tag:blogger.com,1999:blog-18907868178362659532009-07-10T22:47:14.160+02:00Un occhio critico sulla R(T)$IBlog a più mani che nasce per guardare con occhio critico all'attività della Radiotelevisione Svizzera (di lingua italiana)Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.infoBlogger101125tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-11631887493310533012009-07-10T22:47:00.000+02:002009-07-10T22:47:14.169+02:00Sondaggio di Tio sulla R$I<div style="text-align: justify;">Segnalo questo sondaggio svolto su Ticinonline, piuttosto attendibile dato il numero di persone che hanno risposto: <a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/sondaggio.asp?p=148" target="_blank">http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/sondaggio.asp?p=148</a>.<br />Interessante notare quali sono i due settori in cui la R$I dovrebbe risparmiare: intrattenimento e sport. Il primo perché, salvo lodevoli eccezioni, ha una scarsa qualità (non facciamo nomi di programmi che l'è mei...); il secondo perché sovradimensionato: una partita di calcio la si può benissimo seguire con un solo giornalista sportivo, senza tutto l'ambaradan attorno. O no?<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico</i>, 2009.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-1163188749331053301?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-31496973086069304002009-06-28T21:47:00.000+02:002009-06-28T21:48:31.144+02:00La R$I e il Rally Ronde del Ticino<div style="text-align: justify;">Nell'inserto sportivo del Radiogiornale delle 12.30 di oggi, il giornalista ha aperto il servizio sul 12° Rally Ronde del Ticino che si è corso venerdì e sabato dicendo: "Si è concluso ieri in serata senza incidenti di rilievo, il 12° Rally internazionale del Ticino"... Perché, alla R$I si aspettavano forse incidenti di rilievo? Siamo alle solite: si vorrebbe parlare dei rally solo quando ci scappa qualche morto o ferito. Altrimenti lo si snobba, così come ha fatto la Domenica sportiva di questa sera. E dire che in Ticino il rally richiama ogni anno diverse centinaia di spettatori, ben più di quanto facciano altri sport che comunque trovano (giustamente) spazio nei servizi della nostra radio-televisione!<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico</i>, 2009.</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-3149697308606930400?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-52590688505073610312009-06-25T22:28:00.000+02:002009-06-25T22:30:20.475+02:00Parlamentari in coro per l'Orchestra<div style="text-align: justify;"><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_Sottotitolo" class="SottoTitoloPrima">Il futuro dell’Orchestra della Svizzera italiana preoccupa anche il Gran Consiglio, che si associa all'appello del Municipio di Lugano</span><br /><br /><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_Sottotitolo" class="SottoTitoloPrima"></span><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_lblImageDescription" class="DescricptionImage"></span> <span id="text" name="text" class="CorpoArticolo"> <span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_corpo">Il futuro dell’Orchestra della Svizzera italiana preoccupa anche il Gran Consiglio. A lanciare l’appello con un’interrogazione al Consiglio di Stato oggi sono nove parlamentari: il presidente cantonale e il capogruppo del PLR, <strong>Giovanni Merlini</strong> e<strong> Christian Vitta</strong>, gli omologhi PPD, <strong>Giovanni Jelmini </strong>e<strong> Paolo Beltraminelli</strong>, del PS, <strong>Manuele Bertoli </strong>e<strong> Raoul Ghisletta</strong>, così come il presidente UDC <strong>Pierre Rusconi</strong>, il capogruppo della Lega <strong>Attilio Bignasca</strong> e il coordinatore del Verdi <strong>Sergio Savoia</strong>. </span></span><br /><span id="text" name="text" class="CorpoArticolo"><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_corpo"> </span></span><br /><span id="text" name="text" class="CorpoArticolo"><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_corpo"> Insomma l’appello lanciato ieri dal Municipio di Lugano è stato subito raccolto dal Parlamento. L’interrogazione chiede il parere del Consiglio di Stato sui tagli previsti dalla SSR anche nei confronti dell’Orchestra della Svizzera italiana e quale sostegno il governo intenda accordare. </span></span><br /><br />Fonte: <a href="http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=163507&rubrica=2" target="_blank">Ticinonews</a><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-5259068850507361031?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-70455371585903569422009-06-23T17:53:00.001+02:002009-06-23T18:02:58.448+02:00La ricreazione è finita!<div style="text-align: justify;">Tempo di crisi per tutti: anche mamma SSR-SRG taglia i fondi ai suoi figli. Il direttore generale Armin Walpen ha annunciato oggi drastiche misure di risparmio per i prossimi anni: blocco degli stipendi, investimenti ridotti al minimo indispensabile e vendita di alcuni immobili. In Ticino, le misure di risparmio toccheranno in particolare la fondazione dell'Orchestra della Svizzera italiana che non verrà più sostenuta dalla R-T-$I, come forse il Festival del film di Locarno e l'Estival Jazz di Lugano. Più improbabile il taglio di un canale radiofonico, anche se una fusione di Rete 1 con Rete 2 sarebbe fattibile: un po' di classica e di jazz potrebbe benissimo trovare spazio su Rete 1 e su Rete 3 (magari anche i giovani imparerebbero ad apprezzare la buona musica).<br />Mamma SSR-SRG, però, invece di operare doverosi tagli nei programmi (alla R-T-$I ce ne sarebbero a iosa da tagliare) o di eliminare sprechi vari (ricordo per l'ennesima volta l'abbondanza di giornalisti e ospiti presenti ad ogni partita di calcio trasmessa), pensa di rimpinguare le sue casse a spese del cittadino svizzero: il canone radio-televisivo, che è già il più alto d'Europa, dovrebbe venire adeguato e anche i pensionati non verrebbero più esentati dal pagamento! Eh no, signori miei, non ci siamo proprio! Rifarsi sulle spalle del cittadino già tartassato da mille imposte, tasse, gabelle e balzelli è troppo comodo e completamente fuori luogo! Ci si limiti a doverosi e giusti risparmi, limitandosi ad un'informazione ed un intrattenimento senza fronzoli, evitando di scadere nel becero come accade oggi scimmiottando canali televisivi d'oltreramina! Altrimenti è la volta buona che le bollette del canone radio-televisivo le uso quando devo correre urgentemente in bagno!<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i><br /></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-7045537158590356942?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-38784758144790156942009-06-07T18:54:00.003+02:002009-06-11T21:32:19.638+02:00Lettera aperta al responsabile dell'informazione della RSI, Edy SalminaEgregio Signor Salmina<br /><br />Prendo spunto dal nostro recente cortese incontro nell'ambito della serata con il presidente nazionale UDC Toni Brunner durante il quale Lei, non convinto di quanto asserissi, mi ha invitato a segnalare manifeste situazioni di ostracismo nei confronti del nostro partito.<br /><br />Sono stato tentato diverse volte di contattarla per dare seguito a questo suo suggerimento, il trattamento a noi riservato meriterebbe infatti di essere costantemente evidenziato, ma fino ad oggi ho sempre, probabilmente sbagliando, desistito. Stavolta no, stavolta, a me come a tutta la direttiva cantonale, non pare proprio il caso di soprassedere e dunque ci indirizziamo a Lei tramite una lettera aperta al fine di metterla pubblicamente a conoscenza del fatto che venerdì 5 giugno 2009 la Radiotelevisione della Svizzera italiana non si é presentata e neppure si é degnata di dedicare un minimo servizio alla festa cantonale dell'UDC Ticino, onorata, per altro,<br />dalla presenza del Consigliere federale Ueli Maurer. D'altro canto il Quotidiano non ha mancato di sviluppare, anche giustamente a mio avviso, un ampio reportage sulla manifestazione pipidina di Losone. Due pesi e due misure!<br /><br />A questo proposito siamo a chiederle se Lei ritenga corretto non informare i cittadini ticinesi della visita di un Consigliere federale e del suo messaggio politico e se Lei reputi ammissibile che le più di 200 persone intervenute, compresa la municipalità di Lugano e il primo cittadino del<br />Cantone, non contino nulla per l'Ente che lei dirige? I primi abbozzi di giustificazione e le prime motivazioni addotte dai suoi collaboratori, da noi contattati, ci hanno poi, francamente, sconcertato. Il responsabile dell'edizione de "Il quotidiano" ha infatti giustificato l'assenza adducendo il fatto che, sul fronte PPD, il presidente Jelmini aveva annunciato, nel corso della sua esposizione, un duro attacco al CdS On. Gabriele Gendotti. Su tale puerile scusa, che ci sentiamo in obbligo di riportarle testualmente, ci permetta di stendere un velo pietoso in quanto palesemente in contraddizione con il politicamente corretto che avete sempre auspicato! Non possiamo, infatti, credere che l'informazione che lei dirige modifichi i propri principi in funzione dell'interlocutore.<br /><br />Ci chiediamo infine come mai i vostri colleghi di Teleticino si siano presentati, puntuali come sempre, all'appuntamento e abbiano correttamente informato la popolazione di quanto avvenuto. Nella nostra, forse troppo, ingenua personale convinzione il servizio pubblico del quale siete responsabili, e per il quale siete lautamente finanziati, merita ben altro rispetto.<br /><br />Da parte nostra, d'ora in poi, non mancheremo di fare capo alla formula della lettera aperta per metterla a conoscenza pubblicamente delle plateali discriminazioni della Radiotelevisione della Svizzera italiana.<br /><br />Restiamo in attesa di una sua cortese e sollecita risposta in merito.<br /><br />Cordialmente,<br /><br />a nome della direttiva<br />lic. rer. pol. Marco Chiesa<br />Deputato UDC<br /><i></i><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-3878475814479015694?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Individuo impertinentehttp://www.blogger.com/profile/12497721632160903053impertinenza@gmail.com8tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-55766054780463667762009-05-18T20:41:00.001+02:002009-05-18T20:41:35.492+02:00Informazione volutamente incompleta?<div style="text-align: justify;">Domanda retorica la mia.<br />Ieri, oltre alle votazioni federali, ci sono state delle votazioni cantonali in ben 14 cantoni. Il Teletext ha dato spazio a quelle di 11 cantoni, segnalando per bene i cantoni dove l'UDC è stata sconfitta. Ha invece accuratamente evitato di riportare i risultati delle votazioni dei tre cantoni in cui la popolazione ha seguito il parere dell'UDC, ovvero Argovia, dove sono stati respinti tutti i punti di una riforma scolastica proposta da Verdi, socialisti e PPD e osteggiata dall'UDC; Appenzello Esterno, dove è stata accettata a grande maggioranza la proposta dell'UDC di reintrodurre i voti (o note, come diciamo impropriamente noi ticinesi) a scuola a partire dalla quarta elementare; è stato infine omesso il risultato del canton Uri, dove l'iniziativa dei Giovani socialisti per introdurre il diritto di voto ai 16enni è stata bastonata alla grande.<br />Complimenti, innanz inscì!<br />Evviva l'informazione di regime!<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-5576605478046366776?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-17311760971296035592009-05-17T14:33:00.001+02:002009-05-17T14:33:46.903+02:00L'Eurosong ha rotto i coglioni!<div style="text-align: justify;">Scusate il francesismo, ma questo concorso canoro a cui ogni anno partecipiamo facendo una figura barbina (negli ultimi 3 anni sono stati eliminati già in semifinale sia DJ Bobo, che Paolo Meneguzzi e i Lovebugs) ha veramente rotto! La nostra Televisione spende vagonate di soldi per trasmetterlo ogni anno, quando si sa che l'inciucio tra i paesi nordici da una parte e l'inciucio tra i paesi dell'Est dall'altra, porta sempre la vittoria a uno di questi paesi! Basta spendere soldi inutilmente! Ritiriamoci dal concorso e smettiamola di trasmetterlo alla TV!<br />Questa è la comunicazione che ho ricevuto direttamente dalla RSI riguardo a Eurosong:<br /><span style="font-style: italic;">"Una gara, l'Eurosong, che nelle ultime stagioni ci è sì andata male ma che francamente aveva un regolamento di voto un tantino ingiusto. Insomma, diciamocelo, i paesi piccoli, come la Svizzera, erano oggettivamente sfavoriti. Ecco perchè al televoto in questa edizione si affiancherà il ritorno delle giurie nazionali. Ne dovrebbe emergere un verdetto finalmente più equilibrato. Beh questo si pensava, ma poi i Lovebugs sono caduti in semifinale ancora una volta..."</span><br />Tralasciando la poca oggettività del comunicato, è la verità. Allora perché ostinarsi a spendere soldi inutilmente? Solo per orgoglio, perché abbiamo organizzato le prime edizioni più di 50 anni fa?<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-1731176097129603559?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-68758503028401096502009-05-10T22:44:00.003+02:002009-05-10T22:46:54.539+02:00RSI, perdura lo status quo<div style="text-align: justify;">di Luciano Cattaneo<br /><br />Che l’informazione della RSI tiri da una parte è ormai stranoto. Se ne lagna l’intera utenza (beninteso ad eccezione della minoranza di beneficiati), con LEGA, UDC, liberali veraci e pure PPD a denunciare eccessi e a chiedere più equilibrio e moderazione. Con l’aggiunta di molteplici voci singole che dicono la loro di quando in quando. Ora, per non passare per cronici fissati, è bene precisare che la censura non sta tanto in una preconcetta avversione per la parte a favore della quale la bilancia pende, bensì nel fatto stesso che la bilancia penda quando invece non dovrebbe vista l’obbligatorietà di corrispondere il canone. Da cui le sollecitazioni, non solo del Nano, a fare aeroplanini con le bollette Billag. C<a href="http://unocchiocritico.blogspot.com/2009/03/lettera-aperta-ai-dirigenti-della.html" target="_blank">on anche una circostanziata lettera al riguardo su questo giornale di Luciano Giudici</a> (del resto in piena sintonia con gli strali di un altro noto Giudici, pure lui col merito non comune di non mandarle a dire).<br /><br />Lettera poi gratificata dal commento del responsabile RSI Edy Salmina, con risposte zero ma ricca di sfoggi di misurata sufficienza e di frasi altamente concettose, per dire della necessità dell’informazione di «muoversi a zig-zag tra le isole della modernità», conto tenuto di fattori tipo «la frantumazione e la contestualizzazzione», nonché «la fluidità delle notizie e il bisogno di memoria». Però! E chi mai sapeva? Perché non dirlo prima? E pensare che i Generali in carica, pur ben consci del problema, hanno sempre evitato di metterci becco, svicolando con laconici «c’è ben poco da fare». Un languire che non è un bel vedere. Anche se sembra far parte del gioco, poiché pure gli organi di nomina non sono immuni da coinvolgimenti personali. Del resto come accade in politica, all’insegna della «PANSA che vien prima dell’IDEA» di trilussiana memoria.<br /><br />E allora? Diciamo che, pur nei limiti d’azione di un’emittente pubblica, la libertà di informazione merita di essere garantita.<br /><br />Purché non scada in licenza per abusi abituali, oltretutto stancamente a senso unico come si è soliti vedere. In fondo il punto, di una semplicità disarmante, sta tutto qui. Cosa costa allora prenderne tranquillamente atto invece di reagire piccati senza cambiare una virgola? Apparentemente nulla, se non il sussulto di qualcuno che sollevi alfine le terga dal sofà e si dia una mossa. Come nulla costerebbe un fraterno richiamo a chi compila e legge le notizie a risparmiare improprie violenze a grammatica, fonetica e punteggiatura. E si allude alla stramba moda di accelerare la cadenza di voce in prossimità di un punto fermo e di attaccare di getto la frase seguente per tirare poi a precipizio il fiato subito dopo, il tutto con curiosi accavallamenti di concetti e sdoppiamenti di significato. E la fonetica? Per taluni dicitori sembra chic darsi un tono con sussiegose quanto innaturali aperture e chiusure di vocali, quasi vantassero radici in riva d’Arno anziché – tanto per dire – a Cadempino o a Bedigliora. Degni di nota anche strafalcioni tipo: «il ministro non HA potuto intervenire; oppure «i terremotati sono stati EVACUATI» (poveri loro); o TERRORISTA usato come aggettivo; o qualificare una pastiglia come MEDICAMENTO invece di medicinale e via di questo passo. Ora, si sa che gli inciampi sono in agguato per tutti. Ma sorvolare sistematicamente, oltre tutto con ben poco riguardo alla difesa della nostra italianità, senza che un benpensante (uno!) dia segno di muovere un dito è un ulteriore segno che, là dentro, non tutto fili a puntino. E ciò nonostante il significativo e apprezzato cambiamento del logo con quel «LA» capovolto da torcicollo assicurato per chi s’impunta a voler leggere. E con la gratificante aggiunta di un’orticaria permanente per chi disapprova o solo cerca di capire.<br /><a href="http://www.cdt.ch/" target="_blank"><br />CdT</a> del 28.04.2009</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-6875850302840109650?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-50645239284456257532009-05-06T22:29:00.000+02:002009-05-06T22:29:57.120+02:00La costituzione va in TV<div style="text-align: justify;">La televisione, lo si voglia o meno, entra con sempre maggior invadenza nelle nostre case e il fenomeno sembra essere inarrestabile, difficile da arginare. Inutile cercare di combatterlo, meglio imparare a conviverci attraverso scelte oculate e senso critico. Senza alcun pregiudizio, accogliendo con attenzione quei programmi che si segnalano per innovazione, originalità e ingegno. Tra questi una nota di merito va a <span style="font-style: italic;">Il Libro della Repubblica</span>, neonata trasmissione di Canale 5 che da ieri sull’arco di 130 brevi puntate si prefigge di spiegare ai cittadini la Costituzione italiana. Il compito di far comprendere con parole semplici quello che molti ignorano sulla carta fondamentale delle regole della Nazione è affidato a Claudio Martelli, ex ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica. In tempi in cui l’audience è diventata il parametro del successo, in cui a sbancare il tavolo sono i reality show e il gossip sembra aver scalzato l’informazione, l’inserimento nel palinsesto di un programma educativo con funzione divulgativa appare senz’altro meritorio. Tanto più se a proporlo è una televisione commerciale. Si tratta di un segnale piccolo ma importante. Un segnale del quale anche la RSI, che guarda sempre con attenzione all’offerta delle emittenti italiane, non sempre individuando il meglio, dovrebbe tener conto. Qualche «pillola» sulla nostra costituzione o qualche breve riflessione sulla civica piuttosto che una striscia quotidiana sui principi della convivenza e della reciproca integrazione proposte con originalità e immediatezza di linguaggio, magari da raccogliere su un Dvd destinato alle scuole, sarebbero certamente più utili e apprezzate del quiz che ormai da settimane ci perseguita invitandoci ad indovinare la parola misteriosa suggerita da una bocca altrettanto misteriosa.Un modo intelligente, non certo l’unico, per la televisione di arginare i programmi spazzatura e dare nel contempo un contributo non banale alla società civile.<br /><br />Rudy Chiappini<br /><br />Fonte: <a href="http://www.cdt.ch/" target="_blank">CdT</a> di oggi</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-5064523928445625753?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-81314436521681748472009-05-03T20:26:00.000+02:002009-05-03T20:26:31.821+02:00AyrtonSplendida copertina finale della <span style="font-style: italic;">Domenica sportiva</span> di questa sera, realizzata da Loris Prandi (se ricordo bene), dedicata interamente al miglior pilota di Formula 1 di sempre, Ayrton Senna, a 15 anni dalla sua scomparsa.<br />Brividi e un groppo in gola. Grazie.<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-8131443652168174847?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-4415203674268194842009-05-02T10:22:00.000+02:002009-05-02T10:22:53.643+02:00Rebranding R$I<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tGFDzKHEBBQ/SfwCiTNN6wI/AAAAAAAAB5Q/3ZUgcV8yI2Y/s1600-h/Immagine+1.png"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 396px; height: 197px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tGFDzKHEBBQ/SfwCiTNN6wI/AAAAAAAAB5Q/3ZUgcV8yI2Y/s400/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331138847194344194" border="0" /></a>Siccome c'è chi dice che le novità sono sempre difficili da digerire, riproporrò il sondaggio tra qualche tempo, ma per il momento il quadro è piuttosto chiaro.<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-441520367426819484?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-38155492653667000502009-04-30T20:37:00.000+02:002009-04-30T20:37:56.668+02:00Sono forse finiti i soldi?<div style="text-align: justify;">Ieri sera prima del TG è andato in onda il solito servizio in cui un Consigliere federale illustra la posizione del Consiglio federale su uno dei temi in votazione. Ieri è toccato a Ueli Maurer, che tra i pochi difetti ha quello di non parlare in italiano. Il discorso si è dunque tenuto in tedesco, ma... questa volta mancava la traduzione; o meglio, c'erano solo i sottititoli! Dove sono finiti i traduttori che normalmente impiega la R$I? Sono stati licenziati per poter pagare, per esempio, i numerosissimi ospiti-esperti-opnionisti ingaggiati in occasione di partite di calcio o di hockey? Una televisione pubblica deve offrire un servizio degno di questo nome, ancor più se finanziata con il canone più alto d'Europa, ancor più se il servizio in questione serve a informare il cittadino-votante: trasmettere un discorso di un Consigliere federale riguardante una votazione senza una traduzione simultanea, unicamente con dei sottotitoli, NON è un servizio! Come la mettiamo con degli anziani che hanno difficoltà nella lettura o con persone ipovedenti e che non capiscono il tedesco? Sicuramente non avranno capito una beneamata mazza!<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-3815549265366700050?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info1tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-37155077033657808502009-04-26T14:29:00.000+02:002009-04-26T14:30:01.978+02:00Dis-informazione<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_tGFDzKHEBBQ/SfRTgGT3cBI/AAAAAAAAB4w/js4hgq34cxk/s1600-h/Immagine+1.png"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 77px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_tGFDzKHEBBQ/SfRTgGT3cBI/AAAAAAAAB4w/js4hgq34cxk/s200/Immagine+1.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328976070000996370" border="0" /></a><div style="text-align: justify;">Il TG di ieri sera annunciava che l'ASNI "lancerà un'iniziativa affinché il voto popolare in vista della firma di accordi e trattati internazionali sia reso obbligatorio".<br />Innanzitutto si scrive ASNI e non ASIN come riporta il sito della RSI (la traduzione italiana ha invertito le parole "neutrale" e "indipendente" proprio per evitare l'acronimo "ASIN" che potrebbe prestarsi a battutacce)! Poi, cari sveltoni, l'iniziativa è stata lanciata <u>un anno fa</u>! Ieri si è solo invitato nuovamente il popolo a firmarla! L'informazione va fatta seriamente, altrimenti meglio lasciar perdere!<br /><br />Il servizio è visibile <a href="http://www.rsi.ch/home/networks/la1/telegiornale.html?po=d2b90878-15cf-4f47-8060-2427bdde0979&pos=b05cdbad-eca0-46f8-ba40-c4940e314342&date=25.04.2009&stream=high#tabEdition" target="_blank">qui</a> (immagini <a href="http://www.rsi.ch/" target="_blank">RSI</a>).<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-3715507703365780850?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-52058418615452661182009-04-20T18:29:00.001+02:002009-04-20T18:30:09.692+02:00Grazie mamma R$I!<div align="justify">Dopo esser stato sollevato dall'incarico di direttore sportivo dell'Ambrì-Piotta, Peter Jaks ha già trovato un nuovo lavoro (seppur temporaneo): fungerà da commentatore tecnico alla R$I agli imminenti mondiali di disco su ghiaccio che si terranno nel nostro paese (lo si era già capito, dato che già qualche giorno fa è apparso in studio). L'ingaggio di Jaks è una non-novità in quanto già altri professionisti sportivi sono stati chiamati dalla R$I quando erano "a spasso" (ad esempio Roberto Morinini). Grazie mamma R$I che accogli nel tuo grembo materno i tuoi figli!<br /></div><div align="justify"> </div><br /><div align="justify">[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-5205841861545266118?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-62405153142157502932009-04-19T22:03:00.001+02:002009-04-19T22:04:35.300+02:00Dettagli che fanno la differenza<div style="text-align: justify;">Dal <a href="http://info.rsi.ch/home/networks/reteuno/radiogiornale.html?po=0485903a-9d12-4381-ab0f-0623d87e8ec4&date=18.04.2009#tabEdition" target="_blank">radiogiornale delle 18:30 di ieri, sabato 18 aprile 2009</a> (audio <a href="http://www.rsi.ch/" target="_blank">RSI</a>): "<span style="font-style: italic;">Così come altri paesi dell'Unione europea, Berna aveva subordinato la propria partecipazione alla bozza di dichiarazione finale</span>".<br />Da questa frase sembra che anche la Svizzera faccia parte dell'UE. Quell'"altri" non si spiega altrimenti. Corretto sarebbe, ad esempio: "<span style="font-style: italic;">Così come alcuni paesi dell'UE...</span>"<br />Dettagli? Forse, ma dettagli importanti.<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-6240515314215750293?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-15483056144594643162009-04-07T12:13:00.000+02:002009-04-07T12:14:13.495+02:00Chapeau<div style="text-align: justify;">Ieri me la sono presa con i vari media online ticinesi (eccezion fatta per <a href="http://www.ticinolibero.ch/" target="_blank">TicinoLibero</a>) che hanno riportato unicamente quello che volevano del <a href="http://politicamentescorretto85.blogspot.com/2009/04/il-ticino-ha-purtroppo-detto-si-ad.html" target="_blank">comunicato stampa GUDC su HarmoS</a>. Ero già pronto al peggio, ovvero pronto a sentire anche al <span style="font-style: italic;">Quotidiano</span> che "è fallito il referendum dei GUDC contro HarmoS" omettendo di dire che il referendum è stato lanciato (solo a parole) da Brenno Martignoni e poi sostenuto dal SISA e dai Giovani UDC. Invece, mi sono sbagliato: <span style="font-style: italic;">il Quotidiano</span> ha addirittura riportato lo stralcio del comunicato GUDC in cui si accusa il sindaco di Bellinzona di non aver mosso un dito: chapeau!<br />Il servizio è visibile <a href="http://info.rsi.ch/home/networks/la1/ilquotidiano.html?po=e1df72b5-5902-434c-8859-62e99416ec58&pos=6a228d69-b440-49ee-a376-a74aa14a0773&date=06.04.2009&stream=high#tabEdition" target="_blank">cliccando qui</a> (immagini <a href="http://www.rsi.ch/" target="_blank">RSI</a>).<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-1548305614459464316?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info7tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-54149091385017302562009-04-07T12:06:00.000+02:002009-04-07T12:06:38.867+02:00Quando al tg i ricci proteggono Zapatero<div style="text-align: justify;">di Giovanni Jelmini, Presidente PPD<br /><br />Domenica sera alle otto ho acceso il televisore e mi sono sintonizzato sul telegiornale della TSI1 (l’attuale LA1). Tra le altre cose, ero interessato a qualche informazione in merito all’imponente manifestazione sulla piazza di Madrid contro il progetto di depenalizzazione dell’aborto promosso dal Governo di Zapatero.<br />La manifestazione era stata promossa da un centinaio di associazioni per la vita ed aveva coinvolto alcune centinaia di migliaia di persone. L’evento – ho pensato ingenuamente – verrà sicuramente ripreso e commentato anche dalla nostra televisione. Il telegiornale è iniziato con la notizia euforica ed entusiasta per l’elezione di Corine Mauch, donna, socialista e prima omosessuale dichiarata a diventare Sindaco della più grande città Svizzera.<br />“Zurigo città aperta come Parigi e Berlino” - commentava il giornalista – “Gli elettori non hanno esitato ad eleggere una candidata donna, socialista e omosessuale. E questo è un punto molto importante per questa città che è liberale e aperta”. Come dire: mai un sindaco uomo, non socialista ed eterosessuale ad amministrare una città liberale ed aperta! Sempre in attesa del servizio televisivo sulla partecipata manifestazione a difesa della vita nella piazza della capitale spagnola, il telegiornale della RSI ha proposto poco dopo un servizio - decisamente meno euforico ed entusiasta del primo - sulla nascita del Popolo della Libertà proclamata il fine settimana da Silvio Berlusconi.<br />Se per la nuova sindaca di Zurigo sono stati rivolti unicamente complimenti e felicitazioni da parte di giornalisti e commentatori evidentemente della stessa area, nel servizio di Aldo Sofia sul nuovo partito del cavaliere si è ritenuto di interpellare l’opposizione che ha definito la relazione di Berlusconi quale “intervento da piccolo duce”, proponendo il seguente commento finale: “mai dopo il fascismo nella storia dell’Italia repubblicana un uomo solo ha avuto tanto potere nelle sue mani come oggi Silvio Berlusconi”.<br />Dopo l’acclamazione della nuova sindaca socialista di Zurigo e i commenti infastiditi sulla nascita del PdL, ho atteso con impazienza il servizio sull’importante manifestazione che cerca di contrastare i progetti abortisti di Zapatero.<br />Delusione! L’ultimo servizio del telegiornale è stato dedicato a “SOS ricci, l’unica clinica in Italia specializzata nella cura e nel recupero dei ricci”. Niente contro i ricci e, se proprio necessario, sono pure disposto ad adottarne uno. Ma la denuncia a favore della vita umana non avrebbe meritato quanto meno la stessa attenzione che il nostro TG serale ha voluto riservare ai ricci?<br />E, più in generale, non ritiene la RSI che sia venuto il momento di dare spazio alle differenti sensibilità presenti nel Paese, evitanto di privilegiarne una sola?<br /><br />Fonte: <a href="http://www.ticinolibero.ch/quando-al-tg-i-ricci-proteggono-zapaterodi-giovanni-jelmini-presidente-ppd/5186/03/04/2009/" target="_blank">Ticinolibero</a><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-5414909138501730256?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-42180631043924217082009-03-30T22:36:00.000+02:002009-03-30T22:36:24.954+02:00Il quartiere dello spaccio<div style="text-align: justify;">Venerdì sera a "Patti chiari" è andato in onda un servizio davvero ben fatto sullo spaccio di droga nel quartiere di Besso.<br />Il servizio è visibile a questo link: <a href="http://www3.rsi.ch/pattichiari/node/1092" target="_blank">http://www3.rsi.ch/pattichiari/node/1092</a>.<br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-4218063104392421708?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-52329220568023414422009-03-23T21:58:00.000+01:002009-03-23T21:58:46.516+01:00Non toccate LA2!<div style="text-align: justify;">La SSR SRG potrebbe presto essere costretta a ridimensionarsi fortemente, a seguito del deficit di 79 milioni dello scorso anno. A rischio di chiusura vi sono canali radiofonici nella Svizzera tedesca, il portale Swissinfo e... il nostro secondo canale, TSI 2 o LA2 che dir si voglia. Ovviamente, ad esser sempre colpita sarebbe la Svizzera italiana! Hanno ragione i balivi d'Oltralpe a dire che a Comano e a Besso i soldi vengono buttati dalla finestra, ma questo non giustifica la chiusura di un intero canale. Si cominci a fare grandi risparmi, le possibilità non mancano: tagliare tutti gli esperti o pseudo tali invitati a commentare calcio, hockey e quant'altro (un cronista, un esperto, un giornalista in studio bastano e avanzano) e pagati profumatamente, tagliare trasmissioni-virus come Latele, smetterla di trasmettere Euronews che è solo propaganda europeista e antisvizzera, non cedere alle pressioni dei Grigioni che vogliono pure i servizi da Coira e dalla parte tedesca del cantone (e che c'entra la Svizzera italiana?). Si potrebbe anche parlare dei maxi-stipendi dei megadirettori e megaresponsabili, e ridurre anche quelli. Cancellare però un canale intero è inaccettabile; a meno che per par condicio non si cancelli anche la TSR2 e la SF2...<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-5232922056802341442?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-25195742348616569662009-03-21T21:16:00.001+01:002009-03-21T21:17:20.819+01:00Lettera aperta ai dirigenti della Radiotelevisione<p style="text-align: justify;">di Luciano Giudici, avvocato, già consigliere nazionale<br /></p><p style="text-align: justify;">E<i>gregio presidente della CORSI Claudio Generali, egregio direttore della RSI Dino Balestra, egregio responsabile dell’informazione Edy Salmina, il 27 febbraio è apparso sul CdT (lettere dei lettori) un mio breve appunto intitolato «Uno Stato canaglia», nel quale stigmatizzavo il titolo di apertura del telegiornale principale di lunedì 23 febbraio, dedicato alla riunione di Berlino dei presunti «grandi» in merito a mercati finanziari, segreto bancario, ecc. Titolo offensivo riferito alla posizione della Svizzera, «Stato canaglia», senza neppure la cautela di un punto interrogativo. Comunicavo altresì la mia personale decisione di non più pagare il canone a una SSR con siffatta «Idée Suisse». Ho ricevuto tantissime chiamate di consenso contro una titolazione scandalosa. Infatti, a tuttoggi, neppure il bisonte tedesco ministro Steinbrück ha osato tanto, parlando della Svizzera «solo» come pretesa oasi fiscale, termine che non può essere in alcun modo equiparato a Stato canaglia: tali sono stati la Cambogia di Pol Pot, la Nigeria, l’Iraq di Saddam, ecc. L’esclusiva di conferire questo titolo alla Svizzera è stata dunque della TSI e del suo telegiornale delle 20:00.</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;"><i>La mia nota critica non è certo sfuggita al vostro occhiuto e certamente personalmente ben fornito servizio stampa. Nessuna reazione, tanto meno una smentita indignata. Concludo che il fatto in sé è incontestato, come peraltro migliaia di utenti hanno visto con i propri occhi. Il minimo che ci si sarebbe attesi da dirigenti responsabili di un servizio pubblico è una rapida indagine, una chiamata a responsabilità del redattore ed editore di quell’emissione (non parliamo di sanzioni in tempi di buonismo), una esplicita scusa (nella stessa sede e ora) agli utenti svizzeri per l’offesa ingiustificata e neppure fondata su una notizia. Oppure condividete il termine usato nei confronti del vostro Paese? Non mi meraviglio più, perchè è evidente a chi ha occhi per vedere e orecchie per ascoltare che il settore giornalistico informativo della SSR, in Svizzera e in Ticino, è ormai saldamente in mano alla sinistra che spadroneggia indisturbata nel telegiornale, nelle emissioni di approfondimento (Arena, Classe politique, Falò, MicroMega, Patti chiari). Con commenti subliminali vetero-marxisti, costanti a goccia d’acqua, ma anche spudoratamente del tutto espliciti, parziali e faziosi. Senza che alcuno dei piani alti abbia alcunché da dire. Solo recentemente si è avuta una tempesta reattiva nei confronti di Lorenzo Mammone, che si crede un domestico SantoroFloris, perchè ha toccato l’intoccabile settore di sinistra dell’assistenza sociale nelle case per anziani.</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;"><i>Una degenza ospedaliera mi ha quasi obbligato a seguire la tv giorno e notte. Per carità di patria stendo un pietoso silenzio sulle trasmissioni di cosiddetto intrattenimento (La tele, ecc.), di livello demenziale. La forzata visione mi ha rafforzato nel convincimento di una faziosità di redattori e corrispondenti, che peraltro rappresentano idee di una sinistra con uno scarso 20% nella società svizzera e nei suoi elettori.</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;"><i>La politica interna, pilotata a Berna dall’abile veterano Daniele Piazza, che non si degna più nemmeno di mascherare le sue simpatie, è visceralmente antiUDC (enfatizzando gli insuccessi nelle elezioni maggioritarie dei governi, tacendo sugli incrementi di consenso nei legislativi cantonali), massimamente antiBlocher (con celebrazione per riflesso di Widmer-Schlumpf e Calmy Rey).</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;"><i>Con i piedi al caldo per un canone che non subisce alcuna riduzione per effetto della crisi, l’informazione è costantemente antimondo economico: la nostalgia per l’economia di Stato è palese. La</i> Schadenfreude <i>è preventiva all’ipotesi di soppressione del segreto bancario, con microfono profferto platealmente a Steinbrück per ribadire le sue offese (è avvenuto a Parigi). Minimizzazione delle sconfitte PS e PPD nei cantoni: secondo un grafico NZZ (9 marzo 2009), PPD, PS e PLR hanno tutti perso nelle elezioni dei legislativi cantonali dal 2008, mentre l’UDC ha ovunque guadagnato. Denigrazione del consigliere Merz. Soddisfazione manifesta per ogni crisi aziendale, mentre sfumano nel commento negativo anche i risultati di buona congiuntura (edilizia). Alla DRS è inaudito, per faziosità, quanto si permette di dire a tale Victor Giacobbo la domenica sera.</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;"><i>In tema di politica estera l’antiamericanismo è la regola redazionale e dei corrispondenti USA, almeno finché c’era il diavolo Bush; si è però taciuto che la crisi dei subprime ha origine nella politica creditizia di Clinton e Greenspan. Con Obama tutto ok, sebbene la borsa USA continui a precipitare e i ministri si dimettano in serie. Antiberlusconismo quotidiano propinato da Sofia, antisarkosismo da Parigi. Antiisraelismo. Roseo europeismo, malgrado l’evidente incapacità dell’UE nell’attuale crisi. La Romania idealizzata per settimane prima del voto sui Bilaterali: essa è ora alla bancarotta, chiede aiuti all’UE; non era forse il paradiso per investimenti svizzeri? Perfino Dario Robbiani, storico funzionario SSR, si è accorto della deriva del servizio pubblico, dei dirigenti che nulla dirigono e incidono. Mandati dai partiti nei consigli (svizzeri e ticinesi), politici attivi ed ex, incompetenti in materia di mass media, nel Ticino focalizzano l’attenzione sulla difesa della torta del canone, fuorviando dai problemi veri dei contenuti. L’interesse principale dei consiglieri in Svizzera e in Ticino è quello di incassare le cospicue indennità e gettoni.</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;"><i>Ci sono in organico presenze familiari plurigenerazionali, sinistra diffusa, un infinito numero di precari frontalieri (come scrive Robbiani), precari anche nella conoscenza del Paese, dai nomi che certo non garantiscono alle emissioni quella caratterizzazione identitaria che dovrebbe essere priorità di un servizio pubblico monopolistico svizzero. Gli annunci di assunzione, a mezza pagina, riguardano elettricisti, falegnami, ecc. Come siano ingaggiati gli operatori al video e al microfono non si sa.</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;"><i>Non basta dedicare l’auditorio al direttore Stelio Molo. I suoi tempi sono purtroppo passati per impegno nel seguire cosa fuoriuscisse da microfoni e telecamere.</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;"><i>Egregi signori dirigenti, non mi attendo una vostra risposta, neppure sono però disposto ad accettare il vostro prevedibile suggerimento di un reclamo al casalingo ombudsman, il quale mi darebbe ragione, sul titolo «Stato canaglia», fra un paio d’anni.</i></p><div style="text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;">Dal <a style="font-style: italic;" href="http://www.cdt.ch/" target="_blank">Corriere del Ticino</a> di ieri<br /></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-2519574234861656966?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-80402185766813573602009-03-21T21:07:00.000+01:002009-03-21T21:07:31.201+01:00Errori<div style="text-align: justify;">Lanciamento della puntata di Storie di domani sera: la giornalista, ex <span style="font-style: italic;">Manifesto</span>, parla del fiume Stresa! Ecco cosa capita ad affidarsi a giornalisti italiani che non conoscono il territorio! (Tra l'altro il servizio sul fiume Tresa sembra interessante)<br /><br />Cash di stasera: Clarissa Tami rimanda al sito della trasmissione: <a href="http://www.rtsi.ch/cash" target="_blank">http://www.rtsi.ch/cash</a> (con tanto di scritta in sovrimpressione). Va bene che la puntata è registrata con largo anticipo, ma sapevano sicuramente quando sarebbe stata mandata in onda, pertanto avrebbero dovuto annunciare già il nuovo sito. Forse che anche i dipendenti RSI continuino a preferire il vecchio nome?<br /></div><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-8040218576681357360?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info4tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-18870043183146971422009-03-16T21:26:00.001+01:002009-03-16T21:26:25.251+01:00Cambiando il logo si migliora?<div style="text-align: justify;">Sabato 28 febbraio leggevo che la RTSI si era trasformata nella RSI. Facendo ciò si è dovuto cambiare il logo: lo studio è stato realizzato da una società inglese specializzata nel branding televisivo.<br /><br />Accidenti. Un po’ di irritazione l’ho provata. Nei giorni successivi ho letto diverse prese di posizione da parte dei lettori con i quali sono totalmente in sintonia. Chi scrive si ricorda con nostalgia che nel lontano 1967, studente, nei mitici capannoni di Paradiso partecipò ad un’edizione della «Trappola cifrata» condotta dall’indimenticabile Enzo Tortora – del quale conservo l’autografo – che finì male la sua vita a causa della malagiustizia italiana. Poi, evidentemente, i tempi hanno proceduto velocemente e tutti sappiamo i passi da gigante fatti dalle varie tecnologie. Recentemente sono stati rivisitati gli anni della nostra televisione di lingua italiana e l’idea l’ho parecchio apprezzata. Ciò non toglie che questo cambio del brand, soprattutto il costo sopportato e l’incarico ad una società d’oltremanica, ha parecchio infastidito molti ticinesi (...). Non sono un grande fruitore del piccolo schermo; la nostra RSI (Repubblica Socialista Insubrica?) certe volte non la condivido nelle sue emissioni informative come i TG che, politicamente, sono troppo di parte.<br /><br />Comunque è sempre possibile sintonizzaRSI su altri canali.<br /><br /><span style="font-style: italic; color: rgb(204, 102, 0);">Lettera al Corriere del Ticino di oggi, che riassume perfettamente quanto si è detto e scritto negli scorsi giorni. Il tutto condito da un sano sbeffeggio che non guasta mai.</span><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-1887004318314697142?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-54142522838204604582009-03-15T19:57:00.000+01:002009-03-15T19:57:34.193+01:00Soldi investiti bene!<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tGFDzKHEBBQ/Sb1Ow9qIDKI/AAAAAAAAB18/P_ZpkjG0Mtc/s1600-h/rtsi-rsi.png"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tGFDzKHEBBQ/Sb1Ow9qIDKI/AAAAAAAAB18/P_ZpkjG0Mtc/s400/rtsi-rsi.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313489738458991778" border="0" /></a>Ecco quanto compariva ieri sera sullo schermo dietro il presentatore del Quotidiano: il vecchio indirizzo del sito internet e il vecchio indirizzo e-mail! Non c'è che dire, il milione e mezzo speso è stato investito bene, tenendo conto che pure diversi giornalisti parlano ancora di TSI e non di RSI.<br />(Immagine tratta dal sito <a href="http://www.rsi.ch/home/networks/la1/ilquotidiano.html?po=9464acf3-d9c9-416a-95bf-337a6a1435fe&date=14.03.2009#tabEdition" target="_blank">RSI</a>)<br /><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-5414252283820460458?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-12164632969855334322009-03-15T19:45:00.000+01:002009-03-15T19:45:39.667+01:00Quando la RSI snobba il Bellinzona<div style="text-align: justify;">La RSI è l’emittente radiotelevisiva con il canone più alto d’Europa e ora scopriamo che i troppi soldi che paghiamo vengono buttati via per rifare un marchio che andava bene com’era. Già questo è di per sé inaccettabile. Ma non è finita. Infatti dopo molti anni di digiuno agonistico, una squadra ticinese è finalmente tornata ai vertici del calcio svizzero che conta. Sto chiaramente parlando del Bellinzona, che dopo due stagioni assolutamente da incorniciare è riuscito appunto a centrare la promozione in Super League, riportando in Ticino il calcio di alto livello. Sarebbe dunque stato ipotizzabile che la sopra menzionata emittente della Svizzera italiana mostrasse le gesta della squadra della capitale a tutti gli spettatori interessati: ed invece no. Siamo ormai a metà marzo e abbiamo da parecchio superato la boa di metà stagione, ma di partite del Bellinzona trasmesse in diretta sulla TSI nemmeno l’ombra, perché in effetti è più importante comprare i diritti per le partite della serie A italiana o trasmettere il «derby» (che derby non è) fra Xamax e Sion.<br /><br />Mi permetto di affermare che questa è una presa in giro da parte della RSI verso tutti coloro che pagano il più alto canone d’Europa.<br /><br />Lettera al <span style="font-style: italic;">Corriere del Ticino</span> di ieri<br /><br /><span style="color: rgb(255, 102, 0);"><span style="font-style: italic;">Non ha tutti i torti l'autore della lettera... <a href="http://unocchiocritico.blogspot.com/2008/08/parit-di-trattamento.html" target="_blank"><u>Tempo fa mi ero lamentato</u></a> della disparità di trattamento tra le radiocronache dedicate al Bellinzona e quelle dedicate a Locarno e Lugano, senza prendere in considerazione la televisione. Effettivamente una partita ogni tanto del Bellinzona (ma anche delle squadre della Challenge League: un derby Lugano - Locarno, un big match Lugano - San Gallo) ci starebbe, vederla in tele è sicuramente più interessante che ascoltarla per 90' o quasi in radio; piuttosto che buttare i soldi per partite meno vicine alla realtà di casa nostra, sarebbe meglio dedicare maggiore spazio alle nostre squadre, magari anche per invogliare qualche Ticinese in più a recarsi allo stadio in futuro.</span></span><br /></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-1216463296985533432?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info0tag:blogger.com,1999:blog-1890786817836265953.post-74029585860357252392009-03-03T18:43:00.000+01:002009-03-03T18:44:24.088+01:00Gli internauti confermano: la R(T)$$$$$I ha buttato i soldi nel cesso!<div style="text-align: justify;">Segnalo i diversi gruppi che si sono creati in Facebook contro il restyling e il passaggio da RTSI a RSI. Tre gruppo, uno con oltre 1400 iscritti: e sono passati appena 3 giorni dal cambiamento.<br />Aderiamo numerosi!<br /><br /><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=58500531745&ref=ts" target="_blank">Quelli che alla RSI preferivano la RTSI</a><br /><br /><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=54303357499" target="_blank">Rivogliamo la notra RTSI</a><br /><br /><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=54394611772&ref=mf" target="_blank">Rivogliamo la TSI! Altro che RSI!!!</a><br /><br />PS: noto che casualmente ogni volta che c'è un accesso al blog da parte di un utente con provider "Rtsi" i voti dei post si abbassano. Che bel divertimento che abbiamo trovato, ragazzi!<br /></div><br />[<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/ch/" target="_blank">cc</a>] <i>Occhio critico, 2009.</i><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1890786817836265953-7402958586035725239?l=unocchiocritico.blogspot.com'/></div>Scorrettohttp://www.blogger.com/profile/04928847756592802595destranazionale@ladestra.info8