polifunzionale della protezione civile di Portici - via Campitelli, 1 n° verde interdistrettuale 800718718 frequenza monitor di riferimento VHF 145.275, ci sarà la cerimonia di premiazione del “3° DIPLOMA ARI PRO.CI.S.” (ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI SEZIONE DI PORTICI) presidente Antonio Barbato.<br /><br />Tale simposio è promosso in collaborazione con l’amministrazione comunale Sindaco Dott. Vincenzo Cuomo e con la locale Protezione Civile diretta dal Dott. Gennaro Sallusto; l’invito è esteso a tutti I radioamatori e a quanti si volessero avvicinare al magico mondo del radiantismo. Per raggiungere il luogo dell’incontro, per chi viene da Napoli, uscita casello di Portici della autostrada A3 NA-SA di Portici seguendo la segnaletica Protezione Civile. Per chì giunge da Salerno, uscire casello PORTIICI – ERCOLANO. Sono attesi, nella circostanza, radioamatori e simpatizzanti provenienti da tutta la Campania.<br /><br />Faranno da cornice all’evento anche rappresentanze di associazione di volontariato. Il diploma si è articolato in una gara a punti aperta ai radioamatori di tutto il mondo. Alla fine della competizione, come di consueto, è stata stilata una graduatoria e saranno premiati quelli che hanno realizzato più collegamenti via etere sulle varie bande radioamatoriali. Ci fa piacere ricordare che I radioamatori sono uno dei punti di forza della protezione civile in Italia e nel mondo; infatti è esperienza consolidate che, nel momento in cui si verifica un tragico evento, (non ultimo il devastante terremoto che ha colpito l’abruzzo), vanno subito fuori servizio i collegamenti tradizionali.<br /><br />Solo i radioamatori, con la loro presenza capillare sul territorio, possono assicurare con rapidità e immediatezza I collegamenti alternativi in attesa che gli enti preposti si possano organizzare al meglio. Secondo aspetto, anche molto importante, e che i radioamatori attraverso la radio , con queste iniziative, fanno conoscere al mondo le tradizioni e il patrimonio artistico del nostro paese. Questa volta è protagonista Portici una delle cittàdine più belle della fascia vesuviana con i suoi stupendi siti: la reggia, le ville veviane, l’orto botanico, il museo ferroviario di Pietrarsa ecc. ecc. ecc.<br /><br />I radioamatori sono nati con la radio: Marconi stesso era un dilettante quando ottenne i primi successi sulle colline di Pontecchio. Per decenni I radioamatori si sono affiancati ai professionisti della radio, precedendoli molte volte sulla strada del progresso. Specialmente quando la ricerca nel campo della radio era ancora affidata all’improvvisazione dei singoli. Molti tecniche nuove sono state scoperte dai radioamatori. Basterebbe citare la rivelazione della propagazione a distanza delle onde corte per consacrare gli stessi come benefattori dell’umanità. Anche altri meriti possono vantare I radioamatori: essi contribuiscono alla Concordia internazionale, allacciando amichevoli relazioni con colleghi di tutto il mondo, chiamando OM, cioeè, “VECCHIO AMICO” sia l’americano che il russo , sia il bianco che il nero, sia il cristiano che il buddista senza distinzione di ceto e di razza. Essi vengono in aaiuto della collettività fornendo la loro assistenza radio in ogni tipo di evento sia lieto come gare sportive o altro sia dolorosa.<br /><br />Basti ricordare il salvataggio della spedizione Nobile al Polo da parte di un radioamatore russo e l’intervento dei radioamatori iotaliani durante alluvioni e terremati che spesso hanno afflitto il nostro paese. Infine ultima, ma non meno importantefunzione del radiantismo la coltivazione delle nuove leve della radiotecnica. E’ stato ormai riconosciuto universalmente che I migliori radiotecnici, a tutti i livelli dagli operatori specializzati ai direttori di progetti. sono quasi tutti stati o sono tuttora radioamatori. <br /><br />In conclusione il radioamatore ha la radio nel sangue mangia pensando alla radio fume pensando alla radio dorme sognando radio radio radio radio. <br /><br />http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=28254<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-415370549817527228?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-39690807396599994022009-05-26T14:38:00.001+02:002009-05-26T14:38:57.115+02:00Progetto "Stratosfera", l'ambizione italiana nella sperimentazione missilisticaRoma, Italia - Un'alternativa economica e non inquinante per l'esperimento scientifico atmosferico<br />(WAPA) - In Italia esiste un gruppo di ricerca denominato Laser Rocket Team, composto principalmente da amatori sperimentatori di missilistica, che ha progettato, ideato e promosso il "Progetto Stratosfera", che ha come ambizione la costruzione ed il lancio di un vettore missilistico recante strumentazione scientifica alla quota stimata di 10-15.000 metri e di recuperare al rientro i diversi componenti.<br /><br />La prerogativa principale del progetto è quella di rappresentare un'alternativa economica e non inquinante per la sperimentazione scientifica atmosferica o prospettare una famiglia di vettori commerciali da impiegare per esperimenti a gravità zero.<br /><br />Le finalità del progetto sono di altissimo valore didattico, in quanto tutti gli elementi strutturali, l'equipaggiamento elettronico, la strumentazione radio, i sistemi di propulsione e di guida, il sistema di rientro autoguidato, le attrezzature di lancio e di assistenza a terra sono studiati appositamente ed internamente dal gruppo di lavoro, affrontando un'insieme di problematiche tecniche di elevata difficoltà.<br /><br />Il punto di vista del Laser Rocket Team concepisce la disciplina della missilistica come strumento di ricerca con scopi pacifici. Non mira all'impiego militare.<br /><br />Il progetto è in attesa di effettuare test ufficiali per la valutazione delle caratteristiche dei materiali e l'efficienza delle apparecchiature in modo da ottenere la massima affidabilità di tutti i dispositivi.<br /><br />C'è una particolarirà: l'utilizzo di tecnologia ibrida nella progettazione del sistema di propulsione consente infatti di non utilizzare componenti esplosivi o potenzialmente pericolosi per la salute umana. Infatti, i motori ibridi per razzi (così chiamati perché alimentati da propellenti fisicamente separati composti da un comburente gassoso e un combustibile solido) sono dei propulsori a reazione che non impiegano i tradizionali propellenti solidi composti prevalentemente da perclorati o nitrati mescolati a sostanze combustibili. Il motore ibrido oggetto della sperimentazione usa il protossito d'azoto come comburente, e dei normalissimi materiali plastici (polimeri) come combustibile, nella fattispecie pvc o nylon.<br /><br />Di particolare rilievo il sistema di rientro autoguidato per vela alare. Il rientro del vettore "Stratosfera" prevede il touch-down il più possibile vicino al punto di decollo, ma la presenza di venti nell'alta atmosfera (jet stream) potrebbe provocare un atterraggio molto distante dal punto desiderato. Per evitare ciò è stato studiato un sistema di guida basato sull'impiego del Gps. Il paracadute è sostituito da una vela alare, per la precisione è la versione NPW5, conosciuta come "Ala Rogallo".<br /><br />All'apogeo (12 km) viene espulso un paracadute drougue di piccole dimensioni, che accompagna la discesa fino ad una quota di 2000 metri. Ha lo scopo di stabilizzare in assetto verticale la cellula e permettere le riprese con la telecamera di bordo che è puntata verso il basso. Quando la quota intermedia viene raggiunta, un sistema di sgancio permette l'espulsione della vela alare, racchiusa in uno speciale sacco sfilabile. Quando il cavo principale entra in trazione, il drougue estrae la vela dal suo contenitore insieme alle corde e al package di autoguida. La vela si gonfia e il sistema entra in funzione, pilotando il servocomando in modo da dirigere la vela verso la verticale del punto di lancio, precedentemente memorizzato prima del decollo. Una volta che la verticale è raggiunta, il sistema di controllo imposta una rotta a spirale continuamente corretta in caso di scarroccio dovuto al vento.<br /><br />Al progetto ha contribuito anche Amsat Italia (per maggiori approfondimenti vedi AVIONEWS), organizzazione di livello mondiale che raggruppa radioamatori interessati nelle radio-comunicazioni e nelle tecniche spaziali, nel completamento e sviluppo dell'avionica del vettore missilistico. (Avionews)<br /><br />http://www.avionews.it/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1101760&pagina_chiamante=corpo%3Dindex.php<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-3969080739659999402?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-39547731522924400762009-05-11T07:10:00.000+02:002009-05-11T07:11:21.387+02:00Al via la III edizione del Festival delle Radio UniversitarieSi terrà a Salerno, il 21 e 22 maggio, presso il Campus Universitario di Fisciano, la terza edizione del Festival delle Radio Universitarie (FRU '09) che vedrà la partecipazione di oltre trenta emittenti accademiche provenienti da ogni parte d’Italia, per vivere due giornate di convegni, seminari, ma anche spettacoli in piazza, intrattenimento e concerti. Dopo le prime due edizioni, tenutesi a Padova e Catania, l’evento di quest’anno si sposta in Campania e riunirà tutti i giovani universitari che intendono fare esperienza nel mondo radiofonico L'iniziativa, promossa da Unis@und - webradio istituzionale dell'Università degli Studi di Salerno, dal Centro ICT di ateneo, dall'Ufficio Rapporti con la Stampa e Promozione d'Ateneo e dall'Associazione Raduni Operatori Radiofonici Universitari, ha ricevuto il prestigioso sostegno di Telecom Italia e la "media-partnership" della Rai, LA7 e di Radio Deejay.<br /><br />Una due giorni che intende condurre una riflessione ed aprire un dibattito sulle attuali tendenze e sul futuro prossimo del mondo della comunicazione: quali saranno gli effetti della integrazione digitale che, spinta dall'avvento delle nuove tecnologie, sta portando ad una convergenza globale di testo, immagini, audio, video in un ambiente altamente interattivo come il web. La storia delle radio universitarie parte da Siena nell'anno 2000, ma in pochissimo tempo esplode una vera e propria radio-mania che ha visto la crescita di realtà come quella di Radiorientale, la webradio dell’Università degli Studi di Napoli "L’Orientale", che rappresenta una vera e propria finestra sul mondo proiettata verso l’incontro con le diversità come esperienza di conoscenza.<br />Per maggiori informazioni sul programma e sull'organizzazione del Festival è possibile consultare il sito web http://fru09.unisa.it .<br />http://www.napolinord.info/index.php?option=com_content&task=view&id=2681&Itemid=9<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-3954773152292440076?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-57782218129424608202009-05-03T09:59:00.003+02:002009-05-03T10:04:18.901+02:00Trasmissione sui modi digitali (Rapporto Radio)Puntata n&deg;11-(90) Salve amici eccoci ancora insieme per una nuova newsletter riferita alla trasmissione del RR puntata n. 11 della settimana che va da domenica 12 a sabato 18 aprile prossimo. Torna Quirino Tirelli IZ8GFQ con i suoi preziosi contributi audio. In questo secondo incontro che avremo con Rino ci parlerà dei segnali digitali che si possono ascoltare lungo le HF. Un contributo che è inutile dirlo di rara fattura, completo e con moltissime clip audio che renderanno ancor più chiare le idee su questi tipi di emissioni. A completare la puntata Antonio Di Maio non mancherà di farci conoscere un pò di news dal mondo radio. Saluti a tutti, una buona e serena Pasqua per quelli che la festeggiano e alla prossima settimana con una nuova puntata del RapportoRadio. <br /><br />Link per ascoltare la puntata (prima parte)<br /><br />http://www.rapportoradio.org/home/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=2&Itemid=50<br /><br />Link per ascoltare la puntata (seconda parte)<br /><br />http://www.rapportoradio.org/home/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=3&Itemid=50<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-5778221812942460820?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-50987159033131250152009-04-25T08:33:00.001+02:002009-04-25T08:33:50.500+02:00International Marconi DayAl via oggi la manifestazione “International Marconi Day”, organizzata da alcuni radioamatori inglesi per celebrare il primo centenario dell’assegnazione del Premio Nobel al celebre scienziato. Marconi condusse alcuni dei suoi esperimenti sulle onde radio proprio nel Golfo del Tigullio. Alla manifestazione, che durerà sino a domenica, verranno esposte apparecchiature radio e filmati storici sugli esperimenti di Marconi.<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-5098715903313125015?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-22477232463345219392009-04-23T16:00:00.000+02:002009-04-23T16:01:11.860+02:00A Cyber-Attack on an American CitySegnalo un articolo interessante in cui ho inciampato su Slashdot:<br />http://perens.com/works/articles/MorganHill/<br /><br />Il 9 Aprile alcune persone hanno tranciato grossi cavi a fibre ottiche<br />attorno a una cittadina californiana, che si è trovata all'improvviso<br />priva di telefoni (anche cellulari), internet, bancomat e qualsiasi<br />cosa avesse bisogno della rete di comunicazione terrestre. Persino<br />molti servizi interni alle aziende (si menziona l'ospedale) sono<br />caduti perché evidentemente connessi a server esterni per qualche<br />funzione.<br /><br />Nel momento in cui funzionavano soltanto più le radio le autorità sono<br />ricorse, come di consueto, ai radioamatori.<br /><br />La riflessione che viene a me però non è tanto "quanto siamo bravi noi<br />radioamatori" ma piuttosto "quanto si dimostrano fragili i sistemi nei<br />momenti di crisi".<br /><br />Via Stefano Sinagra<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-2247723246334521939?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-39201701796032180422009-04-16T08:08:00.000+02:002009-04-16T08:09:12.966+02:00L’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO DELLA BASE USA DI NISCEMIC’era da aspettarselo. Manca ancora un anno perché sia completata l’installazione delle mega-antenne del nuovo sistema di telecomunicazione satellitare MUOS delle forze armate USA, ma l’inquinamento elettromagnetico a Niscemi ha già raggiunto livelli più che preoccupanti. Colpa delle emissioni delle 41 antenne della “Naval Radio Transmitter Facility” (NRTF) della marina militare statunitense di contrada Ulmo, che dal 1991 assicurano le trasmissioni a microonde, ultra, altissime, basse e bassissime frequenze (UHF-VHF-ELF-LF) delle forze aeree, terrestri, navali e dei sottomarini nucleari in un’area compresa tra il Mediterraneo, l’Asia sud-occidentale, l’Oceano Indiano e l’Oceano Atlantico. L’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, ha consegnato all’amministrazione comunale di Niscemi i dati sui rilevamenti del campo elettromagnetico generato dall’impianto militare, effettuati in un periodo compreso tra il 10 dicembre 2008 e il 9 marzo 2009. Il monitoraggio effettuato da quattro centraline installate in abitazioni civili prossime alla base, ha rilevato l’intensità della componente elettrica delle emissioni, la cui unità di misura è il volt per metro (V/m). E in alcuni casi sono stati evidenziati valori superiori ai “limiti di attenzione” fissati dalle normative in materia. In contrada Ulmo, una centralina ha registrato una “media di esposizione di circa 6 V/mt con dei picchi settimanali di superamento”; la seconda centralina, sita sempre nei paraggi dell’installazione militare, ha registrato i “valori medi di 4 V/mt con picchi di superamento occasionali”, che in un caso (il 20 dicembre), hanno raggiunto i 9 V/m. Le altre due centraline hanno invece registrato dei “valori medi di 1-2 V/mt con picchi preoccupanti”, specie in contrada Martelluzzo, dove nella giornata del 10 gennaio si è sfiorata l’intensità soglia dei 6 volt per metro. “Questi dati – ha dichiarato il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino - mostrano chiaramente che anche senza la presenza dell’antenna MUOS c’è un preoccupante stato di inquinamento elettromagnetico che tocca i centri abitati della zona”. Con l’aggravante che le autorità USA erano a conoscenza dell’avvio del monitoraggio dell’ARPA e che lo stesso è stato “fortemente limitato, o forse anche vanificato dal diniego opposto dalle autorità militari e dal responsabile tecnico, a fornire le minime informazioni relative agli impianti trasmittenti già operanti”, come ha denunciato il presidente della regione siciliana, Raffaele Lombardo. In Italia, il decreto n. 381 del 10 settembre 1998 e il DPCM dell’8 luglio 2003 fissano i limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici connessi al funzionamento dei sistemi delle tele e radiocomunicazioni operanti nell’intervallo di frequenza tra 100kHz e 300GHz. In corrispondenza degli edifici adibiti a permanenza non inferiori a quattro ore è stato stabilito un limite massimo di esposizione di 6 V/m per il campo elettrico e 0.016 A/m per il campo magnetico. A Niscemi, dunque, siamo già oltre i valori di rischio e le emissioni elettromagnetiche sono notevolmente superiori a quanto si registra normalmente nei pressi dei più potenti ripetitori televisivi (dove non si supera lo 0,1 V/m) o delle stazioni di trasmissione della telefonia cellulare GSM (le più simili ai sistemi militari satellitari del tipo MUOS), dove l’intensità oscilla tra i 0,3 e i 10 volt per metro. Non va poi dimenticato che numerose ricerche scientifiche evidenziano come l’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche anche nei valori consentiti dalle norme internazionali, abbiano gravissimi effetti sulla salute della popolazione. Nel 1997, gli scienziati britannici Dolk, Elliott e Shaddick effettuarono uno studio relativo all’incidenza dei tumori nella popolazione residente in prossimità del grande ripetitore radiotelevisivo di Sutton Coldfield, dove il valore massimo del campo elettrico era pari a 2 V/m per le emittenti TV e 4.5 V/m per quelle radio. Furono evidenziati numerosi casi di leucemia e di melanoma alla pelle tra gli adulti che risiedevano in un raggio di 2 km dalle antenne e un “rischio crescente” all’insorgenza delle stesse malattie tra gli abitanti residenti in un raggio di 10 km dagli impianti. A seguito della pubblicazione di questi dati, le autorità britanniche avviarono uno studio dell’incidenza dei tumori nella popolazione residente in un raggio di 10 km dai trasmettitori radiotelevisivi con potenza effettiva di almeno 500 kW per la televisione e 250 kW per la radio. Prendendo a riferimento il periodo 1974-96, furono registrati 3.305 casi di leucemia negli adulti, con un declino del rischio in funzione della distanza dagli impianti. Anche per questo numerosi scienziati suggeriscono di abbassare i limiti dell’intensità della componente elettrica delle emissioni degli impianti che trasmettono tra i 100 MHz e i 3 GHz a 1 volt per metro, in modo da proteggere maggiormente i tessuti e gli organi dell’uomo dagli effetti termici delle onde. Proprio qualche giorno fa, il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza la relazione del belga Frédérique Ries, dove si sollecita gli Stati membri a rivedere i limiti dell’esposizione ai campi elettromagnetici della popolazione e ad allontanare ripetitori e tralicci da scuole e ospedali. Preoccupato per la campagna di mobilitazione contro il nuovo impianto di telecomunicazioni satellitari di Niscemi, il Dipartimento americano della US NAVY, attraverso il console generale in Italia J. Patrick Truhn, ha consegnato all’assessorato regionale siciliano dell’Ambiente le schede tecniche e i dati della simulazione di emissioni di elettromagnetismo ante operam del sistema MUOS. Truhn ha colto l’occasione per affermare che “le misurazioni effettuate nel sito di Niscemi confermano che le emissioni in radio frequenza generate sono e rimarranno entro i limiti fissati dalla normativa italiana anche dopo l’installazione del MUOS e il sistema di telecomunicazioni rispetterà anche i più cautelativi limiti futuri raccomandati dalla Commissione Europea sul Rapporto Bioiniziative”. “A Niscemi - ha aggiunto ipocritamente il diplomatico - già rispondiamo a rigorosi standard di sicurezza e continueranno in tal senso anche in futuro. Le emissioni provenienti dal sito di Niscemi non interferiranno con gli oltre 2 mila altri dispositivi trasmettitori presenti in un raggio di 75 km dal sito”. A non credere per nulla alle rassicurazioni c’è innanzitutto il gruppo consiliare del Partito democratico di Niscemi. “Le dichiarazioni del console USA sono frutto di una strumentale campagna che gli americani stanno mettendo in atto per dividere l’opinione pubblica in modo da poter lavorare indisturbati”, affermano i consiglieri. “I risultati delle simulazioni, che i tecnici statunitensi ci hanno fornito, oltre a non poter essere confutate causa l’inaccessibilità agli atti progettuali, non tengono conto dell’interazione del MUOS con i numerosi campi elettromagnetici già presenti nel sito. Se la marina militare statunitense non fornisce i dati del progetto MUOS (a quanto pare coperto da segreto militare) non potremo mai sapere se le analisi sull’impatto ambientale sono state effettuate secondo le normative e i canoni tecnici esatti”. La scarna relazione sull’incidenza ambientale del nuovo sistema per le guerre spaziali presentate dalla US Navy agli uffici tecnici del comune di Niscemi, è stata analizzata dall’ingegnere ambientale Gianfranco Di Pietro. “La perplessità maggiore sta nel fatto che l’analisi effettuata non è per niente completa, né rassicurante”, afferma il professionista. “Non si evince se è stata fatta un’analisi con modelli digitali di elevazione del territorio dei trasmettitori per vedere se tali puntamenti possono interferire con abitazioni e/o luoghi frequentati dal pubblico. Lo studio ambientale della Marina USA non ha poi affrontato minimante i possibili effetti sulla salute delle popolazioni delle esposizioni a lungo termine ai campi elettromagnetici del MUOS, anche se poi si arriva ad ammettere che le apparecchiature elettroniche mediche e le attrezzature ospedaliere operanti nelle aree vicine all’installazione militare potranno essere vulnerabili alle interferenze elettromagnetiche”. Ciononostante si registrano le prime timide posizioni pro-MUOS tra i cittadini del comune siciliano. Una docente e un gruppo di studenti del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” hanno messo su un blog in cui si ridimensionano strumentalmente gli effetti dell’elettromagnetismo sulla salute. Bypassando consiglio d’istituto e collegio dei docenti, hanno inoltre indetto per il prossimo 16 aprile una “conferenza scientifica” dal titolo “L’uomo e il M.U.O.S.”, a cui sono stati invitati tre “esperti” dell’Università di Catania, i professori Francesco Musumeci, Antonio Triglia e Filippo Falciglia. I primi due fanno parte di un gruppo di ricerca dell’Istituto di Fisica della facoltà d’Ingegneria che lavora da tempo nella misurazione delle emissioni fotoniche e delle radiazioni ionizzanti, raggi gamma, X ed UV, sui sistemi biologici e i vegetali, e che punta a nuove ricerche sulle “onde elettromagnetiche in un range compreso tra i 10 e i 30 Ghz”. Il professore Falciglia, associato di Fisica Sperimentale presso la Facoltà d’Ingegneria, è stato membro del Comitato per le Ricerche Nucleari e di Struttura della Materia della Regione Siciliana, e svolge attualmente attività di ricerca presso il laboratorio di misure sui campi elettromagnetici (LEM) del Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l’Ingegneria dell’Università degli Studi di Catania. Caso vuole che un altro dipartimento della facoltà d’Ingegneria dell’ateneo etneo (quello di Ingegneria Elettrica Elettronica e dei Sistemi - DIEES) compaia tra i partecipanti all’IDRILAB (Renewable Hydrogen R&D Projects Lab), “attività di ricerca relativa agli impianti di generazione da fonti rinnovabili non programmabili (solare ed eolica) e ai generatori per la produzione d’idrogeno”, accanto ad Ecoenergy, divisione ricerca e sviluppo della società LAGECO Costruzioni e Impianti di Catania. La LAGECO è un’azienda che nel solo periodo 2000-07 ha effettuato lavori per conto del Dipartimento della Difesa USA per un valore complessivo di 6 milioni, 315 mila e 470 dollari, operando in particolare nella stazione aeronavale di Sigonella, nella base spagnola di Rota-Cadice e presso il centro di trasmissione della US Navy di Niscemi. La Lageco fa pure parte del “Consorzio Team Muos Niscemi”, che come evidenzia il nome, sta eseguendo dallo scorso anno i lavori di realizzazione delle piattaforme che ospiteranno le potentissime antenne a microonde del contestato sistema di telecomunicazione satellitare. La stessa società di costruzioni vanta tra i propri principali committenti, oltre alla Marina militare USA e al 41° Stormo dell’aeronautica militare italiana, proprio il Dipartimento di Ingegneria Elettrica Elettronica e dei Sistemi dell’Università di Catania. Quando si parla di “neutralità della scienza”….<br /><br />Antonio Mazzeo<br /><br />http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=41542&idsezione=9<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-3920170179603218042?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-26385874733245441822009-04-15T14:38:00.001+02:002009-04-15T14:39:55.393+02:00EMERGENZA TERREMOTO - OPERAZIONI IN HF TERMINATEAlberto Barbera, IK1YLO, the IARU National Emergency Communications Coordinator for Italy, received a phone call from the Dipartimento della Protezione Civile at 20:00 UTC 10 April stating that the use of HF for emergency communications was being closed down and all activities were being transferred to L'Aquila. The transfer was to be completed by the morning of 11 April.<br /><br />Monitoring the frequency, there do not appear to be any other emergency groups using the frequency, so it is appropriate to return it to normal use and let normal amateur procedures apply - Listen before transmitting - If you hear any station passing emergency traffic then leave the frequency clear and avoid causing QRM.<br /><br />Greg expresses his sincere thanks to all stations for their assistance and support over this traumatic period.<br /><br />Via qrz.com<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-2638587473324544182?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-40453178034013396312009-03-19T23:26:00.000+01:002009-03-19T23:27:18.718+01:00Angola: radio cattolica in difficoltà spera nell'aiuto del PapaIl direttore di Rádio Ecclesia, padre Maurício Kamutu, spera che la visita del Papa in Angola aiuti a diffondere le trasmissioni dell'emittente cattolica angolana in tutto il Paese.<br /><br />Secondo quanto reso noto dall'agenzia Ecclesia dell'episcopato portoghese, Rádio Ecclesia, che attualmente trasmette solo nella capitale Luanda, in base alla legge in vigore, attende da 10 anni che il Governo permetta la copertura nazionale.<br /><br />Padre Kamutu ha fatto sapere che nelle province la radio ha già un deficit di oltre tre milioni di dollari perché il materiale si sta deteriorando per il mancato utilizzo.<br /><br />“I nostri tecnici inviati per verificare il materiale hanno constatato che gran parte di questo non si può più utilizzare”, ha dichiarato, sottolineando che sarebbe quindi necessario effettuare nuovi acquisti.<br /><br />http://www.zenit.org/article-17595?l=italian<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-4045317803401339631?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-67761464020971735652009-03-19T23:24:00.001+01:002009-03-19T23:24:37.179+01:00Nasce a Sat Expo la tv tridimensionale via satellite in ItaliaDebutta in Italia la televisione tridimensionale via satellite e lo farà nell’ambito di Sat Expo Europe, in programma presso la Fiera di Roma da oggi al 21 marzo. Nel corso della manifestazione dedicata ai servizi e alle applicazioni dello spazio e delle telecomunicazioni integrate saranno trasmessi via satellite speciali programmi tv tridimensionali stereoscopici, realizzati grazie alle tecnologie di Eutelsat. “E’ impossibile fare previsioni sullo sviluppo, ma è già chiaro che si tratta di un nuovo linguaggio: un cambiamento confrontabile con il passaggio dal cinema muto al sonoro”, ha sottolineato Paolo Dalla Chiara, presidente di Sat Expo Europe, a margine della presentazione della rassegna avvenuta nella sede della stampa estera. Che poi aggiunge a Panorama.it come “sia stato più definito il nostro obiettivo di promozione dell’industria aerospaziale europea e italiana verso un target istituzionale ed industriale estero selezionato. Mi riferisco alla Cina e all’India, che il prossimo anno sarà country partner della manifestazione, ma anche a quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, non solo come potenziali clienti, ma anche come partner di programmi di sviluppo tecnologico e aerospaziale”. E che lo spazio sia una scommessa per affrontare la crisi, forte dell’innovazione tecnologica, ne sono convinti anche i rappresentanti dei ministeri che aderiscono alla rassegna. Per il consigliere della Difesa in campo aerospaziale, Marco Airaghi, è cruciale che il settore dell’aerospazio in Italia “faccia sistema”, e per il consigliere della Farnesina per lo spazio, Roberto Liotto, questo settore “ha un valore strategico”.<br /><br />L’edizione 2009 sarà momento di confronto scientifico e industriale sui temi delle applicazioni e i servizi dello spazio tra 180 relatori, provenienti dalle agenzie spaziali e dal mondo industriale e della ricerca che presenzieranno i 20 convegni del programma. Previste numerose delegazioni estere, tra cui quella israeliana, che ricambia la presenza italiana a Tel Aviv, avvenuta a fine gennaio in occasione della quarta edizione del “Ilan Ramon annual international space conference”, missione ritenuta da Dalla Chiara “molto utile per prendere i giusti contatti con le aziende locali e con l’Agenzia spaziale israeliana”.<br /><br />Le immagini tridimensionali, dunque, al centro della kermesse romana. Un filmato 3D sul lancio del satellite Goce verrà presentato dall’Agenzia spaziale europea durante le giornate dedicate all’education per lo spazio in programma all’interno della manifestazione. Il video, dopo la sua presentazione, verrà proiettato nella sala dedicata al 3D con cadenza regolare nei tre giorni di fiera. Oltre alle dimostrazioni è previsto un convegno, giovedì pomeriggio in Sala Ottavia in cui i protagonisti della filiera presenteranno il nuovo “3d stereoscopic group conference” per nuove applicazioni al cinema e in televisione. Non solo 3D, ma anche tante curiosità. Virgin Galactic presenterà l’aerospazioplano SpaceShipTwo, progettato per effettuare voli turistici suborbitali, ed esporrà la speciale tuta per i futuri turisti spaziali. I radioamatori di Amsat Italia e Ariss (Amateur radio on international space station) tenteranno di realizzare un collegamento radio con gli astronauti in orbita sulla Stazione spaziale internazionale. L’Italian space society celebrerà, invece, il 40esimo anniversario della missione lunare Apollo 11 (1969-2009) e illustrerà i nuovi progetti italiani e internazionali per la costruzione di una base sulla Luna.<br /><br />http://blog.panorama.it/hitechescienza/2009/03/19/nasce-a-sat-expo-la-tv-tridimensionale-via-satellite-in-italia/<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-6776146402097173565?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-45586394702026881862009-03-19T06:23:00.000+01:002009-03-19T06:24:23.391+01:00Arrivano i nuovi telecomandi ad onde radioGli attuali telecomandi nel giro di pochi anni verranno tutti rimpiazzati dai nuovi dispositivi che si servono delle onde radio. Molti i vantaggi.<br /><br />Vi è mai capitato di voler cambiare canale alla TV premendo per sbaglio i pulsanti del telecomando sbagliato? Tra qualche mese incovenienti di questo tipo (e molti altri) non potranno accadere più. Sta infatti per essere lanciata sul mercato la nuova generazione di telecomandi, quelli a onde radio, che andranno a sostituire gli attuali a raggi infrarossi.<br /><br />Numerosi i vantaggi di cui usufruiranno gli utenti. Innanzitutto i nuovi telecomandi saranno omnidirezionali. Ciò vuol dire che non saremo costretti ogni volta, come siamo abituati, a puntare il congegno verso la TV o verso il DVD per alzare il volume. Addirittura sarà possibile modificare le impostazioni anche da altre stanze. Questo perché le onde radio si propagano nell'aria in tutte le direzioni.<br /><br />Inoltre avremo un solo telecomando per TV, DVD, videoregistratori. Le varie case a lavorare nel settore hanno oramai preso tutti gli accordi necessari per far sì che questa novità diventi realtà. Il consorzio RF4CE riunisce tutte le società più importanti che producono elettrodomestici di questo tipo (da Panasonic a Samsung, da Sony a Philips) e ha messo in cantiere la diffusione del nuovo standard.<br /><br />I telecomandi consumeranno meno energia e saranno anche più veloci. Per cambiare canale impiegheremo 1/20 del tempo rispetto a oggi. I congegni saranno per alcuni versi simili a dei mini-computer.<br /><br />Alcuni esemplari dei nuovi telecomandi sono già in vendita. E' stata la Sony a lanciarli in anteprima con le sue TV Bravia. Ma la nuova tecnologia diventerà la norma a partire dalla metà del 2009.<br />Fonte :<br />http://magazine.ciaopeople.com/Hi-tech_Games-9/Tecnologia-42/Addio_vecchio_telecomando,_arrivano_quelli_a_onde_radio-8587<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-4558639470202688186?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-50784061697598565952009-03-19T06:19:00.000+01:002009-03-19T06:21:35.273+01:00A Roma il secondo Sat ExpoPreregistrazioni in crescita del 40% sul 2007 per i 20 convegni organizzati nell’ambito di SAT Expo 2009, la principale manifestazione del settore spaziale in Italia, che sarà aperta da domani fino a sabato alla Nuova Fiera di Roma. L’evento sarà inaugurato dal commissario UE ai Trasporti Antonio Tajani e dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, in duplice segno di attenzione per le tematiche spaziali e di forte crescita di SAT Expo in questa sua seconda edizione romana. La prossimità all’aeroporto di Fiumicino - hanno sottolineato gli organizzatori nella conferenza di presentazione - rende possibile la partecipazione dei principali protagonisti del settore spaziale europeo, tutti entro un paio di ore di volo dalla sede fieristica della capitale.<br />Oltre che per le presenze istituzionali ed industriali - come Finmeccanica ed Eutelsat, due dei protagonisti principali - SAT Expo sottolineerà la crescente attenzione alle applicazioni. Un aspetto doppiamente importante perché legato a una scelta strategica nazionale - quella di fare di Telespazio un leader nei servizi satellitari, rafforzandone ulteriormente la posizione - ma anche in quanto uno pochi aspetti del mercato spaziale che presenti grandi opportunità anche per quelle PMI che costituiscono una spina dorsale dell’economia italiana.<br />Sulla concretezza commerciale punta molto anche il ministero dello Sviluppo Economico che - insieme al ministero degli Esteri e l’ICE - porterà al SAT Expo numerose delegazioni internazionali. Proprio al SAT Expo, tra l’altro, si svolgerà l’incontro della delegazione dell’industria aerospaziale francese con il distretto aerospaziale del Lazio, seconda tappa di un tour che inizia oggi a Torino e si concluderà venerdì al CIRA di Capua.<br />SAT Expo rispecchierà la propria crescente vocazione di riferimento nazionale per il settore ospitando associazioni e riviste specializzate. La Italian Space and Astronautics Association (ISAA) presenterà il progetto del pallone amatoriale di ricerca StratoSpera, mentre la Federazione Missilistica Europea rappresenterà il razzomodellismo e l’Unione Astrofili Italiani mostrerà i più sofisticati telescopi amatoriali. Altre presenze associative i radioamatori di AMSAT Italia e ARISS, che tenteranno collegamenti con la stazione spaziale internazionale.<br /><br />Fonte <br />http://www.dedalonews.it/it/index.php/03/2009/domani-si-inaugura-a-roma-il-secondo-sat-expo/<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-5078406169759856595?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-91430986965897903162009-01-27T07:19:00.001+01:002009-01-27T07:20:17.652+01:00Radar MarzianoCiao a tutti,<br />grazie al blog di KE9V http://ke9v.net/ ho scoperto un'interessante progetto<br />dell'Agenzia Spaziale Italia e dell'Alenia che stanno costruendo assieme<br />un radar HF e un'antenna per 20 Mhz che verra' utilizzata dal prossimo Mars<br />Reconnaissance Orbiter per "mappare" la superfice del pianeta Rosso.<br /><br />Il progetto si chiama SHARAD (Mars SHAllow RADar sounder) e trasmettera' un<br />segnale "chirp" a 20 mhz con una larghezza di banda di 10 mhz e<br />una potenza di 10 watt. L'antenna e' un dipolo di 10 metri.<br /><br />Maggiori info qui:<br /><br />http://mars.jpl.nasa.gov/mro/<br />http://www.sharad.org/<br /><br />Via Andrea Borgnino<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-9143098696589790316?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-3084991761208295702009-01-27T07:09:00.001+01:002009-01-27T07:09:54.407+01:00L’Oceania vista dal radioamatore polacco Robert LusniaUn evento in anteprima mondiale che i Radioamatori eporediesi ospitano presso la sede dell’associazione questa sera, lunedì 26, alle 21.<br /><br />Il Radioamatore polacco Robert Lusnia SP5XVY, sarà ospite ad Ivrea per illustrare la spedizione (in gergo DXpedition) del mese di ottobre a VK9, Willis Island (Oceania).<br /><br />Per dare un’idea a chi non è radioamatore, le DXpedition sono viaggi avventurosi (ovviamente effettuati portandosi le apparecchiature radio e tutto quanto necessario per trasmette da luoghi spesso impervi e senza energia elettrica) in località sperdute dove normalmente non ci sono radioamatori. Nel caso specifico si tratta della spedizione effettuata da un gruppo di 11 amici lo scorso ottobre in un’isoletta chiamata Willis Island, vicino all'Australia. Da lì, per alcuni giorni, il gruppo ha operato consentendo così a centinaia di migliaia di radioamatori in tutto il mondo di collegare nelle varie bande il nominativo assegnato a quel luogo, quindi una rarità.<br /><br />La presentazione di Robert, che era uno degli 11 avventurieri, racconterà l’intero viaggio, le difficoltà e tutti gli aspetti tecnici che sono stati affrontati.<br /><br />«La serata di lunedì - ha commentato il presidente dell’Ari di Ivrea Ivan Barberis - si annuncia come un appuntamento di portata eccezionale e come una grande occasione di contatto con un Team Member di grande esperienza, nonchè un interessante approfondimento per tutti i radioamatori».<br /><br />http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=40965<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-308499176120829570?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-10786289031219990312009-01-22T07:26:00.000+01:002009-01-22T07:27:01.348+01:00Radio CamerunvDal 2006 la Donga Mantung Community Radio (Dmcr) ha cambiato la vita di più di 600mila persone che vivono nella regione di Donga Mantung, in Camerun.<br /><br />"Prima che la radio aprisse, non sentivo neanche di essere camerunense perché non sapevo nulla di quanto accadeva nel mio paese", ha raccontato al Guardian un ascoltatore locale. L'area è povera, rurale e isolata. Le strade sono spesso impraticabili, non ci sono elettricità né telefoni e l'istruzione scolastica è carente.<br /><br />"Nel 2006 il consiglio locale ha aperto la stazione radio per fornire informazioni e favorire lo sviluppo sociale della popolazione", spiega il Guardian.<br /><br />"La Dmcr ha un palinsesto ben fornito di notizie, programmi di educazione sanitaria e musica. Trasmette in inglese e nei dialetti locali per raggiungere il maggior numero possibile di persone e diffonde informazioni sui programmi di vaccinazione, centri di trattamento gratuiti e opportunità di lavoro".<br /><br />La stazione radio è stata costruita dalla società londinese Radio Active che ne ha aperte altre anche in Nepal, Palestina, Honduras e Madagascar. "Nei posti in cui non ci sono strade, elettricità o telefoni, e dove il grado di alfabetizzazione è basso, la radio è il modo più economico e veloce per raggiungere le persone", spiega Max Graef, fondatore della società.<br /><br />Nella regione di Donga Mantung il successo della Dmcr ha dato il via a una rivoluzione mediatica. Il sindaco della città di Nkambe, da cui la radio trasmette, racconta che anche le regioni vicine cominciano ad attrezzarsi: "Presto avremo altre stazioni radio nella zona. Secondo me è un ottimo mezzo di informazione e istruzione per la nostra gente".<br /><br />Fonte :<br />http://www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=21347<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-1078628903121999031?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-86553831121038130262009-01-06T14:32:00.002+01:002009-01-06T14:37:59.483+01:00Foto IncisioneDescrivo in questo video tutorial la tecnica della Foto Incisione per creare Circuiti Stampati.<br />Creare circuiti stampati è stata sempre la bestia nera di quelli che si occupano di elettronica a livello Hobbistico. Spero che questo video vi aiuti a compredere meglio questa tecnica così che possiate creare da soli i circuiti stampati.<br />Buona Visione....<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rU92JvKPNHw&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rU92JvKPNHw&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-8655383112103813026?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com2tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-27451175432802195082008-12-23T18:16:00.001+01:002008-12-23T18:16:40.752+01:00Video Rockmite 20<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W56ZzD-vntU&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/W56ZzD-vntU&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-2745117543280219508?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-29350467739010533092008-12-14T19:24:00.006+01:002008-12-14T19:41:24.503+01:00Realizzazione del Rockmite 20In questi giorni ho montato il kit Rockmite 20 !<br />Ho trovato la realizzazione pratica molto semplice e divertente. Unica cosa a cui stare attenti è l'ordine dei componenti da montare sul PCB. Essendo, infatti, il PCB molto piccolo bisogna seguire i consigli sul manuale per quanto riguarda l'ordine con cui montare i componenti sul circuito stampato. <br />Altra cosa degna di nota è la presenza dell'SMD (che logicamente deve essere montato per prima). Non avevo mai avuto modo di saldare componenti SMD. In questo caso non ho avuto problemi e tutto è andato per il meglio!<br />Ecco le foto della mia realizzazione<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVQm62JpXI/AAAAAAAAAcI/HKrnBZ27u_Q/s1600-h/Rockimte+OK1.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVQm62JpXI/AAAAAAAAAcI/HKrnBZ27u_Q/s400/Rockimte+OK1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279714767723406706" /></a><br /><br />Foto scattata durante le prime fase dell'assemblaggio.<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVRLC14NvI/AAAAAAAAAcQ/vpJbWL8Nh-U/s1600-h/rockmite+completa+02.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVRLC14NvI/AAAAAAAAAcQ/vpJbWL8Nh-U/s400/rockmite+completa+02.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279715388345038578" /></a><br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVRdrgtFbI/AAAAAAAAAcY/hvjCyrQKcso/s1600-h/Rockmite+completa+03.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVRdrgtFbI/AAAAAAAAAcY/hvjCyrQKcso/s400/Rockmite+completa+03.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279715708499727794" /></a><br /><br />Queste sono le foto del rockmite 20 COMPLETO!<br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVR3InGydI/AAAAAAAAAcg/FniaREdQqz0/s1600-h/Saldature+compelete+01.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVR3InGydI/AAAAAAAAAcg/FniaREdQqz0/s400/Saldature+compelete+01.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279716145807935954" /></a><br /><br />Foto delle Saldature<br /><br /><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVTO_WXlrI/AAAAAAAAAco/HgV8vN7fPPE/s1600-h/SMD.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_38E1A_OlL1A/SUVTO_WXlrI/AAAAAAAAAco/HgV8vN7fPPE/s400/SMD.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279717655150302898" /></a><br /><br />Foto dell'SMD<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-2935046773901053309?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-10440740734380513372008-12-12T09:06:00.001+01:002008-12-12T09:08:30.057+01:00L'appello di 2 radioamatoriMi rendo conto che quanto sto per scrivere fara' sorridere qualcuno, mi rendo conto che per chi non conosce cio' che facciamo risulta difficile da capire, mi rendo conto che la richiesta e' molto particolare ma so anche che CHIEDERE NON COSTA NULLA!<br /><br />Siamo dei radioamatori e la nostra passione e' trasmettere con altri appassionati che esplicano la nostra attivita'.Purtroppo il nostro Hobby si scontra con l'impossibilita' di poter istallare antenne sul condominio anche perche' di dimensioni abbastanza ....voluminose, per cosi dire.<br /><br />Per evitare discussioni con i condomini e appurato che anche altri radioamatori soffrono la stessa problematica ci siamo armati di buona volonta' alla ricerca di qualche cascina sperduta per poter, almeno il sabato o la domenica, coltivare il nostro Hobby.<br /><br />Quello che ci necessita sono in particolar modo alcune cose fondamentali:<br /><br /> * La corrente (pagheremo naturalmente il consumo)<br /> * la possibilita' di istallare antenne (non stabili o fisse ma facilmente rimovibili)<br /> * la possibilita' di un tetto per poterci riparare da eventuali avversita' del tempo.<br /><br /> Mi rendo conto che cio' che chiediamo e' particolare ma non ci possiamo permettere di spendere tanti soldi per acquistare del terreno... e auspichiamo che qualcuno ci dia questa possibilita'. Cercheremo naturalmente di pubblicizzare al massimo il nostro appello nella speranza che qualcuno lo raccolga.<br /><br />Il nostro Hobby e' anche sperimentazione e come tale presenta le sue sfaccettature, anche nella ricerca continua di nuovi sistemi di antenna che costruiamo e proviamo proprio in questi frangenti.<br /><br />Per ulteriori chiarimenti siamo sempre a disposizione, mi preme ringraziare comunque coloro che saranno sensibili.<br /><br />Giorgio tosi<br />Busto Arsizio<br /><br /> <br />http://www.valleolona.com/notiziario/2008/letter/081211_tosi_cascine_radioamatori.htm<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-1044074073438051337?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-11834493496933596972008-12-06T11:16:00.003+01:002008-12-06T11:35:10.359+01:00Rockmite 20<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.qsl.net/ik0ygj/ita/Figura1.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 448px; height: 300px;" src="http://www.qsl.net/ik0ygj/ita/Figura1.jpg" border="0" alt="" /></a><br />Lunedì scorso è arrivato il kit rockmite 20!<br />Tempo fa consultando la pagina di IK0YGJ (http://www.qsl.net/ik0ygj/ita/index.html)<br />nella sezione QRP sono stato conquistato dalla descrizione della radio in questione.<br />L'idea di poter fare QSO e collegare vari country con soli 200 mW mi è parsa subito molto stimolante.<br />Dal sito di Carlo Consoli ho trovato il link del produttore del rockmite, K1SWL (http://smallwonderlabs.com/) da cui è possibile ordinare i vari modelli di rockmite disponibili (interessante l'idea dell'autore di mettere sul sito lo stato di avanzamento delle spedizioni nella sezione shipping status). <br />Sono disponibili, infatti, vari kit per gli 80, 40, 20 e 30 metri.<br />Il kit in questione sembra molto semplice. L'unica difficoltà che forse mi si presenterà nella realizzazione pratica è saldare il piccolo componente SMD su uno spazio angusto del PCB (difficolta facilemente superabile credo!).<br />In questo week end mi metterò al lavoro e vi farò sapere i miei risultati...<br /><br />A presto ...<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-1183449349693359697?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-1932189524590951494.post-40875350700341426922008-11-28T17:35:00.002+01:002008-11-28T17:35:56.188+01:00EXTRA GRIMETON RADIO/SAQ TRANSMISSIONThere will be a transmission with the Alexanderson alternator on 17,2 kHz on December 6 2008 at 10:45 UTC.<br /><br /> <br /><br />The reason for the extra transmission is the opening of a new "Alexanderson Institute" at Campus Learning Centre in Varberg, the near by city.<br /><br /> <br /><br />We do not require any QSL-reports this time and will not verify.<br /><br /> <br /><br />Regards.<br /><br /> <br /><br /> <br /><br />SM6NM/Lars<br /><br /> <br /><br /> <br /><br /> <br />P.S.We still intend to continue with our annual transmission on Christmas Eve (morning), Dec 24, at 08:00 UTC with tuning up from 07:30 UTC. D.S<br /><br />Via Andrea Borgnino<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1932189524590951494-4087535070034142692?l=iz8gfq.blogspot.com'/></div>Quirino Tirellihttp://www.blogger.com/profile/02010410210979318207noreply@blogger.com0