tag:blogger.com,1999:blog-146908092008-07-01T09:40:40.057+02:00Lo Spazio Di StaximoStaximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comBlogger320125tag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-11747280819514342122008-07-01T09:35:00.001+02:002008-07-01T09:40:40.093+02:00La BlogMappa<a href="http://cuochedellaltromondo.blogspot.com/">Alex e Mari</a> hanno avuto l'idea di <a href="http://cuochedellaltromondo.blogspot.com/2008/06/dove-siamo-foodblogger-italiani-nel.html">collocare geograficamente i FoodBlog Italiani</a> sfruttando le funzionalità delle <a href="http://maps.google.it/">mappe di Google</a>.<br />Hanno davvero fatto un lavorone, non privo di inconvenienti, ma è davvero bello girare sulla mappa e vedere da dove scrivono i blogger. Per essere aggiunti nella mappa basta lasciare un commento, Alex e Mari provvederanno ad aggiornare la mappa.<br /><br /><div style="text-align: center;"><iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?client=firefox-a&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=114905211685182781320.0004508c28dd35038c35b&amp;s=AARTsJr_NQf0rDjpK1ooJvsBRT6Y89xDtQ&amp;ll=46.920255,10.898438&amp;spn=82.997276,168.75&amp;z=2&amp;output=embed" scrolling="no" width="480" frameborder="0" height="350"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/ms?client=firefox-a&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=114905211685182781320.0004508c28dd35038c35b&amp;ll=46.920255,10.898438&amp;spn=82.997276,168.75&amp;z=2&amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></div><br />Seguendo le <a href="http://cuochedellaltromondo.blogspot.com/2008/06/aggiornamento-mappa-virtuale.html">istruzioni riportate in questo post</a> è possibile linkare la loro mappa per visualizzarla in altri blog e a breve la inserirò anche nella pagina che raccoglie la <a href="http://lospaziodistaximo.blogspot.com/2006/05/food-blog-italiani.html">listona dei FoodBlog Italiani</a> in modo che sia sempre a portata di clik!<br /><br />Grazie Alex e Mari!!!!!Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-58208341502990112042008-06-23T21:30:00.003+02:002008-06-24T08:18:03.068+02:00Ciliegie più Albicocche uguale Pandolce<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_06_Jun/pandolce_ciliegie.jpg" border="0" alt="" /><br />Pochi giorni prima che <a href="http://fiordizucca.blogspot.com/2008/06/cake-di-albicocche-ciliegie.html">Fiordizucca realizzasse il suo cake con albicocche e ciliegie</a> io avevo fatto questa ricetta e la "casualità" mi ha fatto, come al solito, sorridere.<br />Come mi capita ultimamente però il post arriva in ritardo. Le ciliegie sono quasi alla fine della stagione ma ce ne sono davvero tante, merito delle cospicue pioggie dei giorni passati. Le albicocche invece sono ancora aspre e dure come sassi per cui in questo pandolce meglio utilizzare le albicocche secche.<br />Lo chiamo pandolce perché non è né un pane né un dolce, ma come tutti <a href="http://lospaziodistaximo.blogspot.com/2008/05/spianata-poco-dolce-alla-frutta.html">i dolci-poco-dolci</a> mi è piaciuto e verrà inserito tra le ricette da ripetere, cambiando forse la frutta utilizzata. La fonte della ricetta è il fido librino dei <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/quick-breads-negri-nicoletta-fabbri/libro/9788845127168">"Quick Breads"</a> e si è rivelata molto valida, nell'aspetto addirittura superiore alla fotografia posta accanto alla ricetta. Forse il segreto sta nel colore: la ricetta originale prevedeva pesche al posto delle ciliegie.<br /><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_06_Jun/pandolce_ciliegie_1.jpg" border="0" alt="" /><br /><div class="ricette"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: large;">Pandolce alle Ciliegie ed Albicocche</span></span><br /><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">380g Farina<br />150g Ciliegie snocciolate<br />100g Albicocche secche<br />500ml Latte caldo<br />60g Zucchero<br />50ml Burro fuso<br />10g Lievito per Dolci<br />1 Uovo grande<br />1 Pizzico di Sale</span></span><br />Imburrare e infarinare uno stampo da plum cake 20x11 cm circa (o stampo equivalente).<br />In una ciotola raccogliere le ciliegie snocciolate e le albicocche tagliate a cubetti e ricoprirle con il latte caldo. Lasciare quindi raffreddare.<br />In un'altra ciotola versare la farina, lo zucchero, il lievito e il sale e mescolarli.<br />In un piatto sbattere l'uovo e aggiungervi il burro. Unire questo composto al latte e frutta ormai freddi e mescolare.<br />Versare il mix di latte sulla farina, con un cucchiaio amalgamare velocemente e poco (come per i muffin) e versare nello stampo.<br />Livellare la superficie poi schiacciare lievemente il centro con il dorso del cucchiaio. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 40 minuti. Il pandolce è cotto quando inserendo uno stecchino uscirà pulito.<br />A cottura ultimata estrarre il pandolce dal forno, lasciarlo riposare 10 minuti nello stampo e poi sformarlo sul piatto da portata.<br /><br /><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Nota: le ciliegie possono essere sostituite con mele, pere, frutti di bosco o pesche</span>.</div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-79256875019116263772008-06-11T07:55:00.003+02:002008-06-17T08:04:01.380+02:00Ho trovato gli anelletti!<img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_06_Jun/Timballo.jpg" alt="Timballo" border="0" /><br />Dopo tanto cercare ho finalmente trovato, qui in terra padana, i famosi anelletti siciliani! Era da tempo che li cercavo sia nella grande distribuzione sia nei negozietti che propongono prodotti più ricercati ma non avevo mai avuto successo. Ora li ho trovati addirittura nel supermercato Coop vicino a casa che da poco commercializza i prodotti dalla Cooperativa sociale “Placido Rizzotto” con il marchio Libera Terra. Si tratta di pasta prodotta con grano coltivati in terre liberate dalla mafia, recita la confezione.<br />Con questo tipo di pasta avevo intenzione di realizzare un classico della cucina siciliana: gli Anelletti o' Furnu, cioè il timballo di anelletti con ragù di carne, piselli, formaggi racchiuso in un guscio di melanzane fritte.<br />Avevo diligentemente stampato la ricetta di Rossella dal forum <a href="http://www.panperfocaccia.eu/forum/index.php">Pan per Focaccia</a> e acquistato le melanzane. Poi, vedendo un pezzetto di coniglio che si era perso nel freezer ho cambiato idea e ho improvvisato un timballo un po' diverso: un po' più leggero e semplice ma assolutmanete da rifare.<br /><br /><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_06_Jun/Timballo_collage.jpg" alt="Timballo" border="0" /><br /><div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Timballo di Anelletti con Ragù di Coniglio e Anacardi</span><br /><span style="font-style: italic;font-size:100%;" >Per 4 persone</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">200g Coniglio già disossato<br />150g Anelletti<br />25g Anacardi<br />1/2 Bicchiere di Vino Bianco<br />1 Spicchio di Aglio<br />2 Melanzane Lunghe<br />Olio e.v. di Oliva, Sale, Pepe</span><br />Tritare al coltello la polpa di coniglio, scaldare in una padella un filo di olio e insaporirlo con lo spicchio d'aglio senza farlo colorare.<br />Aggiungere la carne, alzare la fiamma e, sempre mescolando, far rosolare.<br />Sfumare con il vino, lasciare evaporare la parte alcolica, abbassare la fiamma e continuare la cottura. Quando la carne è quasi cotta e rimane ancora un po' di liquido regolare di sale e aggiungere gli anacardi tritati finemente. Cuocere altri 5 minuti. Insaporire con poco pepe e spegnere il fuoco.<br />Nel frattempo lavare le melanzane, spuntarle e tagliarle a fettine sottili 1 cm. nel senso della lunghezza. Friggerle in olio bollente e scolarle su carta assorbente poi cospargerle con un po' sale.<br />Preparare uno stampo da plumcake della capacità di un litro ungendolo con olio e rivestendolo di pane grattugiato.<br />Portare ad ebollizione l'acqua salata per cuocere la pasta e versarvi gli anelletti. Cuocere la pasta al dente, scolarla e poi versarla in una ciotola, aggiungere poco olio affinchè non attacchi e poi condirla con il ragù di coniglio.<br />Foderare lo stampo con le fette di melanzana lasciandole debordare un po', versare gli anelletti all'interno e chiudere con altre fette di melanzana e rincalzando i bordi.<br />Cuocere in forno a 170°C per circa 40 minuti.</div><br /><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_06_Jun/Timballo_taglio.jpg" alt="Timballo" border="0" />Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-37960229441432881652008-06-10T12:12:00.005+02:002008-06-12T10:22:09.944+02:00Aggiornamento Lista FoodBlog ItalianiQuesto è l'elenco dei foodblog scoperti ultimamente che a breve andrò ad inserire nella <a href="http://lospaziodistaximo.blogspot.com/2006/05/food-blog-italiani.html">lista completa</a>.<br />Sono tantissimi, ho già fatto una veloce verifica per eliminare eventuali blog già presenti in lista ma qualcuno potrebbe essermi scappato!<br /><br /><A HREF="http://acenadabicece.blogspot.com/">A cena da Bicece</A><br /><A HREF="http://www.liboriobutera.com/">A Ruota Libera</A><br /><A HREF="http://atavolaconmammazan.blogspot.com/">A tavola con Mammazan</A><br /><A HREF="http://www.acquacotta.blogspot.com/">acquacotta</A><br /><A HREF="http://acquolina.splinder.com/">AcQuolinA! :oP</A><br /><A HREF="http://iraccontidiafrodita.blogspot.com/">Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci.</A><br /><A HREF="http://andreagraziano.wordpress.com/">Andrea Graziano FOOD &amp; co.</A><br /><A HREF="http://lacucinadianicestellato.blogspot.com/">anicestellato</A><br /><A HREF="http://arancionissima.blogspot.com/">AranciOnissimA</A><br /><A HREF="http://odeline-avalon.blogspot.com/">Avalon l&#39;isola magica</A><br /><A HREF="http://bbq4all.blogspot.com/">BBQ4All e il Barbecue</A><br /><A HREF="http://blogalpeperoncino.blogspot.com/">BLOG AL PEPERONCINO</A><br /><A HREF="http://blogdolci.com/">Blogdolci</A><br /><A HREF="http://www.blogfood.it/">BlogFood, dal mondo delle Cesarine</A><br /><A HREF="http://blunottelive.blogspot.com/">blunotte</A><br /><A HREF="http://burrolattee.blogspot.com/">Burro, Latte e...</A><br /><A HREF="http://cappuccinoconcannella.blogspot.com/">Cappuccino con cannella ...</A><br /><A HREF="http://www.pannachantilly.blogspot.com/">Chantilly</A><br /><A HREF="http://marinacepedafuentes.blogspot.com/">CHE BOLLE IN PENTOLA?</A><br /><A HREF="http://cinnamomoepeperoncino.blogspot.com/">cinnamomo e peperoncino</A><br /><A HREF="http://www.claudiacastaldi.com/blog/">claudiacastaldi.com</A><br /><A HREF="http://www.caciosuimaccheroni.net/">Come il cacio sui maccheroni</A><br /><A HREF="http://comeunarcobaleno.blogspot.com/">Come un Arcobaleno...</A><br /><A HREF="http://conunpocodizucchero.blogspot.com/">Con un poco di zucchero..</A><br /><A HREF="http://cucinaegianduia.blogspot.com/">Cucina&amp;Gianduia</A><br /><A HREF="http://cuocaprecaria.blogspot.com/">CuocaPrecaria</A><br /><A HREF="http://defelicitateanimi.blogspot.com/">Defelicitateanimi</A><br /><A HREF="http://orienteciboelibri.blogspot.com/">Diario di una cuoca pasticciona...</A><br /><A HREF="http://www.enosfera.it/blog/index.html">Diretta Vinitaly 2008 - Enosfera Berlucchi</A><br /><A HREF="http://diteloconunatorta.blogspot.com/">Ditelo con una Torta</A><br /><A HREF="http://edithpilaff.blogspot.com/">EDITH PILAFF</A><br /><A HREF="http://pasticcionaincucina.blogspot.com/">esperimenti in cucina</A><br /><A HREF="http://fashionfingerfood.blogspot.com/">FASHION FINGER FOOD</A><br /><A HREF="http://fiordifrolla.blogspot.com/">Fior di Frolla</A><br /><A HREF="http://foodografia.blogspot.com/">Food0grafia</A><br /><A HREF="http://ipasticcidicisejazz.myblog.it/">i pasticci di cisejazz</A><br /><A HREF="http://atruf76.blogspot.com/">I racconti di piccole inezie quotidiane</A><br /><A HREF="http://mettereinfreezer.blogspot.com/">Il Freezer</A><br /><A HREF="http://giardinociliegi.blogspot.com/">Il giardino dei ciliegi</A><br /><A HREF="http://ilgustodellavita.blogspot.com/">IL GUSTO DELLA VITA</A><br /><A HREF="http://franceluinapoli.blogspot.com/">il mio canto libero</A><br /><A HREF="http://www.paninodautore.it/">Il panino d'autore di Marco Bolasco€”</A><br /><A HREF="http://www.esterdaphne.blogspot.com/">kosenrufu mama</A><br /><A HREF="http://lacasinaincollina.blogspot.com/">la casina in collina</A><br /><A HREF="http://lacucinadicrista.blogspot.com/">La Cucina di Cristina</A><br /><A HREF="http://www.lacucinadidaniela.blogspot.com/">La cucina di Daniela</A><br /><A HREF="http://lacucinadisusana.blogspot.com/">La cucina di Susana</A><br /><A HREF="http://lafarfalladicioccolato.blogspot.com/">La farfalla di cioccolato</A><br /><A HREF="http://genovanostra.blogspot.com/">La mia Cucina</A><br /><A HREF="http://camalyca.blogspot.com/">La mucca pazza</A><br /><A HREF="http://lapanificatricefolle.blogspot.com/">La panificatrice folle</A><br /><A HREF="http://pappapronta.blogspot.com/">La pappa è pronta!</A><br /><A HREF="http://laricettadellamamma.blogspot.com/">La ricetta della mamma</A><br /><A HREF="http://laricetteria.com/">La Ricetteria | Home</A><br /><A HREF="http://www.lasettimanagastronomica.blogspot.com/">la settimana gastronomica</A><br /><A HREF="http://fedeccino.blogspot.com/">La sorella disSimile</A><br /><A HREF="http://lacucinadimarble.blogspot.com/">lacucinadimarble - pura gola, vero amore</A><br /><A HREF="http://ladiko-kitchen.blogspot.com/">Ladiko&#39;s Kitchen</A><br /><A HREF="http://lalbicocca.blogspot.com/">L&#39;Albicocca</A><br /><A HREF="http://antroalchimista.blogspot.com/">L&#39;antro dell&#39;Alchimista</A><br /><A HREF="http://lauracucina.blogspot.com/">Laura in cucina</A><br /><A HREF="http://coingourmand.blogspot.com/">Le Coin Turinois</A><br /><A HREF="http://www.geocities.com/torte.creative/tortecreative.html">Le torte creative di Romana Gardani</A><br /><A HREF="http://espritgourmand.blogspot.com/">L&#39;ESPRIT GOURMAND</A><br /><A HREF="http://lettoemangiato.blogspot.com/">letto &amp; mangiato</A><br /><A HREF="http://lost-in-kitchen.blogspot.com/">Lost in Kitchen</A><br /><A HREF="http://ildiavoloincucina.blogspot.com/">Luigi Camilleri</A><br /><A HREF="http://www.magnoliaweddingplanner.blogspot.com/">Magnolia Wedding Planner</A><br /><A HREF="http://maidireristorante.splinder.com/">Mai Dire Ristorante Blog</A><br /><A HREF="http://mammachebuono.blogspot.com/">MAMMA CHE BUONO!</A><br /><A HREF="http://viaggiarecomemangiare.blogspot.com/">MANGIARE E&#39; UN PO&#39; COME VIAGGIARE</A><br /><A HREF="http://mangiocongliocchi.blogspot.com/">Mangio con gli occhi Deavouring with the eyes</A><br /><A HREF="http://manidipastafrolla.blogspot.com/">Mani di pasta frolla</A><br /><A HREF="http://maninmovimento.blogspot.com/">maninmovimento</A><br /><A HREF="http://www.matebi.it/">MaTeBi</A><br /><A HREF="http://micheblog.wordpress.com/">Michelangelo'€™s Place</A><br /><A HREF="http://midnight-breakfast.blogspot.com/">Midnight Breakfast</A><br /><A HREF="http://myhoneysun.blogspot.com/">myhoneysun</A><br /><A HREF="http://nelcampodellelucciole.blogspot.com/">NEL CAMPO DELLE LUCCIOLE</A><br /><A HREF="http://nellacucinadiely.blogspot.com/">Nella cucina di Ely</A><br /><A HREF="http://nepitella.blogspot.com/">NEPITELLA</A><br /><A HREF="http://morettinacuochina.blogspot.com/">Non esiste amore più SINCERO dell&#39;amore del cibo</A><br /><A HREF="http://mangiami.iobloggo.com/">non solo cupcakes</A><br /><A HREF="http://nonnalulu.agriturando.com/">Nonna Lulu</A><br /><A HREF="http://nuvoletta-bianca.blogspot.com/">Nuvoletta</A><br /><A HREF="http://oliosutelafood.blogspot.com/">Olio su Tela</A><br /><A HREF="http://orienteciboelibri.blogspot.com/">Oriente, cibo e libri...</A><br /><A HREF="http://painetchocolat.wordpress.com/">pain et chocolat</A><br /><A HREF="http://lostatikos.blogspot.com/">Paladar</A><br /><A HREF="http://pandistelle.style.it/">Pan Di Stelle</A><br /><A HREF="http://paneburroemarmellata.myblog.it/">Pane, burro e marmellata!</A><br /><A HREF="http://panemieleblog.blogspot.com/">panemiele.blog</A><br /><A HREF="http://mondoditatina.blogspot.com/">Paprika</A><br /><A HREF="http://parolediburro.wordpress.com/">PAROLE DI BURRO</A><br /><A HREF="http://www.passioneecucina.it/">Passione&amp;Cucina</A><br /><A HREF="http://pastaenepal.blogspot.com/">pastaenepal</A><br /><A HREF="http://lasusinaontherocks.blogspot.com/">Pasticci e deliri di una strega in cucina.......</A><br /><A HREF="http://pasticcincucina.iobloggo.com/">PasticcInCucina</A><br /><A HREF="http://pensieriedolcezze.blogspot.com/">Pensieri e dolcezze</A><br /><A HREF="http://pensieriepasticci.blogspot.com/">Pensieri e pasticci....</A><br /><A HREF="http://pequena-culinaria.blogspot.com/">Pequena Culinaria</A><br /><A HREF="http://www.polveredistalle.it/">Polvere di stalle</A><br /><A HREF="http://www.profumodicannella.blogspot.com/">Profumo di cannella</A><br /><A HREF="http://profumodisicilia.blogspot.com/">Profumo di Sicilia</A><br /><A HREF="http://profumodimare-dixe.blogspot.com/">profumodimare</A><br /><A HREF="http://puccioseria.blogsite.org/">Puccioseria</A><br /><A HREF="http://puntodifusione.blogspot.com/">Punto di Fusione</A><br /><A HREF="http://wwwtochesciopa.blogspot.com/">quando il frigo resta il nostro unico amico...</A><br /><A HREF="http://quantocepiacechiacchera.blogspot.com/">quantocepiacechiaccherà </A><br /><A HREF="http://www.quattrobastano.blogspot.com/">quattrobastano?</A><br /><A HREF="http://ricettebarbare.blogspot.com/">ricette barbare</A><br /><A HREF="http://www.ricettalandia.com/">Ricette di cucina, su Ricettalandia una ricetta tira l&#39;altra!</A><br /><A HREF="http://ricettevagabonde.blogspot.com/">ricette vagabonde</A><br /><A HREF="http://www.risonero.it/">Risonero</A><br /><A HREF="http://roberta-lagolosona.blogspot.com/">Roberta &quot;La Golosona&quot;</A><br /><A HREF="http://roccoeisuoifornelli.wordpress.com/">Rocco e i suoi fornelli</A><br /><A HREF="http://babi-room4desserts.blogspot.com/">room 4 desserts</A><br /><A HREF="http://rossettoecioccolato.blogspot.com/">Rossetto e Cioccolato</A><br /><A HREF="http://silvanausa.blogspot.com/">sale &amp; 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Panzarotti</A><br /><A HREF="http://zirotv.blogspot.com/">ZiroTv</A><br /><A HREF="http://zuccheroandcannella.blogspot.com/">Zucchero &amp; Cannella</A><br /><br /><span style="margin: 2px 0px 0px auto;font-size:75%;" ><i><div class="technoratitag">Technorati Tags: <a href="http://www.technorati.com/tag/FoodBlog" rel="tag">FoodBlog</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Italia" rel="tag">Italia</a></div></i></span>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-62186895659901850312008-06-05T12:25:00.000+02:002008-06-05T12:25:01.196+02:00Danish Pastry da Provare!<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_06_Jun/danish_4.jpg" border="0" alt="" /><br />Come ho già detto poco tempo fa <a href="http://www.montag.it/comida/">ComidaDeMama</a> è per me una grande fonte di ispirazione, spesso provo le sue ricette e mi piace farle "pubblicità" anche se non ne ha assolutamente bisogno perché lei potrebbe essere considerata la "Eva" delle foodblogger ;o) : il primo giugno <a href="http://www.montag.it/comida/archives/004008.html">il suo blog ha festeggiato 5 anni di vita</a>!<br />Riporto qui, con qualche lieve modifica nel procedimento, questa <a href="http://www.montag.it/comida/archives/003910.html">pasta dolce</a> che si presta sia per realizzare graziosi dolcetti sia per formare trecce.<br /><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_06_Jun/danish_treccia.jpg" border="0" alt="" /><br /><br />Penso sia assolutamente da provare prima dell'arrivo del caldo afoso, approfittando ad esempio di un pomeriggio piovoso.<br /><br /><div class="ricetta"><span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">Danish Pastry</span></span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">650 gr Farina 00<br />250 ml Latte Intero<br />100 gr Zucchero<br />120 gr Burro morbido<br />1 cubetto di lievito da 25 gr<br />1 uovo intero<br />1/4 cucchiaino di polvere di semi di cardamomo<br />due pizzichi di sale fine<br />Buccia grattugiata di un limone </span><br /><span style="font-weight: bold;">Per guarnire</span><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">: gelatina di albicocche, confettura di lamponi per la treccia</span><br /><span style="font-weight: bold;">Per spennellare</span><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">: un tuorlo d'uovo, latte</span><br /><br />In una ciotola versare la farina, fare una buca al centro e sbriciolarvi il lievito, aggiungere latte freddo e lo zucchero. Iniziare a mescolare, quando il liquido sarà completamente assorbito dalla farina aggiungere il cardamomo, la buccia di arancia, l'uovo e, quando quest'ultimo sarà incorporato, il burro.<br />Trasferire l'impasto su una spianatoia e lavorare a mano fino ad ottenere una palla di pasta elastica e morbida. Mettere la pasta in un'ampia ciotola unta con poco burro, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare per due ore al riparo da correnti di aria. Il volume si duplicherà.<br />Sbattere il rosso d'uovo con un gogccio di latte per spennellare le paste e conservare al fresco.<br /><br />Su un ripiano infarinato stendere una parte della pasta con un mattarello, ottenendo una sfoglia di 3-4 mm.<br />Tagliare dei quadrati di pasta di lato 6 cm. Piegare a metà il quadrato, lungo la diagonale ottenendo un triangolo. Praticare due tagli, paralleli ai lati del triangolo e distanziati di 1cm da questi, partendo dal lato della diagonale e fermandosi ad 1 cm dall'angolo all'etremo opposto.<br /><br />Disporre il quadrato aperto sul piano di lavoro. Avremo due incisioni a L sui due lati. Spennellare leggermente tutta la superficie.<br /><br />Prendere con due dita l'estremità di uno dei due bordi tagliati e trascinarla dalla parte opposta e fare la stessa cosa con l'altro bordo creando un incrocio. Guarnire con un cucchiaino di marmellata. Eventualmente spennellare ancora i bordi della pasta.<br />Disporre le paste su una teglia da forno precedentemente ricoperta da carta da forno.<br />Cuocere a forno già caldo, a 180°C per 10 minuti, prolungando eventualmente di pochi minuti la cottura.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Note:</span><br /><span style="font-style: italic;">- Per le foto dei dettagli della realizzazione fare riferimento al <a href="http://www.montag.it/comida/archives/003910.html">post originale</a>.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Fare attenzione durante la cottura dei dolcetti: se coloriscono troppo la pasta risulterà secca.</span><br /><span style="font-style: italic;">- I dolcetti induriscono molto rapidamente, il giorno dopo non sono più gradevoli. Si può ovviare a questo problema congelando i dolci dopo la cottura: con un breve passaggio al microonde tonano come appena sfornati.</span><br /><span style="font-style: italic;">- Con una parte della pasta si può realizzare una treccia con la </span><a style="font-style: italic;" href="http://www.montag.it/comida/archives/003949.html">tecnica mostrata in questo post</a><span style="font-style: italic;">. Io l'ho farcita con confettura di lamponi. La treccia mantiene la sua morbidezza più a lungo rispetto ai dolcetti.</span></div><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_06_Jun/danish_6.jpg" border="0" alt="" />Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-83242353401622500922008-05-27T11:38:00.004+02:002008-05-27T12:03:58.587+02:00Spianata poco dolce alla Frutta<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_05_May/spianata_1.jpg" border="0" alt="Spianata alla Frutta" /><br />Eccomi, computer provvisorio e foto che avevo preventivamente salvato in rete perchè le altre, le più recenti, si sono volatilizzate :o(<br /><br />Ogni tanto non vi capita di avere voglia di un dolce-poco-dolce? ...un qualcosa che può essere annoverato nella categoria dolci, ma non è strapieno di burro e zucchero?<br />A me sì, infatti adoro i dolci tipo pan-dolce.Forse mi piacciono perchè alleviano il mio "senso di colpa", perché mangio i dolci quando invece non dovrei nemeno pensarci :o)<br />Questo dolce-poco-dolce potrebbe essere un "pie", cioè una crostata chiusa, ma la sua forma e l'essere poco dolce la fanno somigliare di più una spianata.<br /><br /><div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Spianata alla Frutta</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">450 g farina bianca<br />150 g zucchero<br />100 burro<br />1 uovo<br />200ml di yogurt naturale<br />buccia grattuggiata di un limone<br />1 bustina di lievito<br />3 mele<br />2 banane<br />4 cucchiai di sciroppo di amarene<br />zucchero a velo<br />sale</span><br />In una ciotola mescolare la farina con 80 g di zucchero, l'uovo, il burro freddo tagliato a pezzetti, lo yogurt, la buccia di limone, un pizzico di sale ed infine il lievito. Lavorare fino ad ottenere un pasta liscia.<br />Stendere la pasta in una sfoglia sottile, e con metà di essa foderare uno stampo rettangolare (25x40) imburrato rivestito di carta da forno. Distribuire sopra la pasta le mele sbucciate e tagliate a fette non troppo sottili, le banane a rondelle, spolverizzare con il rimanente zucchero e irrorare con lo sciroppo di amarene.<br />Coprire con il resto della pasta facendo aderire bene i bordi. Cuocere in forno a 160-170° C per circa 40 minuti.<br />Quando è freddo cospargere il dolce con lo zucchero al velo.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Note: lo sciroppo di amarena è quello che rimane nel barattolo della fabbri dopo aver mangiato le amarene. Non è fondamentale per la ricetta ma da un po' di colore.<br />Se la pasta è troppo dura aggiungere un altro po' di yogurt, se è molle poca farina: dipende da quanti liquidi è in grado di assorbire la farina</span><br /><br /><span style="font-style: italic;">Questa ricettà è il risultato di un po' di modifiche apportate ad una trovata sul forum le La Cucina Italiana.</span></div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-68907557159181466602008-05-20T12:05:00.003+02:002008-05-20T12:08:10.614+02:00Avviso ai Naviganti<div style="text-align: center;">Qui a casa Staximo stiamo avendo un po' di problemini informatici.<br />Il tempo per risolverli è poco e quindi sarò silenziosa più a lungo del solito (sono già stata "rimproverata" di postare troppo saltuariamente :o) )<br /><br />Grazie per la pazienza e a presto!!!!<br /><br /><div style="text-align: center;"><span style="color: rgb(102, 51, 102); font-weight: bold;">Staximo</span><br /></div></div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-65800937815013021182008-05-15T14:30:00.000+02:002008-05-15T14:30:01.396+02:00La mia prima Pasta SfogliaNon lo posso certo negare: <a href="http://www.montag.it/">Comidademama</a> è fonte di ispirazioni, spunti e idee.<br />Poco più di un mese fa lei ha <a href="http://www.montag.it/comida/archives/003939.html">realizzato</a> la <a href="http://www.montag.it/comida/archives/003940.html">pasta</a> <a href="http://www.montag.it/comida/archives/003942.html">sfoglia</a>. Leggendo i suoi post ho provato grande ammirazione per la sua bravura, perché sono anni che leggo di persone che realizzano questa pasta, mentre io non ho neanche mai avuto il coraggio di leggere le ricette fino in fondo temendo che fosse una preparazione molto al di sopra delle mie possibilità.<br />Pochi giorni dopo anche <a href="http://www.foodbeam.com/">Fanny</a> ha parlato di pasta sfoglia pubblicando la sua <a href="http://www.foodbeam.com/2008/04/10/reussir-la-pate-feuilletee-pas-a-pas-mastering-puff-pastry-step-by-step/">ricetta</a>.<br />Di fronte a questo post la mia ammirazione è doppia: per la ricetta (vedi sopra :o) ) e anche per la foto-guida: penso ci voglia una grande pazienza per realizzare le foto passo-passo della ricetta con la cucina ingombrata, le mani infarinate e così via… Io che cucino solo nei ritagli (piccoli) di tempo non ce la farei mai!<br />Bhè… 2 post sulla pasta sfoglia in pochi giorni erano davvero troppi e così il 14/04 in un commento al post di comidademama mi auto-prometto di provarci il w-end successivo. Passa un po’ più di tempo, ma finalmente anche io provo la pasta sfoglia e con grande successo!<br />La basta è buonissima, friabile e decisamente molto più burrosa rispetto alla pasta sfoglia industriale. In queste foto si vedono chiaramente le sfoglie della pasta.<br />Un semplice fagottino ripieno al gorgonzola…<br /><br /><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_05_May/fagottino.jpg" alt="Fagottino Sfoglia" border="0" /><br />… e una sfogliata con crema alla vaniglia e banane flambé.<br /><br /><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_05_May/sfogliata.jpg" alt="Fagottino Sfoglia" border="0" /><br />Il merito va sicuramente a Fanny: la sua ricetta è chiarissima e le fotografie permettono di capire bene come devono essere eseguiti i passaggi.<br />C’è una cosa da dire: la ricetta scritta è lunghissima ma non deve spaventare! Mi sono dovuta ricredere anche io: le operazioni da eseguire sono semplici ma spiegarlo a parole è complicato!<br /><br /><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_05_May/pasta_sfoglia_2.jpg" alt="Fagottino Sfoglia" border="0" /><br /><div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;">Piccola prefazione alla ricetta</span><br />Serviranno 3/4 ore a causa dei riposi in frigorifero.<br />Servirà anche un po’ di precisione per quello che riguarda le dimensioni dei panetti da realizzare: se si rispettano le misure riportate nella ricetta non si potrà fallire.<br />Nella ricetta ho mantenuto i termini di Fanny poiché appropriati.<br />La pasta sfoglia si compone di 2 parti: una parte è prevalentemente composta di farina e si chiama "détrempe", l'altra parte è burro lavorato con pochissima farina e si chiama "beurre manié"<br /><br /><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Pasta Sfoglia</span><br /><span style="font-weight: bold;">Détrempe:</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">150 ml Acqua<br />5 g sale<br />350 g Farina<br />110 g Burro Fuso</span><br /><span style="font-weight: bold;">Beurre Manié:</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">375 g Burro Morbido<br />150 g Farina</span><br /><br />Sciogliere il sale nell’acqua. In una ciotola, con una forchetta, mescolare la farina con il burro fuso e raffreddato. Iniziando ad impastare aggiungere l’acqua poco alla volta, non è detto che si debba utilizzare tutta. Aggiungere acqua fino a quando la pasta è morbida ma non troppo: non deve essere asciutta ma nemmeno appiccicosa. Non si deve impastare a lungo, l’aspetto finale della pasta non sarà uniforme e liscio e avrà ancora zone quasi asciutte.<br />Mettere la pasta su un pezzo di pellicola trasparente, lavorarla velocemente con le mani compattandola in un rettangolo di circa 20 cm di lunghezza e 15 cm di larghezza, 1cm di spessore. Avvolgerlo nella pellicola e porre in frigorifero.<br />Iniziare subito a preparare il <span style="font-style: italic;">beurre manié</span>. Lavorare a crema il burro e aggiungere la farina mescolando lo stretto necessario per combinare i 2 ingredienti. Trasferire il burro sulla pellicola trasparente e lavorare molto velocemente (il burro non deve assolutamente fondere) per ottenere un rettangolo uguale a quello realizzato con la pasta. Avvolgere nella pellicola e porre in frigorifero.<br />Lasciare riposare per 2 ore.<br />Trascorso il tempo di riposo preparare il piano di lavoro e infarinarlo. Posizionare il <span style="font-style: italic;">détrempe</span> con il lato corto verso di voi e stenderlo, con il matterello, ottenendo un rettangolo di lunghezza doppia, cioè dovrà essere di circa 40cm di lunghezza per 15cm. di larghezza e spesso 0,5cm.<br />Togliere il <span style="font-style: italic;">beurre manié</span> dal frigorifero e posizionarlo sulla parte bassa (più vicina a voi) del <span style="font-style: italic;">détrempe</span> e piegare la parte superiore sopra di lui. Si ottiene così qualcosa che assomiglia ad un libro con il <span style="font-style: italic;">détrempe</span> come “copertina”.<br />Posizionare il dorso di questo “libro” verso sinistra e stendere il tutto con il matterello fino ad ottenere un rettangolo di 40x20cm, il lato corto sempre verso di voi.<br />Ritagliare/rifinire le estremità affinché siano regolari e realizzare un doppio-giro.<br />Per fare questo rimuovere innanzitutto gli eccessi di farina, identificare il centro del lato lungo del rettangolo, afferrare la parte bassa del rettangolo e piegarla su se stessa in modo che il lato corto raggiunga il centro (come se fosse l’aletta di un copri copertina nei libri). Fare lo stesso con l’altra metà.<br />Piegare a metà lungo il centro del rettangolo ottenendo nuovamente una forma a libro, avvolgerlo nella pellicola trasparente e mettere in frigorifero.<br />Lasciare riposare per 1 ora.<br />Trascorso il tempo realizzare un altro doppio-giro posizionando il “libro” con il dorso verso sinistra e ripetendo le operazioni scritte sopra.<br />A questo punto, dice Fanny, la pasta può essere conservata, in frigorifero, bene avvolta nella pellicola per al massimo una settimana.<br />Per utilizzarla è necessario dare un ultimo giro.<br />Sistemare il "libro" con il dorso verso sinistra, stenderlo ottenendo le dimensioni di un foglio A4, rimuovere l’eccesso di farina e piegarlo in 3 parti come per una lettera.<br />Dopo questa operazione la pasta si può conservare in frigorifero per al massimo 72 ore.<br />Dividere la pasta in tre porzioni da 300g l’una. Ogni porzione sarà sufficiente per torte di 24cm di diametro.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Nota: Per una conservazione più a lungo termine io ho preferito il freezer e queste sono le indicazioni.<br />Dopo aver realizzato il secondo doppio-giro lasciare riposare la pasta in frigorifero avvolta nella pellicola per 1 ora.<br />Estrarla e realizzare l’ultimo giro. Dividere la pasta in tre porzioni, avvolgerle in pellicola trasparente, sistemarle in un sacchetto e porre in freezer.</span></div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-65507204161710955912008-05-13T09:30:00.001+02:002008-05-14T07:58:50.924+02:00Squisito 2008Cosa? <br />E' già ora di <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=home">Squisito</a>? L'estate è passata senza che me ne accorgessi ed è <a href="http://lospaziodistaximo.blogspot.com/2007/09/i-blog-squisiti-passaparola.html">già fine settembre</a>?<br />Per fortuna no: è Squisito che quest'anno gioca d'anticipo.<br />L'appuntamento è a <a href="http://www.sanpatrignano.org/">San Patrignano</a> per il fine settimana lungo che termina col 2 Giugno.<br />Come lo scorso anno sarà presente il <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=village">villaggio degli artigiani</a> stracolmo di prelibatezze.<br />Il 2 giugno i Jeunes Restaurateurs d’Europe, assieme ai ragazzi di San Patrignano, realizzeranno un importante <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=programma&id=83">pranzo di gala</a>.<br /><a href="http://www.clubpapillon.it/paolo1.php">Paolo Massobrio</a> è il regista di <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=programma&id=91">Experimenta</a> dove si potranno conoscere i dettagli della nascita di un piatto.<br />Grazie a <a href="http://www.gastronauta.it/">Davide Paolini</a> si potrà assistere alla <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=programma&id=81">Giostra dei Cuochi</a>, un bel momento in cui ascoltare i protagonisti delle cucine.<br />Ci sarà anche l'occasione, solo per piccoli gruppi, di <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=programma&id=92">vedere come vengono realizzati</a> alcuni dei prodotti più celebrati della comunità di San Patrignano: il vino, il pane, i formaggi e i salumi.<br /><a href="http://www.marchidigola.it/">Paolo Marchi</a> prenderà tutti per la gola con le sue <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=programma&id=87">Identità Golose</a>: quest'anno alcune lezioni saranno dedicate anche alla pasticceria per celiaci e diabetici.<br />Quest'anno gli spazi dedicati al <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=programma&id=82">mondo del vino</a> saranno ben due e il 1° Giugno si terrà la cerimonia di consegna del <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=programma&id=97">Premio Internazionale del Vino ’08</a>.<br />Al centro della comunità, sullo splendido prato del campo di gara sarà organizzato il <a href="http://www.squisito.org/main.php?location=programma&id=88">Déjeuner sur l’herbe</a>. Gli chef ai fornelli saranno: Igles Corelli (<a href="http://www.locandadellatamerice.com/">Locanda della Tamerice</a>), Moreno Cedroni (<a href="http://www.madonninadelpescatore.it/">Madonnina del Pescatore</a>), Paolo Teverini (<a href="http://www.paoloteverini.it/">La Casa di Paolo Teverini</a>), Vincenzo Cammerucci (<a href="http://www.lidolido.com/">Lido Lido </a>).<br />Nello spazio del Déjeuner sur l’herbe si daranno appuntamento domenica 1 Giugno i blogger per la tradizionale "cena del <a href="http://www.squisito.org/blogcafe/">Blog Cafè</a>" diventata quest'anno un pranzo.<br />Il tradizionale premio per i migliori Blog viene invece rimandato al 2009 a causa dei brevi tempi per l'organizzazione. In <a href="http://www.x-ics.it/squisito/?p=112">questo post</a> c'è l'anticipazione delle nuove regole per la votazione.<br /><br />Buon Squisito 2008!Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-18920203873407588382008-05-08T09:45:00.000+02:002008-05-08T09:45:01.063+02:00La Brioche con il Tuppo<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_05_May/brioche_catanesi_1.jpg" border="0" alt="brioche con il tuppo" /><br />Non ho mai avuto la fortuna di mangiare le brioche siciliane nel luogo di origine ma ne ho sentito talmente tanto parlare sul web che non ho potuto fare a meno di provarle.<br />Le ricette online sono tantissime ( ad es. di <a href="http://aniceecannella.blogspot.com/2008/03/brioche-catanesi-col-tuppo.html">Paola</a>, o <a href="http://www.gennarino.org/briochesicule.htm">gennarino</a> ) ma io ho scelto quella che mi ha passato Laura dopo aver frequentato un corso sulla Pasta brioche, presso <a href="http://www.letamericisrl.com/">Le Tamerici</a>, con le mitiche ed inossidabili sorelle Simili.<br />Le brioches sono profumatissime e morbidissime, ma con un neo: il giorno dopo, se durano, si induriscono.<br />Quelle che ho fatto io hanno poi un altro problema: si sono un po' afflosciate a causa di un eccessivo tempo di lievitazione... il forno era occupato e così non sono riuscia a a cuocerle al momento giusto :o)<div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Brioche con il Tuppo</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">500 gr Farina<br />10 gr Lievito di Birra <br />85 gr Zucchero<br />75 gr Strutto<br />200 gr Latte <br />2 uova <br />un pizzico di sale <br />1 cucchiaino di Estratto di vaniglia o 1 bustina di vanillina</span><br /><span style="font-weight: bold;">Per decorare:</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">1 uovo <br />zucchero </span><br /><br />In una ciotola versare la farina e lo zucchero, aggiungere il lievito sbriciolato ed iniziare ad impastare con il latte. Aggiungere poi il sale, l'aroma di vaniglia e infine lo strutto. Fare un impasto piuttosto morbido e lavorare a lungo finché non sarà molto elastico. Mettere in frigorifero per 12 ore.<br />Togliere dal frigo e dividere in circa 12 pezzi. Prenderne 10 e fare delle palline, dividere i 2 pezzi restanti in 10 piccole parti.<br />Nelle palline, creare un buco al centro con il pollice infarinato, premuto di piatto (e non di punta). Pennellare con l'uovo le 10 brioches e appoggiare su ognuna un tondino di quelli piccoli leggermente schiacciato. Pennellare nuovamente con l'uovo.<br />Coprire con pellicola e lasciare lievitare finché saranno raddoppiate (circa 1 ora e mezzo).<br />Pennellare ancora con uovo battuto, spolverare le brioches con zucchero semolato e cuocere a 180° per circa 20 minuti.<br /><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Nota sul metodo di Impasto.</span><br /><span style="font-style: italic;">Se si utilizza una impastatrice l'impasto va lavorato finchè non appare elastico e si arrotola sul gancio.</span><br /><span style="font-style: italic;">Se l'impasto si esegue a mano Laura mi ha spiegato, sulla spianatoia, si devono infilare le mani lateralmente sotto l'impasto, sollevarlo e farlo ricadere ribaltandolo e sbattendolo sul piano. E' un lavoro abbastanza lungo e faticoso.</span></div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-81116482292429384132008-05-05T14:35:00.000+02:002008-05-05T14:33:01.704+02:00Pane Pigro alla Birra<img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_05_May/pane_guinness.jpg" alt="Pane Alcolico Pigro" border="0" /><br />Quando si pensa al pane in casa c'è un punto del procedimento che provoca un brivido di terrore: come impastare.<br />Le istruzioni sono varie: impastare con forza o delicatamente, sbattere l'impasto sul tavolo oppure sollevarlo e farlo ricadere. C'è però un punto fisso: la fase dell'impasto deve essere lunga affinchè "si sviluppi il glutine" e l'impasto "si incordi". Impastare a lungo per raggiungere questi obiettivi, non molto chiari per un principiante, fanno desistere molti dal piacere di preparare il pane in casa.<br />Jim Lahey, in una <a href="http://www.nytimes.com/2006/11/08/dining/081mrex.html">ricetta apparsa sul N.Y. Times</a> risolve i problemi proponendo una ricetta per realizzare un pane buono senza faticare. Questa ricetta ha subito fatto il <a href="http://www.slashfood.com/2006/11/16/no-knead-bread-takes-over-the-world/">giro</a> del <a href="http://www.browniepointsblog.com/2006/11/15/bread-revolution/">mondo</a> spopolando in <a href="http://www.montag.it/comida/archives/003773.html">tanti</a>, <a href="http://ilmondodiadrenalina.blogspot.com/2007/11/no-knead-bread.html">tantissimi</a> <a href="http://wednesdaychef.typepad.com/the_wednesday_chef/2006/11/jim_laheys_nokn.html">food</a> <a href="http://becksposhnosh.blogspot.com/2006/12/no-knead-bread.html">blog</a> che hanno provato la ricetta con successo apportando anche variazioni e migliorie.<br />La ricetta ha incuriosito anche me, ma non ho ancora trovato il contenitore giusto per cuocerlo :o) Così ho provato un'altra ricetta: <a href="http://www.realbakingwithrose.com/2008/02/bread_in_under_two_minutes.html">il contributo di Rose Levy Beranbaum al NoKneadBread</a>.<br />Il risultato è sicuramente diversissimo: il NKBread appare come un pane rustico dalla crosta croccante, questo pane invece è morbidissimo come il <a href="http://www.panedelmulino.it/mulino/index.asp">pane in sacchetto del Mulino Bianco</a> con un sapore amarognolo dato dalla birra scura.<div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Pane Pigro alla Birra</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">350 gr Farina Bianca<br />30 gr Farina integrale<br />4 gr lievito in granuli<br />20 gr Malto d'orzo o 12 gr Zucchero<br />255 gr Birra Guinness<br />40 gr Olio e.v. di Oliva<br />Punta di un cucchiaino di Sale</span><br />Nella ciotola dell'impastatrice, nel mixer equipaggiato con i ganci per impastare, oppure in una ciotola mettere le farine, il lievito e il malto e mescolarle.<br />Azionare l'impastatrice, oppure mescolare con una forchetta, ed aggiungere la birra, il sale e l'olio. Formare l'impasto e mescolare per 45 secondi.<br />Se l'impasto è troppo appiccicoso e non si stacca dalle pareti della ciotola aggiungere 20gr di farina: l'impasto dovrà essere morbido ma non appiccicoso.<br />Ungere una ciotola con poco olio e sistemarvi l'impasto ungendo anche la parte superiore. Sigillare la ciotola con pellicola trasparente, lasciare lievitare 1 ora e poi porre in frigorifero per una notte.<br />La mattina dopo versare la pasta su un piano infarinato e appiattirla delicatamente senza far scoppiare le bolle d'aria. Si dovrà ottenere un rettangolo lungo come uno stampo da plumcake e spesso 1 o 2 cm. Arrotolare la pasta e sistemarla nello stampo imburrato e infarinato. Coprire lo stampo con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore).<br />Accendere il forno a 180°C e sistemare un contenitore in acciaio in basso.<br />Quando il pane è pronto per essere cotto sistemarlo in forno e mettere 5 o 6 cubetti di ghiaccio nel contenitore sul fondo.<br />Chiudere immediatamente lo sportello per non fare uscire il vapore e cuocere per 30-40 minuti fino a quando il pane sarà dorato.<br />Toglierlo dal forno, lasciarlo raffreddare 10 minuti nello stampo e poi sistemarlo su una griglia.</div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-52919501338503179312008-04-29T12:16:00.001+02:002008-04-29T12:08:57.176+02:00Di foto, di blogger e di altre sciocchezzeI blog nati all'inizio come diari personali o come mezzo, alternativo ai forum, dove far sentire la propria voce ora sono diventati sempre più simili a prodotti editoriali.<br />Il layout del blog non è più uno dei format proposti da <a href="http://www.blogger.com/">Blogger</a>, <a href="http://www.splinder.com/">Splinder</a> o <a href="http://wordpress.com/">Wordpress</a> ma è curato e personalizzato, le ricette non sono accompagnate da foto "casuali" ma anche le immagini sono studiate e hanno alle spalle molto lavoro.<br />Penso proprio che alle foto sia da attribuire una buona parte del successo che riscuote un blog: una ricetta perfetta accompagnata da una foto trascurata non attrae, a meno che alle carenze della foto non supplisca la personalità del blogger.<br />Se i blogger dovessero produrre carta stampata e foto realizzate con le macchine fotografiche a pellicola se ne vedrebbero delle belle, perché la fotografia tradizionale è tutt’altro che semplice. Ora però grazie al digitale tutti possono essere fotografi. La tecnologia infatti permette di realizzare in automatico foto accettabili anche a persone che ignorano i concetti di focale o esposizione e non sanno cosa sia un otturatore.<br />Le mie foto ad esempio sono fatte con una banale e ormai vecchia macchina digitale compatta ma non risultano orribili se confrontate con una reflex digitale equipaggiata con ottiche di buona qualità.<br /><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/macchine_confronto.jpg" border="0" alt="" /><div style="text-align: center; font-style: italic;">Staximo, Canon PowerShotS70 - <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/">Cavoletto di Bruxelles</a> <a href="http://www.canon.it/For_Home/Product_Finder/Cameras/Digital_SLR/EOS_5D/index.asp">Canon EOS 5D</a></div><br />Se già una compatta fa delle belle foto, ovviamente, con una buona attrezzatura, del tempo per studiare e le competenze per eseguire un adeguato processo di post produzione si faranno miracoli che permetteranno, ad es, ad <a href="http://www.sigridverbert.com/">una</a> blogger qualsiasi di diventare una fotografa di professione così come hanno fatto <a href="http://www.beatricepeltre.com/">altre</a>.<br />Scorrendo gli archivi dei blog è possibile seguire l'evoluzione della tecnica fotografica dei foodblogger.<br /><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/Fior_primaedopo.jpg" border="0" alt="" /><div style="text-align: center;"><a style="font-style: italic;" href="http://fiordizucca.blogspot.com/">Fiordizucca</a><span style="font-style: italic;"> prima e dopo</span><br /></div><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/Mucca_primedopo.jpg" border="0" alt="" /><div style="text-align: center;"><a style="font-style: italic;" href="http://ilgastronomoriluttante.splinder.com/">Il Gastronomo Riluttante</a><span style="font-style: italic;"> prima e dopo</span><br /></div><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/Fanny_primaedopo.jpg" border="0" alt="" /><div style="text-align: center;"><a style="font-style: italic;" href="http://www.foodbeam.com/">Fanny</a><span style="font-style: italic;"> prima e dopo</span><br /></div><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/Cavoletto_primaedopo.jpg" border="0" alt="" /><div style="text-align: center;"><a style="font-style: italic;" href="http://www.cavolettodibruxelles.it/">Sigrid</a><span style="font-style: italic;"> prima e dopo</span><br /></div><br />Le differenze sono da attribuire all’acquisto di macchine digitali più sofisticate ma anche alla padronanza dei metodi di post-produzione.<br />La mia filosofia nel fotografare i piatti è di cercare sempre la naturalità, cioè faccio finta di fotografare con una macchina tradizionale in modo da ottenere buone foto che non necessitano di ritocchi. Questo sia perché non so/voglio usare gli strumenti per la post-ptoduzione sia perché voglio imparare a fotografare.<br />Purtroppo non si riesce sempre ad ottenere la situazione ideale per poter fotografare: in questo <a href="http://www.foodportfolio.com/blog/food_photography/food_photo_process.html">post</a> è spiegato come si realizza una foto perfetta ma nella mia cucina di casa e con il tempo che ho a disposizione non è fattibile!<br />Per cui o si mettono foto poco luminose, imperfette e poco attraenti oppure si ricorre alla post-produzione che è davvero alla portata di tutti.<br />Se ne stanno accorgendo anche i forum. Una volta le foto non erano importanti in questi luoghi basati soprattutto sul confronto di esperienze gastronomiche, ora invece si creano <a href="http://www.gennarino.org/forum/viewforum.php?f=25">luoghi di discussione dedicati unicamente alla tecnica fotografica e al fotoritocco</a>. Pensando ad un forum di cucina come un luogo frequentato da casalinghe non si pensi che i discorsi legati alla fotografia siano banali: si parla di macchine e obiettivi, di luci, di <a href="http://www.adobe.com/it/products/photoshoplightroom/"> strumenti software raffinati</a>, di <a href="http://cgi.ebay.it/COLORVISION-Spyder2-Express-fuer-Monitor-Kalibrierung_W0QQitemZ170211670844QQihZ007QQcategoryZ28868QQssPageNameZWDVWQQrdZ1QQcmdZViewItem">strumenti per calibrare i colori del monitor</a> (che a dire il vero per le foto digitali sono inutili a meno che non si stampino).<br />Questo è un piccolo esempio di ritocco realizzato con <a href="http://picasa.google.com/">Picasa</a> con cui si possono correggere alcuni errori in modo davvero semplice.<br /><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/primaedopo.jpg" border="0" alt="" /><div style="text-align: center;"><span style="font-style: italic;">Sopra: prima - Sotto: dopo</span><br /></div><br />Migliorare le proprie foto è reso semplice anche dalla notevole quantità di informazioni presenti in rete: di solito chi sa fare foto non tiene per se le conoscenze ma le divulga.<br /><a href="http://steamykitchen.com/blog/2008/02/03/lowel-ego-lights-for-food-photography/"> Jaden, ad esempio, spiega che le luci Lowel</a> hanno un buon prezzo e sono molto comode a livello di ingombro in casa rispetto alle luci professionali da studio.<br />In un blog dedicato completamente al food styling e alla fotografia vengono elencati <a href="http://stilllifewith.com/2006/12/12/my-guide-to-food-photography-gear/">gli strumenti ideali per ottenere buone fotografie</a> e dei <a href="http://stilllifewith.com/2006/09/16/bounce-basics/">suggerimenti per ridurre le ombre</a>. <a href="http://www.davidlebovitz.com/archives/2008/04/my_food_photogr.html">David Lebovitz spiega come fotografa</a> e anche <a href="http://www.101cookbooks.com/archives/001451.html">Heidi fornisce un po’ di suggerimenti</a><br />Poi penso che il segreto per iniziare e allenarsi sia quello di copiare. Se si guardano i blog, le riviste, le tantissime foto in rete si scoprirà che molte sono simili… Una buona base di partenza per trarre ispirazione è <a href="http://www.flickr.com/">Flickr</a>, ci sono <a href="http://www.flickr.com/groups/foodphotography/pool/">tantissimi</a> <a href="http://www.flickr.com/groups/foodfromallovertheworld/pool/">gruppi</a> <a href="http://www.flickr.com/groups/foodtography/pool/">dedicati</a> alle <a href="http://www.flickr.com/groups/627464@N25/pool/">foto di cibo</a>: ulteriore dimostrazione che con la fotografia digitale tutti possono essere “fotografi”.Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-71432865620450088162008-04-22T13:45:00.001+02:002008-04-22T13:39:54.631+02:00Torta Fichi e Noci<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/tortanoci_1.jpg" border="0" alt="Torta Fichi e Noci" /><br />Penso che questa torta sia quasi un classico ma io non la conoscevo fino a quando, parecchi anni fa, non sono stata in gita a Lucca.<br />Dopo aver scelto un ristorante per il semplice fatto che era meno affollato di tutti gli altri della citta, mentre me ne stavo ad aspettare un tavolo libero vedevo sfrecciare i camerieri con fette di una torta bassa, quasi una crostata coperta, che emanava un profumo inebriante.<br />A fine pasto, facendo una delle mie classiche figuracce, ho cercato di spiegare al cameriere che io avrei tanto gradito una di quelle fette di quella torta che vedevo passare ma di cui non sapevo il nome. Dopo aver gesticolato indicando qua e là il cameriere sembra capire e così mi viene portata la mia fettona di quella che scopro essere una torta, di una bontà esagerata, con fichi e noci.<br />Da allora ho cercato spesso una ricetta soddisfacente senza trovare mai nulla così mi sono decisa ad arrangiarmi e improvvisando un po' sono arrivata a questa.<br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/tortanoci_3.jpg" border="0" alt="Torta Fichi e Noci" /><div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Torta Fichi e Noci</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">350g Farina<br />150g Zucchero<br />150g Burro malleabile, non troppo morbido<br />100g Noci tritate non troppo finemente<br />250-300g Marmellata di Fichi<br />3 Rossi d'Uovo + 1 Bianco<br />1/2 Bustina di Lievito<br />Scorza di 1 limone grattugiato</span><br /><br />In una ciotola amalgamare velocemente la farina con il burro fino ad ottenere delle grosse briciole. Formare una conca al centro e unire lo zucchero, i rossi e il bianco, la scorza di limone, il lievito e la metà delle noci .<br />Amalgamare velocemente per ottenere una pasta simile alla frolla e farla riposare in frigorofero per 30 minuti avvolta in carta stagnola.<br />Trascorso questo tempo infarinare ed imburrare uno stampo per crostate da 26-28cm di diametro, prelevare la pasta dal frigo e stenderne poco più della metà ottenendo un disco con cui rivestire lo stampo.<br />Spalmare la marmellata sul fondo. Prendere la pasta rimasta, staccarne dei piccoli pezzi e appiattirli tra le dita. Disporre i pezzetti di pasta man mano sulla marmellata ricoprendola in modo casuale, senza sovrapporre i pezzi di pasta.<br />Nelle fessure rimaste tra i pezzi di pasta depositare le rimanenti noci.<br />Cuocere in forno già caldo a 170°C per 30 minuti circa.</div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-33241855631017158562008-04-17T12:00:00.000+02:002008-04-17T11:46:19.410+02:00Baccalà Cremoso e Patate con Sesamo Nero<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/baccalamantecato_2.jpg" border="0" alt="antipasto" /><br />E' un periodo in cui sono in vena di piccoli antipasti. Lo considero un momento fortunato poichè, quando serve, non ho mai idee nuove e cado nel classico, ma sempre buonissimo, antipasto con bruschette e affettati.<br />Per questo antipasto ho sfruttato una ricetta di <a href="http://www.gennarino.org/forum/viewtopic.php?f=15&amp;t=12235&amp;start=0&amp;st=0&amp;sk=t&amp;sd=a">Brandade di baccalà</a> vista su Gennarino unendola a delle cialdine di patate ravvivate da un tocco di sesamo nero. A dire il vero ho un po' esagerato con il sesamo e il sapore era troppo forte; infatti nella ricetta ho poi ridotto le quantità.<br /><br /><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Baccalà Cremoso su Cialda di Patate al Sesamo Nero</span><br /><span style="font-style: italic;">per 4 persone</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">350g Baccalà già bagnato<br />150g Patate Gialle<br />1 cucchiaio di Farina<br />1 cucchiaino di Sesamo<br />1/2 bicchiere di Vino Bianco<br />1/2 bicchiere di Panna<br />1/2 bicchiere di Latte<br />1 spicchio di Aglio<br />1 foglia di Alloro<br />6 grani di Pepe + pepe macinato<br />Olio e.v. di Oliva<br />Prezzemolo</span><br /><br />In una pentola porre il baccalà, l'alloro, i grani di pepe, il vino e aggiungere acqua. Il baccalà dovrà risultare completamente coperto.<br />Portare ad ebollizione, lasciare cuocere per 5 minuti e spegnere il fuoco.<br />Sgocciolare il baccalà, togliere la pelle e spezzettarlo.<br />In un tegame scaldare poco olio, aggiungere l'aglio tritato e lasciare appassire. Aggiungere il baccalà e farlo insaporire, unendo pepe macinato, per circa 10 minuti.<br />Aggiungere al baccalà la metà della panna e la metà del latte. Coprire il tegame, abbassare la fiamma e lasciare cuocere altri 10 minuti.<br />Regolare di sale e unire la panna e il latte rimanenti. Continuare a cuocere, mescolando con un cucchiaio di legno, fino a quando il baccalà diventa cremoso.<br />Nel frattempo pelare le patate e grattugiarle con la grattugia a fori grandi. Metterle in una ciotola, aggiungere la farina, il sesamo e un po' di sale.<br />Scaldare pochissimo olio in una padella antiaderente e con il composto di patate formare 4 mucchietti e schiacciarli per ottenere delle cialde. Farle cuocere, da entrambe le parti, fino a quando appaiono ben dorate.<br />Per servire disporre una o due cucchiaiate di baccalà su ogni cialda e cospargere con un pizzico di prezzemolo tritato.Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-47743395675237950022008-04-15T10:04:00.005+02:002008-04-15T14:11:54.124+02:00FoodBlog Italia: Nuovi arrivi di primavera (I parte)I blog nuovi nati, o quelli che ho trovato solo ora, sono davvero tantissimi così li dividerò in due post seguendo un "quasi-rigoroso" ordine alfabetico.<br />Ma chi sono i nuovi arrivi?<br />Inannzitutto è sceso in campo Maurizio Santin, un big delle ricette dolci, e questa è una bella novità.<br />Molti nuovi blog sono scritti da appartenenti a comunità virtuali che fanno riferimento a forum. Chissà se anche loro vengono criticati pesantemente, o addirittura derisi, come capitò a me quando abbandonai un forum e poco dopo misi in piedi questo spazio...<br />Forse no perchè i tempi sono cambiati. Nel lontano 2005 i blog in italiano erano ancora pochi e probabilmente la mentalità di tutti non era pronta a questo fenomeno; ora anche chi non ama i blog forse li tollera.<br /><br /><A HREF="http://2incucina.blogspot.com/">2 IN CUCINA</A><br /><A HREF="http://trecentosessantacinque.splinder.com/">365</A><br /><A HREF="http://atavolaconmammazan.blogspot.com/" >A tavola con Mammazan</A><br /><A HREF="http://lytah.blogspot.com/" >Ai fornelli con lytah</A><br /><A HREF="http://gattogobbo.blogspot.com/">Al gatto gobbo</A><br /><A HREF="http://alteforchette.blogspot.com/">ALTE FORCHETTE</A><br /><A HREF="http://amoreedelizie.blogspot.com/">Amore e Delizie</A><br /><A HREF="http://birefud.blogspot.com/">bir&amp;fud</A><br /><A HREF="http://blog.lucien.it/">BLOG di Luciano Testi</A><br /><A HREF="http://www.blogfood.it/">BlogFood, dal mondo delle Cesarine</A><br /><A HREF="http://bragwebdesign.com/">Brag Family&#39;s Blog</A><br /><A HREF="http://briciolediallegria.blogspot.com/">Briciole di Allegria</A><br /><A HREF="http://briggis-recept-och-ideer.blogspot.com/">briggis recept och ideer</A><br /><A HREF="http://www.bunnychan.it/">Bunny Chan Monogatari</A><br /><A HREF="http://www.riotinmymind.splinder.com/">Buona la prima! 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L'esperimento aveva avuto esito positivo, così ci siamo decisi e abbiamo fatto il grande passo.<br />Da allora la nostra vita si è un po' complicata ma in modo piacevole e solo ora ho potuto realizzare il dolce di Anne in onore della mia Tosca: 33 kg di pelosa affettuosità canina :o)<br /><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_04_Apr/collage_tosca_bordo_small.jpg" border="0" alt="Tosca Cake" /><br />Così come Tobia, nuovo membro della famiglia MuccaPazza alias Gastronomo Riluttante, Tosca viene dal canile (buffa coincidenza anche questa). Io e mio marito inizialmente volevamo adottarla a distanza, cioè incaricarci del suo mantenimento andandola a trovare una o due volte a settimana perché mai avremmo pensato che nel nostro appartamentino sarebbe potuto vivere un cane.<br />Così a Novembre scorso ci siamo recati al canile e abbiamo chiesto se c'era un cane adottabile. Ci hanno subito spiegato che per la formula dell'adozione era possibile scegliere un cane anziano perché nessuno li vuole, chi porta a casa un cane lo vuole giovane. La responsabile ci ha chiesto anche che tipo di cane volevamo, ma a noi non interessava scegliere e abbiamo lasciato decidere a lei... il caso ha voluto che ci fosse assegnata Tosca.<br />All'inizio è stata dura perché lei non ci degnava nemmeno di uno sguardo, non si fidava di noi e non voleva nemmeno uscire a passeggio. E' un cane che ha passato un grande trauma: dopo 10 anni di convivenza il suo padrone è morto, nessun parente l'ha voluta e così lei, a metà 2006, è finita al canile. Poi, con pazienza, tempo e i pomeriggi passati al canile Tosca si è affezionata a noi.<br />Eravamo convinti che andare al canile a trovare Tosca sarebbe stato il nostro modo di passare il tempo libero.<br />Poi, una sera a cena, io e mio marito abbiamo smesso di parlare e siamo stati rapiti dai nostri pensieri, gli occhi si sono incrociati e siamo arrossiti entrambi perché sapevamo che i nostri pensieri erano gli stessi e riguardavano quello che ci eravamo promessi di non fare: entrambi stavamo cercando un modo per portare a casa Tosca senza che lei soffrisse di solitudine durante le molte ore in cui noi saremmo stati fuori per lavoro.<br />Da quella sera non abbiamo avuto pace, ci siamo organizzati e il 16 Febbraio, dopo un bel bagno, Tosca è venuta a vivere con noi... A lei dedico questo buonissimo dolce svedese!<div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Tosca Cake (Toscakaka)</span><br /><span style="font-weight: bold;">Per la base:</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">100 g Farina<br />125 g Zucchero Semolato<br />100 g Burro<br />2 cucchiai di Panna liquida<br />2 Uova<br />2 cucchiaini rasi di baking powder</span><br /><span style="font-weight: bold;">Copertura:</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">50 g Burro<br />100 g Zucchero Semolato<br />5 cucchiai di Panna liquida<br />2 cucchiai rasi di Farina<br />50 g Mandorle in scaglie<br />75 g Mandorle, tritate<br />75 g Nocciole con la pellicina, tritate</span><br /><br />Preparare la base montando le uova con lo zucchero. Fondere il burro e lasciare intiepidire. Aggiungere alle uova montte la farina setacciata con il lievito, poi aggiungere il burro e la panna.<br />Portare il forno a 170°C, imburrare uno stampo per dolci di almeno 24 cm. di diametro. Versare il composto nello stampo e cuocere per 25 minuti.<br />Nel frattempo preparare la copertura mettendo in un tegamino tutti gli ingredienti. Porre su fuoco basso per far sciogliere il burro mescolando per amalgamare gli ingredenti. Portare ad ebollizione.<br />Spalmare il composto sul dolce e fare cuocere in forno altri 15 minuti.<br />lasciare raffreddare il dolce prima di sformarlo.</div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-84448433072497276172008-04-01T11:15:00.002+02:002008-04-01T13:44:12.859+02:00Spada Rosso<img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_03_Mar/spadaarrossato_1.jpg" border="0" alt="Spada Rosso" /><br />Cosa succede? Dopo i "nuovi" dolcetti chiamati <a href="http://lospaziodistaximo.blogspot.com/2008/03/gli-scunzie.html">Scunzie</a> ho trovato una nuova specie ittica? :o)<br />Ovviamente no! Ho semplicemente giocato con i colori anche se il risultato non è satto proprio rosso-rosso ma solo un po' arancione.<br />Il colore che ho usato arriva da una strana spezia: l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Annatto">annatto</a>.<br />Con i semini della bixa orellana si può realizzare un olio colorato che viene poi utilizzato per conferire un color arancio-rossiccio alle pietanze.<br />Nel caso particolare di questa ricetta ho colorato dei cubetti di pesce spada che assieme al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Helianthus_tuberosus">topinambur</a> sono andati a realizzare un piccolo antipasto dal sapore davvero delicato.<br /><div class="ricetta"><span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">Tortini di Pesce Spada Rosso e Topinambur</span></span><br />x 2 persone<br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">120gr Pesce Spada<br />150gr Topinambur<br />2 cucchiaini di Semi di Annatto<br />1 spicchio d'Aglio<br />Olio<br />Sale<br /></span><br />Pelare i topinambur e tagliarli a dadini. In una padella scaldare poco olio di oliva con lo spicchio d'aglio. Lasciare insaporire l'olio poi togliere lo spicchio d'aglio e unire i dadini di topinambur. Rosolare 2 minuti poi regolare di sale e lasciare cuocere coprendo la padella.<br />Preparare il pesce spada rimuovendo la pelle e tagliandolo a piccoli dadini.<br />In una altro padellino scaldare 2 cucchiai di olio e unire i semi di annatto. Lasciare cuocere, senza soffriggere, fino a quando l'olio risulterà colorato poi lascare intiepidire. Filtrare quindi l'olio, rimetterlo nella padella e farlo scaldare nuovamente. Cuocere i dadini di pesce nell'olio colorato per 2 minuti per evitare che diventi secco. Durante la cottura aggiungere poco sale.<br />Sul piatto di portata disporre un cerchio porzionatore di 8-10cm. di diametro, riempire il fondo con la metà dei topinambur e completare con la metà dei dadini di pesce spada sgocciolato dall'olio.</div><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_03_Mar/spadaarrossato.jpg" border="0" alt="Spada Rosso" /><br /><span style="font-style:italic;">Nota: ho aggiunto un pizzico di pinoli per provare a decorare ma il risultato non è stato buono... meglio utilizzare foglioline di prezzemolo riccio.</span><br /><span style="margin: 2px 0px 0px auto;font-size:70%;" ><i><div class="technoratitag">Technorati Tags: <a href="http://www.technorati.com/tag/ricette" rel="tag"><img style="border: 0pt none ; vertical-align: middle; margin-left: 0.4em;" src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png?tag=ricette" alt=" " />Ricette</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/antipasti" rel="tag"><img style="border: 0pt none ; vertical-align: middle; margin-left: 0.4em;" src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png?tag=antipasti" alt=" " />Antipasti</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/pesce+spada" rel="tag"><img style="border: 0pt none ; vertical-align: middle; margin-left: 0.4em;" src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png?tag=pesce+spada" alt=" " />Pesce Spada</a></div></i></span>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-85262581690399165872008-03-27T12:10:00.000+01:002008-03-27T12:05:07.187+01:00... e la Pasqua?E' passata, ormai.<br />Io ci sono arrivata di supercorsa: una torta da 11 kg preparata per il 15 Marzo e la conseguente stanchezza non mi ha dato modo di preparare le colombe o la pastiera e anche l'organizzazione del consueto pranzo di Pasqua in famiglia (18 persone) ne ha risentito.<br />Io sono l'incaricata degli arrosti alternativi all'agnello e del dolce, oltre ad altre cosette accessorie. Quest'anno non avevo proprio idee e stimoli, nessuna ricetta che mi entusiasmava. Mi sono ridotta a decidere il menù Giovedì Santo dopo avere consultato molti blog e alcuni forum di ricette: senza queste fonti sarei stata in grande difficoltà anche perchè avevo a disposizione solo il sabato per cucinare. Infatti sono stata così indaffarata che ho pure dimenticato di ricaricare e di portare a casa dei miei genitori la macchina fotografica... per fortuna, qualità delle immagini a parte, c'era il fido <a href="http://www.apple.com/iphone/">iPhone</a>.<br /><br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_03_Mar/arrosti.jpg" border="0" alt="Arrosti" /><br />Riporto le ricette originali degli arrosti perchè sono validissime. L'Arrosto agli Agrumi è molto raffinato e quello farcito oltre ad essere buono ha dei bellissimi colori.<br /><div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;">Arrosto agli Agrumi</span><br /><span style="font-style: italic;">Ricetta di Maria Pia Trubani</span><br /><span style="font-weight: bold;">Ingredienti per 6 persone:</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">1 kg Arrosto di Vitello (spalla)<br />1 Limone non trattato<br />2 Arance non trattate<br />3 rametti di Timo<br />2 spicchi di Aglio<br />Olio e.v. Oliva<br />1/2 bicchierino di Grand Marnier<br />1 noce di burro<br />Farina</span><br /><br />Con un pelapatate ricavare la buccia, senza parte bianca, degli agrumi. Inun pentolino fare bollire dell'acqua, tuffarvi le scorze e lasciare sbollentare 1 minuto. Ripetere l'operazione per altre 2 volte cambiando acqua.<br />Macerare in una bacinella la carne per 12- 16 ore con: pepe, succo del limone e delle arance, scorze sbollentate, i rametti di timo, gli spicchi d'aglio sbucciati e un filo d'olio. Coprire la bacinella con la pellicola e mettere in frigorifero.<br />Sgoggiolare la carne e rosolare con olio e timo in un tegame a bordi alti; spruzzare con il liquore facendolo evaporare poi bagnare con la marinata. Cuocere coperto per 2 ore. A metà cottura regolare di sale.<br />Lasciare poi raffreddare e avvolgere la carne in carta d'alluminio.<br />Al momento di servire tagliare la carne a fettine, disporle in una teglia con qualche cucchiaio di liquido di cottura e far intiepidire in forno.<br />Filtrare il rimanente liquido di cottura, in un tegame sciogliere il burro e aggiungere un po' di farina, amalgamare e poi versare il liquido filtrato poco alla volta per non fare grumi. Lasciare cuocere fino ad ottenere una crema.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Nota: se il liquido non si addensa a sufficienza prelevarne un po' mettendolo in una ciotola, aggiungere altra farina, stemperarla bene con altro liquido e unirla alla salsa sul fuoco.</span><br /><br /><br /><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Pancia di Vitello Farcita</span><br /><span style="font-style: italic;">Adattato dalla ricetta di </span><a style="font-style: italic;" href="http://giorgiam.blogspot.com/">Giorgia M.</a><br /><span style="font-weight: bold;">Ingredienti per 8-10 persone: </span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">1,5 kg Pancia di Vitello<br />300 gr. Spinaci<br />100 gr. Prosciutto Crudo<br />6 Uova<br />3 Carote<br />2 Gambi di Sedano<br />1 Cipolla media<br />Parmigiano grattugiato<br />Vino bianco secco<br />Olio e.v. di Oliva</span><br /><br />Pulire gli spinaci e cuocerli con poco sale e la sola acqua che rimane dopo averli lavati. Scolarli, strizzarli molto bene e tritarli finemente.<br />Pelare 2 carote e lessarle molto al dente in acqua lievemente salata. Tagliarle in bastoncini lunghi e sottili.<br />Sbattere 5 uova, aggiungere il parmigliano e gli spinaci; fare una o più frittatine sottili disponendo i bastoncini di carota paralleli tra loro nella frittata.<br />Rifilare la pancia di vitello cercando di ottenre la forma di un rettangolo.<br />Spennellare la carne con poco uovo sbattuto, ricoprire con fette di prosciutto e la frittatina disponendole in modo che i bastoncini di carote siano perpendicolari a come avverrà il taglio.<br />Arrotolare l'arrosto stretto fino a formare un rotolo di circa 10-12 cm. di diametro. Legare con uno spago oppure utilizzare l'apposita rete.<br />Mettere i ritagli di carne e il rotolo nella teglia, cospargere con l'olio.<br />Infornare a 170°, quando inizia a rosolare bagnare con il vino e lasciare evaporare. Aggiungete quindi sedano carota e cipolla a cubetti e continuare la cottura girando ogni tanto il rotolo. Cuocere per circa 1 ora e mezza. L'arrosto sarà cotto quando una forchettà entrerà facilmente nella carne.<br />Togliere l'arrosto dalla teglia e lasciarlo raffreddare.<br />Passare il fondo di cottura al passaverdure, rimetterlo nella teglia e farlo glassare sulla fiamma aggiungendo brodo o acqua.<br />Prima di servire tagliare l'arrosto e farlo scaldare in forno cospargendolo con un po' del fondo di cottura.</div><br />Per il dolce mi sono affidata nuovamente ad <a href="http://profumodilievito.blogspot.com/">Adriano</a> e alla sua ricetta intitolata "Soffio d'Amaretto". Invece di presentarlo come una torta mimosa ho preferito fare dei cestini monoporzione di pan di spagna ripieni di crema e decorati con una foglia di cioccolato (nel mio caso facoltativa perchè ho familiari con problemi di allergie).<br /><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_03_Mar/soffio.jpg" border="0" alt="Cestini Amaretto" /><div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Cestini all'amaretto</span><br /><span style="font-weight: bold;">Per il Pan di Spagna:</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">130 gr Farina<br />160 gr Zucchero<br />35 gr fecola di patate<br />5 Uova<br />1 Bustina di Vanillina<br />1 pizzico di sale</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per la crema: </span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">100 gr Zucchero<br />100 gr Amaretti<br />80 gr Amaretto di Saronno<br />4 Tuorli<br />1/2 l Panna</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per la bagna:</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">100 gr Acqua<br />50 gr Zucchero<br />5 Cucchiai di Amaretto</span><br /><br />Per il pan di spagna montare le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti fino a quando "scrive", cioè facando scendere da un cucchiaio una parte del composto questo forma dei nastri che non scompaiono.<br />Mescolare i due tipi di farina con vanillina e sale; passandoli al setaccio, aggiungerli mescolando delicatamente alla montata di uova.<br />Con il composto riempire fino ad 1 cm dal bordo degli stampini per muffin, o degli stampini in alluminio usa e getta, imburrati e infarinati.<br />Cuocere in forno a 170-180°C per circa 20 minuti. Sformarli su una griglia e lasciarli raffreddare.<br />Bollire per 5 miunti l'acqua con lo zucchero per la bagna. Lasciare raffreddare e poi aggiungere il liquore.<br />In un tegamino mescolare, senza montare, i tuorli con lo zucchero. Aggiungere l'amaretto e porre su un bagnomaria caldo ma non il ebollizione. Cuocere fino a quando la crema vela il cucchiaio ( Adriano dice "portiamo alla rosa" cioè a 85°). Versare la crema in una ciotola e montare con le fruste elettriche, oppure utilizzare la planetaria, fino a quando è fredda e spumosa.<br />Montare la panna e incorporarla alla crema all'amaretto. Unire quindi gli amaretti sbriciolati.<br />Scavare i tortini di pan di spagna ottenendo dei cestini, lo spessore del bordo deve essere almeno di 1 cm. Bagnare uniformemente i cestini con la bagna.<br />Riempire la cavità con la crema superando anche il bordo del cestino, si deve formare una cupola di crema.<br />Fare riposare in frigorifero per almento 4 o 5 ore. Al momento di servire decorare con cioccolato, se piace.<br /><br />Nota: si ottengono 12 cestini</div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-40494290984523241892008-03-20T15:42:00.001+01:002008-03-20T15:43:02.202+01:00Gli Scunzie<img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_03_Mar/scunzie_1.jpg" alt="Gnudi" border="0" /><br />Ho inventato un nuovo dolce? Assoluntamente no! Gli Scunzie, nel linguaggio <a href="http://ilgastronomoriluttante.splinder.com/">mucchesco</a>, non sono altro che i notissimi Scones.<br />L'ultima volta che ho visto <a href="http://ilgastronomoriluttante.splinder.com/">Mucca</a> mi sono sentita chiedere per ben due volte: "ma tu gli hai mai fatti gli <span style="font-style: italic;">scunzie</span>?"<br />Prima di capire che <span style="font-style: italic;">scunz</span>ie significava scones mi ci è voluto un po' e poi ho dovuto ammettere di non aver mai provato questo dolcetto. Sentendomi in colpa ho così deciso di prendere un po' di ricette, rielaborarle e creare una ricetta unica... quella degli <span style="font-style: italic;">Scunzie</span> :o)<br /><div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Scunzie</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">500gr Farina<br />100gr Zucchero Semolato<br />120gr Uvetta<br />150gr Burro morbido<br />150ml Latte<br />1 Uovo Grande<br />2 cucchiaini colmi di Lievito per Dolci<br />1 cucchiaino di Cannella<br />1/2 cucchiaino di Sale</span><br /><span style="font-style: italic;">Per spennellare</span>: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">1 Uovo sbattuto</span><br /><span style="font-style: italic;">Per servire</span>: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">marmellata di Lamponi o Fragole</span><br /><br />In una ciotola versare la farina, il lievito, lo zucchero, la cannella e mescolare bene.<br />Aggiungere il burro a pezzetti e farlo assorbire alla farina impastando rapidamente con le mani. Praticare una fossetta al centro in cui mettere l'uovo e il latte. Mescolare inizialmente con una forchetta poi, quando i liquidi saranno assorbiti, aggiungere l'uvetta versare l'impasto sulla spianatoia. Impastare rapidamente.<br />Stendere l'impasto in una sfoglia di circa 2cm di spessore. Ritagliare gli <span style="font-style: italic;">scunzie</span> con un tagliapasta tondo di circa 5cm di diametro. Per gli <span style="font-style: italic;">scunzie</span> della foto è stato utilizzato uno stampo ovale con asse maggiore sempre di 5cm. Ripetere l'operazione reimpastando i ritagli e fino ad esaurimento della pasta.<br />Disporre gli <span style="font-style: italic;">scunzie</span> abbastanza ravvicinati su teglie rivestite di cartaforno: gli <span style="font-style: italic;">scunzie</span> cresceranno in altezza. Spennellare gli <span style="font-style: italic;">scunzie</span> con l'uovo sbattuto e cuocere in forno pre-riscaldato a 170°C per 15-20 minuti fino a quando saranno dorati.<br />Farli raffreddare brevemente e servirli.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Note: Sono ottimi ancora caldi ma buoni anche a temperatura ambiente con o senza marmellata</span></div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-58438315606232493812008-03-18T08:06:00.005+01:002008-03-18T08:38:52.875+01:00Le Crescentine di Adriano<img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_03_Mar/crescentina.jpg" alt="Gnudi" border="0" /><br />Io con i nomi mi ingarbuglio sempre! Per me una Crescentina è pasta (lievitata o no) che viene fritta, quella della foto assomiglia di più ad una Tigella ma che so essere chiamata anche crescentina, perchè cresce proprio come la Crescente bolognese che altri chiamerebbero focaccia.<br />Per fortuna, in tutto questo caos di nomenclature, quello che vince su tutto è il sapore e la bontà.<br /><a href="http://profumodilievito.blogspot.com/2008/03/crescentine-in-padella.html">Queste crescentine</a> sono il frutto della passione di <a href="http://profumodilievito.blogspot.com/">Adriano</a> che è autore di splendide ricette.<br />Una preparazione complicata per quello che riguarda la consistenza molto molle della pasta ma che è abbastanza gestibile... a dire il vero ero un po' intimorita dalla presentazione della ricetta e credevo di combinare un grande pasticcio, ma me la sono cavata.<br />Le crescentine sono ottime calde e le consiglio farcite con la Coppa di Testa, ma anche la Mortadella non è male! A me sono piaciute anche per un pic-nic a temperatura ambiente farcite con una frittatina sottile con zucchine e scamorza affumicata ;o)<br /><div class="ricetta"><br /><span style="font-weight: bold; font-size:130%;">Crescentine di Adriano</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">700gr Farina per Pane</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">490gr Acqua </span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">100gr Crescenza </span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">16gr Sale </span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">7gr Lievito </span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">1 pizzico di Pepe Nero</span><br /><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">erbe aromatiche (facoltativo)</span><br /><br />Nella ciotola dell’impastatrice, sciogliere il lievito nell’acqua a temperatura ambiente, amalgamare 490gr di farina e coprire.<br />Dopo 2 ore controllare la lievitazione: se si è formato un inizio di fossetta al centro si può continuare con l'impasto, altrimenti proseguire con la lievitazione.<br />Unire quasi tutta la farina rimasta e iniziare ad impastare. Aggiungere il sale e continuare ad impastare per circa 5 minuti.<br />Aggiungere la crescenza con l'impastatrice sempre in azione; quando è stata assorbita aggiungere la farina rimasta.<br />Continuare ad impastare e dopo 5 minuti aumentare la velocità per fare "incordare" l'impasto che deve diventare liscio, uniforme e staccarsi dalle pareti dell'impastatrice arrampicandosi sul gancio.<br />Unire il pepe, impastare per farlo distrubuire poi spegere l'impastatrice, coprire la ciotola con pellicola trasparente e lasciare lievitare 1 ora.<br />Sun un piano infarinato rovesciare la pasta, appiattirla lievemente e dare una prima piegatura a tre portando il lembo di destra al centro e sovrapporre a questo il lempo sinistro. Ruotare la pasta di 90° e ripetere l'operazione.<br />Coprire la pasta con una ciotola e lasciarla riposare 30 minuti.<br />Trascorso questo tempo iniziare a formare delle palline di pasta (5 cm di diametro per crescentine piccole, circa 10cm di diametro per crescentine grandi)<br />Scaldare una padella grande munita di coperchio.<br />Appiattire le prime due palline che si erano formate, disporle nella padella appoggiandole sul lato che era in alto e richiudere il coperchio.<br />Le crescentine devono cuocere nel loro vapore e devono essere girate quando anche le parte superiore è già parzialmente cotta e di conseguenza ben formata. Girare le crescentine e lasciare cuocere fino a quando sono ben dorate. A questo punto togliere il coperchio e lasciare asciugare.<br />La cottura deve essere effettuata a fuoco medio-basso affinché riesca a cuocersi anche l'interno.</div><br /><br />Sul blog di Adriano sono presenti <a href="http://profumodilievito.blogspot.com/2008/03/crescentine-in-padella.html">foto molto chiare del procedimento</a>.Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-14690809.post-51808181978681416952008-03-10T14:30:00.002+01:002008-03-11T14:29:01.814+01:00Dalla Tradizione: gli 'gnudi<img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" src="http://i4.photobucket.com/albums/y129/staximo/Blog/2008_03_Mar/gnudi.jpg" alt="Gnudi" border="0" /><br /><br />Fino a pochi anni fa avevo solo sentito nominare questo piatto, ma a colmare la mia lacuna è intervenuta mia suocera che è bravissima in cucina ed è anche brava ad insegnare! Per fortuna le suocere non sono sempre così tremende come si sente dire :o)<br />Gli 'gnudi sono la versione senza sfoglia del tortello maremmano: il ripieno a base di ricotta si sposa con la bietola e si trasforma in morbidi e profumati gnocchi.<br />Pochi ingredienti per una esplosione di sapori: un piatto che dimostra che con la semplicità si possono ottenere buonissimi risultati... io ne mangerei fino a scoppiare!<br /><div class="ricetta"><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >Gli 'gnudi</span><br /><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">500g Ricotta di Pecora<br />150g Bietola, parte verde, lessata e strizzata<br />2 Uova Intere + 1 Bianco<br />Sale, Pepe, Maggiorana<br />Farina<br />Per il condimento: Burro e Salvia</span><br /><br />Tritare la bietola, al coltello, molto finemente.<br />In una ciotola mettere la ricotta e la bietola ed amalgamare senza lavorare troppo il composto (la ricotta non deve diventare cremosa).<br />Aggiungere le uova una alla volta e poi il bianco. Unire quindi 2 o 3 pizzichi di sale, una piccola spolverata di pepe e abbondante maggiorana.<br />Sulla spianatoia disporre un po' di farina e, con l'aiuto di due cucchiai iniaizre a formare le palline di impasto di circa 4-5 cm di diametro. Passare ogni pallina nella farina ricoprendola uniformemente e disporle sulla spianatoia infarinata.<br />Nel frattempo portare ad ebollizione una pentola di acqua salata e preparare il condimento facendo sciogliere il burro con la salvia in un largo tegame; lasciare poi insaporire.<br />Dopo aver formato tutte le palline passarle nuovamente nella farina partendo dalla prima che era stata fatta.<br />Man mano che gli gnudi sono pronti cuocerli (3 o 4 alla volta) in acqua: apsettare che vengano a galla e lasciarli cuocere 2 o 3 minuti, scolarli con una schiumarola e metterli nel tegame con il condimento.<br />Quando tutti gli gnudi sono cotti lasciarli circa 5 minuti nel tegame a fuoco basso girandoli delicatamente affinché si insaporiscano su tutti i lati.<br /><br /><span style="font-style: italic;">Note Tecniche: Utilizzare ricotta molto asiutta e strizzare molto la bietola.<br /> Prima di preparare tutte le palline farne una, infarinarla due volte e cuocerla come "campione". Se in acqua il composto si dovesse sciogliere aggiungere all'impasto un altro bianco d'uovo.<br />Il tegame in cui insaporire gli gnudi deve essere largo per poterli contenere in un unico strato.<br />Dosi per 3/4 persone.</span></div>Staximohttp://www.blogger.com/profile/15644250681760374126norepl